Prova su strada
Nuova Volkswagen Touareg 2018: salto di categoria

Nuova Volkswagen Touareg 2018:
salto di categoria

La terza generazione del SUV Volkswagen si rinnova e si eleva con l'aiuto della tecnologia. Ecco coma va su strada

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Autore:
Luca Cereda

SANGUE BLU Adesso sarà davvero dura scordarsi della Volkswagen Touareg sfogliando la margherita dei grandi SUV più blasonati. L'ammiraglia di Wolfsburg ha attinto dalle parenti illustri del Gruppo, svoltando dal punto di vista della dinamica di guida. Anche comfort e lusso a bordo sono passati a un livello superiore in questa terza generazione dalle dimensioni più generose. E la tecnologia? Le ha aguzzato la vista, con il visore notturno e i nuovi fari IQ. Light. Tutto questo (e altro) ovviamente ha un prezzo: sensibilmente aumentato per la Touareg 2018 in confronto al vecchio modello (di circa 6/7.000 euro alla base del listino).

FORMATO FAMIGLIA Girandole intorno si capisce che è cresciuta, sebbene le nuove linee – più scolpite – non l'appesantiscano, anzi: appare più slanciata. La griglia a listelli cromati è molto imponente e toglie un po' di understatement al SUV tedesco, che non ha mai amato fare il gradasso. Ha guadagnato, però, in presenza e capacità: adesso la Touareg sfiora i 4 metri e 90 centimetri (4,87) per quasi due di larghezza (1,98), offrendo dietro al divanetto ben 810 litri di bagagliaio. Pesa 21 quintali, che non sono pochi. Ma sono pur sempre oltre 100 chili in meno rispetto a ieri, e questo lo dobbiamo principalmente alla nuova piattaforma (nome in codice MLB Evo): il pianale per motori longitudinali che utilizzano anche Bentley Bentayga, Cayenne, Audi Q7 e Lamborghini Urus. Non proprio gli ultimi arrivati.

SALOTTO BUONO Se messa così non fa effetto, provate allora a entrare nell'abitacolo e vi renderete immediatamente conto del cambiamento. E della qualità. Perché davvero la Touareg non ha nulla da invidiare a SUV più altisonanti quanto a cura dell'arredo, a partire dai rivestimenti in pelle dei sedili, massaggianti e ventilati. E non sfigura nemmeno quanto a potenziale multimediale: strumentazione digitale con TFT da 12'', display centrale da 15'' nella configurazione top dell'infotainment (di serie si ferma a 9,2 pollici), scheda SIM per restare sempre connessi e l'head up display proiettato sul parabrezza. L'ambiente è sottolineato da una luce di cortesia blu o di altri colori, giusto per elevare ancora un po' l'atmosfera.

BUSINESS CLASS Si continua, poi, con comandi del clima bi-zona anche dietro (nell'allestimento più ricco), doppia presa USB e una schuko per una seconda fila da business class: spaziosa e comoda. E ci si potrebbe fermare qui, volendo considerare la Touareg quella di sempre: una confortevole e affidabile cruiser formato formato famiglia. Poi, però, scorri la scheda tecnica e vedi che c'è molta altra ciccia.

PIU' AGILE Parlando di guida, ad esempio, il debutto dell'asse posteriore sterzante (optional), che fino ai 37 km/h ruota in controfase per agevolare le manovre negli spazi stretti, mentre a velocità sostenute gira nello stesso senso dell'asse anteriore per dare maggiore stabilità nei curvoni. E ci sono le barre antirollio elettromeccaniche, su entrambe gli assi, attivate da un motore elettrico da 48 Volt. Due tecnologie per affinare la guida di un SUV che ho già avuto modo di apprezzare guidando la Porsche Cayenne 2018.

OCCHIO DI FALCO La Touareg, però, rimane soprattutto un'auto da famiglia e quindi focalizzata sulla sicurezza. Tra le dotazioni salta dunque all'occhio il Nightvision, sebbene non sia una primizia assoluta (ma per Volkswagen sì): una termocamera a raggi infrarossi capace di individuare al buio – a una distanza compresa tra i 10 e i 130 metri - la sagoma di un umano o di un animale presente su strada, con tanto di alert sulla strumentazione. Qualora questo succeda, a illuminare l'ostacolo ci pensano i nuovi fari della Touareg, ora a matrice di LED. Fari intelligenti, perché regolano il fascio di luce e l'intensità in base al contesto in cui guidiamo (centro urbano, autostrada, offroad).

IQ Parlando invece di guida assistita, sono presenti la guida semiautonoma in colonna fino ai 60 km/h di velocità, il front assist con funzione di frenata d'emergenza, il sistema di assistenza agli incroci, lane e side assist, trailer e park assist, emergency assist, la frenata anti-collisione multipla, il sistema proattivo di protezione degli occupanti con chiusura dei finestrini e del tetto panoramico in caso di incidente.

MOTORI E PREZZO In attesa della Touareg ibrida plug-in, al momento prevista solo in Cina, i motori sono solo diesel: 3.0 sei cilindri TDI declinato nelle versioni da 231 cv e 500 Nm di coppia e da 286 cv e 600 Nm, abbinato di serie a un cambio automatico a 8 rapporti e alla trazione integrale. Sotto questa cilindrata non si scende, mentre un V6 benzina è presente in alcuni listini europei, ma in Italia - per ora - non è importato. I prezzi? Il listino attacca a 61.000 Euro per la diesel da 231 cavalli. Il lancio è previsto per il mese di giugno, i pre-ordini invece sono già aperti, ma solo per il V6 TDI da 286 cv che parte da 65.500 euro. Se volete conoscere tutti allestimenti (due: Style e Advanced), e gli optional della Touareg 2018 cliccate qui. Sappiate, comunque, che tra la base, l'allestimento Style, e il più ricco Advanced (equipaggiato con l'Innovision Cockpit, il clima quadrizonai cerchi da 19'' e le personalizzazioni del pacchetto Elegance o Atmosphere, tanto per dirne alcuni) ballano ben 11.000 euro (a partire da 72.000 euro). Forse troppi, considerato che per avere le ruote posteriori sterzanti e altri optional di sostanza vanno aggiunti ulteriori soldi arrivando a prezzi... poco Volkswagen.

DUEPUNTOZERO L'Innovision Cockpit, come chiamano a Wolfsburg il cruscotto tutto digitale della nuova Touareg che combina schermo da 12'' per la strumentazione e da 15'' (una primizia) per l'infotainment, di serie sulle versioni Advanced, ti attrae come una calamita, c'è poco da fare. Ti coinvolge molto mentre guidi – da lì si può attivare perfino la funzione massaggiante del sedile – e ti costringe a usare molto i polpastrelli: ha risucchiato quasi tutti i tasti fisici della plancia. Rimangono, però, le sempreverdi rotelle, per attivare il menu delle modalità di guida e regolare l'assetto in base a dove vogliamo andare e come guidare.

SOPRA E SOTTO IL SUPERBOLLO Su strada, come da tradizione, la Touareg si affida ancora al caro, vecchio diesel. Un tre litri V6 da almeno 231 cv e 500 Nm, quindi più potente che in passato, che nella declinazione più potente arriva a 286 cv e 600 Nm. Ho provato solo quest'ultimo nel mio primo contatto in Austria, attorno a Salisburgo, un motore che si mette in spalla i 21 quintali di peso della Touareg portandoli in giro con disinvoltura. E' un turbodiesel silenzioso e meno assetato del previsto: il computer di bordo dice 12 km con un litro alla fine del mio test in un percorso misto. Funziona, dunque, l'abbinamento col cambio automatico ZF a 8 rapporti, soprattutto a ritmi blandi e andature lineari. Con i pruriti sportivi, invece, va meno d'accordo, ma non è questo che gli si chiede.

COMPOSTA Tra le curve, va da sé, due tonnellate rotti di peso si fanno sentire quando i trasferimenti di carico diventano più frequenti. Ma la guida della Volkswagen Touareg è più precisa e facile di quanto ci si aspetterebbe, e molto dipende da due innesti tecnologici: le barre antirollio, che limitano il più possibile i movimenti della scocca nei cambi di direzione, e le ruote posteriori sterzanti, preziose alleate sia quando la Touareg si infila in qualche dedalo cittadino (accorciano di un metro il diametro di sterzo) sia quando percorre curvoni a velocità sostenute. Anche per questo, a mio parere, la nuova Touareg avrebbe meritato uno sterzo d'impostazione meno turistica e un po' più pronto.

SI ALZA SU TERRA Promosso l'assetto, progettato ex novo. Con le sospensioni pneumatiche con ammortizzatori a controllo elettronico (optional), il SUV di Volkswagen è molto stabile sullo sconnesso e isola i passeggeri anche sui fondi più irregolari. Tra le varie regolazioni ce ne sono due dedicate ai percorsi in offroad: le sospensioni pneumatiche, così, permettono di sollevare il corpo macchina di 7 centimetri.

A PROVA DI BATMAN Arriviamo al Nightvision. Non ho potuto guidare in prima persona la nuova Touareg di notte ma mi sono concesso un'esperienza da passeggero per vedere come funziona, al fianco di un driver Volkswagen, il visore notturno. Di per sé non è una tecnologia così nuova (ce l'ha anche la DS 7, ad esempio) ma la nuova Touareg è di fatto la prima Volkswagen che monta una termocamera capace di rilevare i raggi infrarossi emessi da persone o animali. Questi vengono evidenziati in giallo o rosso a seconda del grado di rischio e trasmessi sull'Active Info Display: si vedono in modo piuttosto chiaro e nitido e vengono identificati velocemente. Contemporaneamente, mentre il sistema avvisa il conducente, in caso di pericolo l'auto si prepara automaticamente a frenare con la massima intensità e le luci IQ.Light in automatico illuminano per pochi attimi la persona o l'animale che è sulla nostra strada.

TIRATE LE SOMME Tutto questo fa della Touareg 2018 un'auto degna del titolo di ammiraglia del gruppo Volkswagen, anche se ad alcuni farà specie quanto si può spendere per averla al massimo del suo potenziale. Dall'impasse si esce con un trucco: dimenticare la vecchia Touareg.


TAGS: volkswagen suv Nuova Volkswagen Touareg 2018

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