Autore:
Dario Paolo Botta

UNA POLO CON I MUSCOLI A Wolfsburg puntano tutto su volumi e dimensioni. Da questa scommessa, che strizza l’occhio al mercato, nasce la Volkswagen T-Cross. Stiamo parlando della sorella maggiore della Volkswagen Polo, con la quale condivide la piattaforma modulare MQB A0. A un primo colpo d’occhio il SUV compatto made in Volkswagen presenta delle forme regolari e mascoline, dovute a una carrozzeria più generosa e ampia. Mi piacciono le linee decise e nette che confluiscono in un frontale alto, con una calandra allungata e un po' appiattita, e al centro della quale spicca l’inconfondibile logo Volkswagen. La versione che ho provato è la T-Cross in allestimento Advanced e monta un motore Diesel 1.6 TDI da 95 CV.

LE DIMENSIONI L’ultima nata della T-Family Volkswagen ha delle misure tutto sommato contenute, una lunghezza di 4,11 metri per 1,56 metri d’altezza e 1,76 di larghezza. Una metratura ottima per la guida fra le affollate e sconnesse strade milanesi, che mi permettono di parcheggiarla comodamente anche negli spazi più ristretti. In fin dei conti il telaio è pur sempre quello della Polo. Ottimo il sistema Park Pilot, disponibile su richiesta a partire da 510 euro, che dà il suo meglio in abbinamento al Brake assist che ferma (anche bruscamente) l’auto qualora ci si avvicini pericolosamente ad un ostacolo.

VA BENE AGLI SPILUNGONI Gli spazi sono il vero asso nella manica della Volkswagen T-Cross, anche gli spilungoni come il sottoscritto (1,87 m) stanno seduti comodamente dietro al volante. Apprezzabile la seduta e la posizione di guida particolarmente rialzata, ai comandi di questa T-Cross mi sembra di avere davvero il controllo della strada grazie a un’ottima visibilità che mi trasmette un senso di sicurezza. Il baricentro della T-Cross è stato infatti sollevato di quasi 14 cm rispetto alla sorellina Polo.

SPAZIO A GOGÓ Su questo city-SUV riesco comodamente a svuotare tutte le tasche riponendo nel vano centrale portafoglio e chiavi, sfruttando al massimo anche la cavità al di sopra della console centrale, lasciandoci qualche spicciolo per l’autostrada e i gettoni dell’autolavaggio. Stando seduti sul divanetto posteriore noto l’ampio spazio che mi permette di alloggiare agevolmente le gambe: un po' ingombrante il tunnel centrale, che mette comunque a disposizione due prese USB per la carica degli smartphone.

INFOTAINMENT Soffermiamoci un attimo sui sistemi entertainment di bordo. Fissando gli occhi sul cruscotto noto un appariscente cruscotto virtuale che manda definitivamente in pensione il tachimetro e il contagiri analogico: è piacevole avere tutte le informazioni di marcia a portata di sguardo, basta infatti abbassare gli occhi per controllare tutti i dati della vettura, dalla velocità alla stazione radiofonica, per arrivare ai consumi. A parte la fascia in plastica rigida con una decorazione abbastanza discutibile, ho trovato molto funzionale la disposizione dei vari accessori dell’infotainment, display touch e tasti di comando stanno tutti a pochissima distanza l’uno dall’altro, in questa maniera si evitano inutili distrazioni. Pensate, c’è pure spazio per due prese USB posizionate sotto lo schermo da 8”. Bello il volante a tre razze con i comandi vocali integrati.

BAGAGLIAIO AMPIO Il bagagliaio ha una capienza di 385 litri, che diventano 455 facendo scorre in avanti i sedili posteriore. Abbattendo il divanetto si riesce a recuperare ancora più spazio, raggiungendo i 1281 litri. L’accesso al baule è pratico e comodo, non troppo alto da terra, con un gradino poco pronunciato e forme nel complesso regolari. Queste caratteristiche mi hanno permesso di alloggiarci comodamente due borsoni dalle medie dimensioni e una tenda per una gita fuoriporta nel weekend.

MOTORE… A scarrozzarmi in giro ci pensa il nuovo turbodiesel 4 cilindri 1.6 litri TDI da 95 CV, abbinato a un cambio automatico DSG a sette rapporti. Gli innesti di marcia sono davvero fluidi e quasi impercettibili, la risposta dell’acceleratore risulta nel complesso pronta e brillante. Affrontando le curve con un po' di brio, l’assetto rimane tutto sommato composto, buono anche il lavoro degli ammortizzatori che smorzano con delicatezza le asperità del terreno grazie a un’ottima taratura.

...E CONSUMI Nella mia prova, risultato di un guida piuttosto eterogenea fatta di tanta autostrada e un po' di urbano per raggiungere l'ufficio, ho registrato un consumo medio che si attesta intorno ai 5,6 litri ogni 100 km. Il serbatoio della T-Cross ha una capienza complessiva che permette di imbarcare 40 litri di gasolio. Per quanto riguarda i consumi dichiarati dalla Casa, Volkswagen non ha ancora rilasciato alcun dato ufficiale, ma state pure tranquilli, non appena ne sapremo qualcosa vi faremo sapere.

IL RUMORE DEL SILENZIO Nel mio viaggio di ritorno da Verona ho potuto apprezzare la silenziosità del nuovo motore a gasolio, e in sottofondo il lieve rumore di rotolamento degli pneumatici, tuttavia spegnendo la radio e viaggiando a una velocità di 130 km/h si iniziano ad avvertire i fruscii dovuti a turbolenze aerodinamiche generate dalla resistenza dell’aria. In generale l’isolamento acustico dell’abitacolo rivela un ottimo lavoro svolto sull’insonorizzazione della vettura.

PREZZI Volkswagen mette a disposizione tre diversi allestimenti per la T-Cross. Si parte dalla versione Urban da 19.000 euro, 20.300 euro per l’allestimento Style e per finire 23.050 euro per il pacchetto Advanced, quello più ricco e meglio assortito. La vettura che ho provato è appunto in allestimento Advanced, con un prezzo maggiorato di circa 3.000 euro per alcuni optional aggiuntivi. Come i cerchi in lega da 17”, mancorrenti del tetto cromate, i fari anteriori LED e il Virtual cockpit: tutti accessori che fanno lievitare il prezzo, fino a quota 26.350 euro.


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