Pubblicato il 03/04/20

PREGI E DIFETTI DELLA NUOVA RENAULT CAPTUR

SOTTO LA LENTE Della Renault Captur, completamente rinnovata nel 2019, vi abbiamo raccontato quasi tutto. Persino come si comporta nel confronto con le rivali di categoria. Quale categoria? Quella dei SUV compatti; anzi, per meglio dire, quella dei crossover, giacché la Captur è proposta solo con trazione anteriore e mai con l'integrale. Quello che non vi abbiamo raccontato sono i piccoli difetti che emergono nel quotidiano, con una prova di lungo periodo. Siete curiosi? Mettetevi comodi.

BEL COLPO D'OCCHIO! Il primo impatto è quasi un colpo di fulmine. Sarà anche piccola sulla carta, con quei suoi 4,23 m di lunghezza e 1,58 di altezza (due centimetri in meno di Scarlett Johansson), ma ha una presenza notevole. Saranno forse le forme tondeggianti del frontale, le cromature che impreziosiscono gli sfoghi dell'aria calda sulla ¾ anteriore e il terzo montante... Insomma, la Captur è una compatta che fa la figura di un macchinone.

FA LA GRANDE E quando mi siedo a bordo per la prima volta, la seduta alta mi dà l'impressione di trovarmi su un SUV full size. Guardo gli altri dall'alto in basso. O quantomeno negli occhi, vista la quantità abnorme di SUV full size che circolano sulle nostre strade. Altalenante la qualità percepita. Degli interni dell'allestimento Intens in prova apprezzo incondizionatamente i sedili, dal bel rivestimento in tessuto. Mi piacciono meno le plastiche di alcuni comandi, come i tasti per gli sbrina vetri, il ricircolo e l'attivazione dell'aria condizionata: la plastica è un po' economica.

UN VERO CASSETTO Molto pratico l'enorme vano portaoggetti davanti al passeggero anteriore. Si apre a cassetto, non con la classica ribaltina, e ha una capacità di 10 litri: ideale per ospitare per esempio gli snack, le bottigliette d'acqua e le salviettine rinfrescanti di una famiglia in viaggio. L'unico difetto è che, se il passeggero regola il sedile molto in avanti, potrebbe bloccarne con le ginocchia l'apertura, ma si sa: non esistono pasti gratis.

Renault Captur 2019, il volalte

ORIGINALE A TUTTI I COSTI A tutto ci si abitua, ma sulle prime alcuni comandi mi sembrano concepiti in modo fin troppo creativo. In particolare quello per controllare l'impianto audio senza staccare le mani dal volante. Si tratta di un satellite, dietro la corona del volante, raggiungibile dalla mano destra. Ha una rotella e una coppia di tasti: la rotella serve per cambiare stazione della radio e i tasti per il volume, al contrario di quello che mi aspetto. Devo ammettere, però, che non presenta particolari controindicazioni: non sarà perfettamente intuitivo, ma non è nemmeno scomodo.

FA AMICIZIA COL MIO SMARTPHONE Ancora non mi sono messo alla guida, ma ho già tante osservazioni da fare. Già, perché certe cose le scopri ad auto ferma, come per esempio che l'accoppiamento Bluetooth tra l'impianto di infotainment e il mio smartphone Huawei P30 è facile e veloce: pochi tap allo schermo e tempi di attesa all'osso per la ricerca del dispositivo sono quanto di meglio posso chiedere e la Renault mi soddisfa in pieno. E non solo.

MI PIACE L'INFOTAINMENT L'impianto di infotainment è uno dei fiori all'occhiello della francese e contribuisce a farmi rompere il ghiaccio. Merito del menu snello e intuitivo, a cui si affianca un sistema di comandi vocali che mi ascolta davvero e mi fa sentire compreso (insomma, funziona!). Lo schermo da 9,3 pollici opzionale è montato in posizione verticale e non orizzontale come accade più spesso. Forse all'occhio appare più ingombrante, ma a mio avviso è un colpo di genio, perché quando metto la mappa del navigatore a tutto schermo mi aiuta a vedere meglio le successive svolte sul percorso. Se non mi sono spiegato bene, provate a cambiare l'orientamento del vostro smartphone mentre usate Waze o le Google Maps e capirete...

Renault Captur 2019, il display verticale dell'infotainment

AL VOLANTE E finalmente veniamo alla guida vera e propria. Fin dai primi metri della prova su strada mi accorgo che la seduta alta fa sembrare il retrovisore interno un po' ingombrante. Anche regolando il sedile all'altezza minima (ma con lo schienale quasi verticale, come insegnano ai corsi di guida sicura) lo specchio diventa fin troppo protagonista del paesaggio nelle curve a destra. In compenso apprezzo la finezza quando attivo gli indicatori di direzione: sullo schermo a colori che si trova tra tachimetro e contagiri è disegnato il posteriore di una Captur, che illumina le frecce al comando come nella realtà.

NON HO FEELING CON LO STERZO Lo sterzo non mi convince del tutto: è sensibile, ma un po' avaro di sensazioni: per sentire la macchina meglio affidarsi al fondoschiena, come diceva Niky Lauda. Del resto la guida della Captur non riserva sorprese: con le gomme Goodyear Efficient Grip da 18 pollici dell'auto in prova la tenuta di strada è di alto livello e così pure la stabilità.

SICURA ANCHE IN SITUAZIONI DIFFICILI La sensazione di sicurezza e rigore non viene meno nemmeno quando affronto, apposta, curve ad alta velocità su fondo ondulato: le sospensioni copiano bene e non ho problemi a tenere la linea. Bene anche l'assorbimento sui fondi rovinati: che salto di qualità rispetto al posteriore secco della prima Captur! Sicura la frenata nonostante i freni posteriori siano a tamburo e non a disco, come invece su buona parte delle rivali di categoria.

IN VIAGGIO La nuova Renault Captur, insomma, sa farsi apprezzare nel misto, ma in autostrada? Pure, anche se a 130 km/h sento qualche fruscio aerodinamico e il mantenimento di corsia è un po' prepotente. Sapete che c'è? Io lo spengo, tiè! Tanto è facile, con il comodo pulsante dedicato: con buona pace del touch, non c'è nulla di più pratico dei comandi fisici per le regolazioni e le funzioni che si usano (o si vogliono spegnere) più spesso.

Renault Captur 2019, il posto di guida

PRESTAZIONI & CONSUMI Lato motore, il 4 cilindri da 1,3 litri della mia Renault Captur TCe 130 EDC FAP Intens è un po' un jolly. Con i suoi 131 cavalli e i 240 Nm a soli 1.600 giri si pone nel mezzo della gamma benzina e offre prestazioni in grado di soddisfare qualsiasi tipo di impiego anche a pieno carico. La scheda tecnica indica in 193 km/h la velocità massima e uno 0-100 in 9,6 secondi. I consumi però non sono molto contenuti, specie se siete abituati alla parsimonia dei diesel. In autostrada a velocità codice non si nota, ma nel mio casa-ufficio, da San Donato Milanese all'Arena di Milano, la media misurata dal computer di bordo è stata di 9,3 l/100 km.

LE ALTERNATIVE In questo senso, le alternative non mancano, ma vanno valutate con attenzione. Sulla carta il miglior rapporto tra costi e piacere di guida lo fornisce la Captur 1.5 Blue Dci con il diesel da 116 cavalli, ma sappiamo che chi abita nei grandi capoluoghi potrebbe scontrarsi con restrizioni sempre più severe alla circolazione per i veicoli a gasolio. Non manca in listimo la versione a GPL, allestita sulla base del motore da 999 cc e 101 cavalli: una scelta che si fa per risparmiare, ma che costringe a sacrificare un bel po' di brillantezza nella guida e che si paga nei trasferimenti a pieno carico, specie se in montagna.

COME CAMBIA CON I DRIVING MODE Torniamo allora alla mia pimpante Captur da 131 cavalli, che per aiutarmi a non sprecare troppo carburante ha una modalità di guida Eco molto sfruttabile nel quotidiano. Non addormenta troppo il motore e quando sento la necessità di fare un sorpasso d'urgenza mi basta affondare il pedale dell'acceleratore per sentir scalare il cambio automatico e godermi comunque una ripresa efficace. Meno soddisfacente la risposta se scelgo la modalità di guida Sport (quella per i tipacci come me a cui piace sprecare carburante e andare a velocità smodata): qui un pizzico di ritardo lo sento, negli improvvisi chiudi-apri del gas.

Renault Captur 2019, la leva del cambio automatico

FENOMENO CIRCOSCRITTO Colpa del turbo? Dei chip che controllano il cambio automatico a doppia frizione? Probabilmente dell'elettronica, che per stare dietro a norme anti inquinamento sempre più severe tiene sotto ferreo controllo le variazioni troppo ampie e sensibili dell'acceleratore: un problema abbastanza generalizzato. E comunque nella guida normale - senza pestoni con il piede destro, per capirci – la Captur mi segue bene, offrendomi anche una gradevole reattività del cambio EDC a 7 rapporti se lo adopero in manuale, con le palette dietro al volante.

IN MANOVRA SERVE CALMA Solo nelle manovre di parcheggio, alle volte mi impappino: il cambio richiede un'azione lievemente prolungata sulla leva per prendere il comando e nelle inversioni di marcia frettolose, quando non gli do il tempo di capire che voglio passare dalla prima alla retromarcia o viceversa, a volte mi tocca ripetere l'ordine.

BAGAGLIAIO BEN STUDIATO Cala la sera e mi accorgo di un particolare che prima non avevo notato: i pannelli porta anteriori nascondono luci ambient all'ultima moda, che cambiano colore in funzione del driving mode selezionato. Non le noti finché non si accendono: non varrebbe la pena di valorizzarle di più? Concludo con una nota pratica che emerge quando devo scaricare le borse della spesa: il piano di carico è livellato alla soglia del bagagliaio, la situazione migliore per mettere e togliere le cose con il minor sforzo.

CAPACITÀ E... PREZZO C'è poi un praticissimo manettino che mi permette, senza bisogno di tornare in abitacolo, di far scorrere avanti e indietro il divanetto posteriore di 16 centimetri, per modulare lo spazio per bagagli e passeggeri secondo le necessità del momento. Parliamo di litri? Si va da 404 a 536, fino a un massimo 1.275 litri con gli schienali abbattuti. Peccato solo che nel suo scorrimento il divanetto non sia suddiviso, ma si muova tutto insieme: spezzare la seduta avrebbe aggiunto un grado di versatilità in più. Il prezzo della Captur in prova? Complice l'allestimento top, il cambio automatico e una manciata di extra raggiunge i 29.550 euro, ma la gamma Captur attacca a 17.700 euro, con le versioni a GPL che partono da 18.500 euro.

Renault Captur 2019, la massima capacità di carico

SCHEDA TECNICA Renault Captur TCe 130 EDC FAP Intens

  • Motore: 4 cil, 1.333 cc, benzina
  • Potenza: 131 CV a 5.000 giri
  • Coppia: 240 Nm a 1.600 giri
  • Velocità: 193 km/h; 0-100 in 9,6”
  • Cambio: automatico a 7 rapporti
  • Trazione: Anteriore
  • Posti: 5
  • Bagagliaio: da 404 a 1.275 litri
  • Dimensioni: 4,23 x 1,80 x 1,58 m
  • Peso: 1.259 kg
  • Prezzo: da 24.900 euro

 


TAGS: renault renault captur renault. captur renault.captur