Pubblicato il 12/10/20

L'IDEA CITROËN PER LA MOBILITÀ EV NELLE METROPOLI

Se per assurdo ponessimo una proporzione dove Mobilità Urbana : Dimensioni = Elettricità : X (si legge: mobilità urbana sta a dimensioni come elettricità sta a x), secondo i francesi di Citroën l’incognita “x” risponde al nome di AMI 100% ëlectric, ovvero quella che si candida a terapia contro lo stress da traffico e da inquinamento nelle grandi aree urbane. Una soluzione innovativa sotto ogni aspetto, dal design, all’abitabilità, alla tecnologia, fino al concetto anticonformista espresso da quest’auto. In sostanza, un oggetto che vuole uscire dagli schemi omologati del rigoroso universo dell’automobile non poteva che farlo esprimendo tutta in una volta la sua personalità e praticità. Si, perché di fatto la AMI è un’auto elettrica per brevi spostamenti metropolitani, che ospita due persone, con un motore da 6 kW (8,2 CV), alimentato da una batteria da 5,5 kWh ricaricabile da una presa domestica standard 220V in 3 ore. Grazie al suo mini powertrain, secondo Citroën, AMI raggiunge i 75 km di autonomia e una velocità massima di 45 km/h. Inoltre, è lunga 2,41 metri per 1,39 m di larghezza e 1,52 m di altezza (per intenderci la Smart EQ Fortwo arriva a 2,74x1,67x1,56 metri). Se non è micromobilità questa… Ma andiamo con ordine.

IL DESIGN

Nuova Citroen AMI: arriva la citycar elettrica dedicata alle metropoli

ANTICONFORMISTA IN TUTTO Trovarsi davanti a un’automobilina simile è qualcosa di insolito. Sono avvezzo alle novità, soprattutto se si parla di innovazione a “zero emissioni”, ma ero curioso si vederla dal vero e ammetto che la AMI è riuscita a stupirmi. Parto proprio dal design così originale, eppure funzionale. Una specie di cubo, ma dalle forme più complesse, con ampie vetrate, le porte che si aprono in maniera asimmetrica e dove il davanti potrebbe essere il dietro tanto sono speculari le due parti. Ci sono i fari a LED su due livelli, le ruote messe alle estremità della carrozzeria e la possibilità di personalizzarla con un kit di accessori che posso comprare, farmi spedire a casa e montare da solo. Insomma, tutti elementi che la rendono un veicolo fuori dagli schemi, e dove in poco più di due metri Citroën ha condensato soluzioni all'avanguardia, tanto che la AMI sembra più un concept che un’auto di produzione. Mi piace questa scelta così di rottura che non è fine a sé stessa ma, come dicevo, funzionale.

GLI INTERNI

Nuova Citroen AMI: l'abitacolo per due passeggeri dallo stile minimal

DENTRO COME FUORI: INNOVATIVA Una volta salito a bordo, infatti, mi accorgo immediatamente come questo “guscio tecnologico” mi regali un’abitabilità inaspettata. I passeggeri siedono uno di fianco all’altro e c’è tanta luce grazie al tetto in vetro di serie. Le ruote messe ai quattro vertici fanno recuperare centimetri utili all’interno e le strategie salvaspazio sono il miglior modo per non soffrire di… claustrofobia dentro un’auto così compatta. Gli interni sono minimal, con rivestimenti robusti e plastiche rigide sotto le dita. I finestrini si aprono a compasso verso l’alto, come sulla 2 CV degli anni ’70 e sulle porte non c’è una maniglia ma due fettuccie da tirare per aprirle e chiuderle. I sedili sono appena imbottiti, ma offrono un buon sostegno. La plancia è lineare con una grossa vasca da lato a lato, alla base del parabrezza, dove posso metterci di tutto grazie all'organizzazione a scomparti (fa parte del kit optional). Trovo molto pratica la soluzione della piccola penisola a destra del volante con il supporto per lo smartphone, che diviene la vera e propria centrale operativa dell’infotainment grazie all’app My Citroën, con la quale posso gestire le funzioni della AMI.

Nuova Citroen AMI 100% electric: il cruscotto digitale e l'altoparlante blueooth

IL VERO LUSSO SONO ECONOMIA E PRATICITÀ Nessuna concessione al lusso, neppure il climatizzatore, che potrebbe diventare una necessità in estate, visti i metri quadri di superficie vetrata dell’auto e l'assenza di una tendina parasole sul tetto, per mitigare la calura (ma da Citroën fanno sapere che arriverà); c'è solo un impianto di ventilazione/riscaldamento. E niente autoradio poiché, se volete, c'è un altoparlante da sistemare nell'alloggiamento dietro il volante e collegare via bluetooth al cellulare per ascoltare la musica o le indicazioni stradali del navigatore. Le dimensioni così ridotte concedono poco alla sistemazione dei bagagli, che trovano posto solo dietro i sedili e nel vano piedi del passeggero, dove ci sta un piccolo trolley. In più, il sedile destro non è scorrevole, sacrificando un po' la praticità e la capacità di caricare. Quindi, visto il piccolo cabotaggio urbano che deve affrontare questa Citroën, se siete in due scordatevi di portare le borse della palestra insieme a un paio di sacchi della spesa: prima ci si allena e poi si rifornisce il frigorifero. Comunque, quello che serve, cioè l’ampio volume in abitacolo per i passeggeri, non manca. Più spazio c’è, meglio è. Ritengo questo uno fra i principali ingredienti per rendere un’auto confortevole, soprattutto se così piccola.

LA TECNOLOGIA

Nuova Citroen AMI: tecnologica e innovativa con le portiere ad apertura differenziata

MOTORE E BATTERIA IN SCALA RIDOTTA Ma la vera cartina di tornasole per giudicare la AMI è stato il test drive che ho potuto fare lungo le trafficate strade di una grande città come Milano. Sono state loro il giudice imparziale per dare una migliore valutazione complessiva. Innanzitutto, il piccolo ma vivace motore elettrico è poco assetato di elettroni, se è vero che basta una batteria da soli 5,5 kWh messa sotto il pianale per coprire esattamente quello che serve in una giornata cittadina, senza l’assillo delle colonnine di ricarica. Vi bastano 75 km? Le statistiche dicono di sì, ma se siete dei macinatori di strada, sappiate che è sufficiente mezz’oretta o poco più a racimolare la riserva per tornare verso casa. Ho provato a fare due conti nonostante il test drive fosse abbastanza corto. Alla partenza avevo un'autonomia di 64 km, ma la batteria non era carica del tutto. All'arrivo ne ho avanzati 32, dopo circa 30 km passati nel traffico. Il risultato mi dice che il computer di bordo è abbastanza preciso e con il pieno di elettroni la percorrenza reale può essere in linea con quanto dichiarato da Citroën.

COME VA

Nuova Citroen AMI: motore da 8 CV e batteria da 5,5 kWh: si muove agile in città

VIVACE E SENZA COMPLESSI, ANZI… E bastano meno di 10 CV di potenza per dare alla AMI lo sprint giusto, evitando di restare ingolfati nel traffico, fino a raggiungere la velocità massima, che è inferiore a 50 km/h. Grazie a questo limite e all'omologazione come quadriciclo leggero, la piccola Citroën può essere guidata anche con patente AM a partire da 14 anni di età, un bel vantaggio. Ma attenzione, poiché secondo il codice della strada, per andare in due bisogna avere almeno 16 anni e niente autostrade né tangenziali! Torno a capofitto nel traffico metropolitano senza l’ansia da ricarica e non posso che apprezzare l’agilità assoluta della AMI. Come accennato lo spunto da fermo è vivace, ma non aspettatevi quello di una Tesla Model S o di altri modelli a motore elettrico. Qua ci sono in ballo pochi cavalli che devono muovere 471 kg. Lo sterzo non è servoassistito ed è bello diretto, metto le ruote dove voglio, ma il mio fondoschiena apprezzerebbe che i colpi del pavé o di un asfalto rovinato fossero filtrati un po' meglio. A farmi tornare il sorriso ci pensa la capacità di girarsi in un fazzoletto. Un colpetto al volante e la AMI è a 180° nell’altro senso di marcia. Citroën dice che ha un diametro di volta di appena 7,2 metri, io dico che sgattaiolare nel traffico e parcheggiare è un gioco da ragazzi. E poi, l’ampio parabrezza mi regala una bella visibilità per rendere più sicuro ogni movimento. Basta un'occhiata per completare una manovra o, ancora meglio, prendere le misure a scooteristi, ciclisti e pedoni. A conti fatti, la AMI sembra adattarsi perfettamente alla vita in città. Piccola ma spaziosa, agile ed economica nei rifornimenti. Il suo focus è la mobilità a zero emissioni nelle aree metropolitane e secondo me ha colpito nel segno. 

I PREZZI 

Nuova Citroen AMI 100% electric: si può comprare o noleggiare online

SI PUÒ ANCHE NOLEGGIARE PER UN GIORNO La nuova AMI 100% ëlectric sarà ordinabile da metà novembre, all'apertura del sito web dedicato. Prime consegne a gennaio 2021 a un prezzo che parte da 5.430 euro, ecoincentivi statali compresi, ma è originale anche nelle sue proposte di acquisto o noleggio. Al di là delle quattro personalizzazioni per interni ed esterni, con grafiche e colori abbinabili alla carrozzeria in plastica grigia (e due versioni speciali: AMI Vibe e AMI Pop), la piccola citycar a batterie di Citroën può essere noleggiata per un giorno, una settimana, un mese o un anno e più, secondo le vostre necessità. Per esempio, si può dare un anticipo di 1.990 euro (1.260 euro con rottamazione), pagare 35 canoni da 19,99 euro al mese e infine scegliere se restituirla o acquistarla, saldando anche a rate, l'importo finale. L’approccio è completamente digitale, dalla configurazione alla richiesta di un test drive, fino all’ordine e al pagamento, tutto avviene online 7 giorni su 7 e 24h. In sostanza può bastare uno smartphone per averla. Cosa ne pensate? Comprereste una citycar elettrica come la AMI in poche mosse, digitando su una tastiera o sfiorando un touchscreen?

LA SCHEDA TECNICA

Motore elettrico
Potenza max 6 kW (8,2 CV)
Velocità max 45 km/h
Dimensioni 2,41 x 1,39 x 1,52 m
Batteria 5,5 kWh
Tempo di ricarica 220V 3 ore
Autonomia EV 75 km
Prezzo

da 5.430 euro

  


TAGS: auto elettriche nuova citroen ami citroen ami elettrica citroen ev nuova ami ev citroen ami 100% electric citroen ami prova