Pubblicato il 08/01/2020 ore 14:15

LA MACCHINA IN PROVA Come si comporta la nuova Peugeot 208 2019 a confronto con le rivali del momento, la Opel Corsa e la Renault Clio, ve l'abbiamo raccontato nella nostra video comparativa, ma presa da sola, che effetto fa? Mi sono messo al volante per scoprirlo... Inizio col dire che l'oggetto della prova è la Peugeot 208 1.2 PureTech a benzina, con motore 3 cilindri turbo da 100 cavalli e 205 Nm ci coppia, già disponibili a 1.750 giri. È una motorizzazione che si colloca al centro della gamma, tra i 75 cavalli della versione base e i 136 cavalli della GT: opzioni non disponibili sul mio allestimento Allure, anch'esso collocato sul baricentro del listino.

A COLPO D'OCCHIO Il primo impatto è positivo. Molto positivo. Capisco subito di essere a bordo di una Peugeot per il particolare volante: di piccolo diametro, a due sole razze e con una forma vagamente esagonale, data dai profili superiore e inferiore schiacciati. È una forma studiata per armonizzarsi con la strumentazione digitale i-Cockpit 3D, collocata piuttosto in alto: non è possibile vederla bene se si prova – come si farebbe sulle auto tradizionali – a guardarla attraverso la corona del volante. Viceversa si vede benissimo regolando il volante un po' più in basso del solito. Ecco perché quest'ultimo è schiacciato anche sotto: per non intralciare il passaggio delle gambe quando si sale a bordo.

L'ERGONOMIA È CORRETTA Dubbi in materia? Fughiamone subito qualcuno. La posizione di guida non ne risente più di tanto: regolando correttamente il sedile così come spiegato nei corsi di guida sicura, quindi con lo schienale piuttosto verticale e lo sguardo che passa per il centro del parabrezza, l'ergonomia è corretta e la visuale sgombra. Il volante di piccolo diametro trasmette subito un senso di sportività, che come vedremo è ben supportato dall'assetto dell'auto.

ERA MEGLIO ROTONDO La forma schiacciata, va detto, non è molto comoda per effettuare la manovra dell'anticipo, ossia spostare la mano all'apice superiore della corona per anticipare le curve strette: in questo una circonferenza perfetta rende la presa più naturale. Funziona invece bene quando si tengono le mani ai due lati del volante in posizione 9:15, come fanno i piloti. E pure quando si effettua la manovra dell'incrocio nei tornanti più stretti, ossia quando si ruota il volante con una mano, mentre si stacca l'altra per andare a riposizionarla nello stesso punto di prima, dopo mezzo giro. Incrociando le braccia, appunto.

Peugeot 208 2019: il volante

I COMANDI DELLA PLANCIA Altro dettaglio che mi colpisce è la schiera di levette cromate al centro della plancia. Ad alcuni ricordano i tasti di un pianoforte, metre a me riportano alla mente le astronavi dei cartoni animati ed evocano subito suggestioni futuristiche e tecnologiche. Ognuna, attenzione, ha due funzioni: una è quella comandata dalla levetta stessa, proprio come ci si aspetta. Una seconda funzione viene attivata a sfioramento, con un pulsante virtuale alla radice della tasto cromato. Ingegnoso.

A TUTTO TOUCH La maggior parte dei comandi, comunque, sono accessibili anche attraverso il touch screen dell'infotainment a centro plancia – compatibile con Apple Carplay, Android Auto e Mirror Link – che sulla mia Peugeot è da 10 pollici. Questo display è anche l'unico modo per regolare temperatura e ventilazione del climatizzatore, una scelta non felicissima, a mio avviso: un comando fisico sarebbe stato più immediato e facile da azionare senza distogliere lo sguardo dalla strada.

I-COCKPIT 3D Protagonista dell'abitacolo, comunque, rimane la strumentazione digitale a effetto 3D. Spiegarla non rende l'idea, ma il concetto è che le varie informazioni non sono sullo stesso piano, ma a profondità differenti in una sorta di acquario digitale. Il risultato è che, muovendo la testa di lato, i vari elementi si allontanano o si avvicinano tra di loro, seguendo il cambio della prospettiva. E visto che si tratta di una strumentazione configurabile, se scelgo di visualizzare la mappa del navigatore (che sfrutta la tecnologia TomTom per pianificare i percorsi in base al traffico) anche l'ombra della freccina che indica la mia posizione si sposta se cambio punto di osservazione.

CHE EFFETTO FA Facendo un ideale passo indietro, dirò che gli interni della Peugeottina sono davvero stuzzicanti. Se non sapessi di essere su un allestimento intermedio e basandomi sui vecchi modelli iconici del marchio potrei essere indotto a credere di trovarmi su una GTI. Bella la plancia avvolgente a effetto carbonio e la cura del dettaglio pare omogenea in tutto l'abitacolo, che ha ovunque un taglio sportiveggiante.

Peugeot 208 2019: la plancia

LA VITA A BORDO L'abitabilità? È quella che ti aspetti da un'auto di 4,06 metri di lunghezza: davanti si sta benone e anche dietro lo spazio per le ginocchia è ragionevole. Il padiglione è alto a sufficienza per adulti di taglia media, ma la larghezza del divanetto consiglia di viaggiare in 4, non in 5. Da segnalare poi che le portiere posteriori non sono molto ampie.

CAPACITÀ DI CARICO Bene il bagagliaio, che al prezzo di un piano di carico un po' infossato rispetto alla soglia offre un volume da 309 a 1.004 litri con i sedili posteriori reclinati. Una volta ribaltati gli schienali del divanetto, lo scalino con la superficie del bagagliaio è piuttosto marcato: un piccolo neo in termini di sfruttabilità, ma di certo non si compra una citycar per farne un veicolo da trasporto merci.

ANIMA SPORTIVA Metto in moto e il motore appare subito discreto: l'insonorizzazione, come avrò modo di confermare in seguito, è curata. E già dai primi metri, passando su tombini e dossi di rallentamento, capisco che la piccola 208 ha doti da grande. I contraccolpi sono ovattati, ben filtrati dalle sospensioni che non accusano alcun gioco o rumorosità. C'è però una tensione autenticamente sportiva in questa Peugeot, che accentua la sensazione di compattezza e solidità.

PIANTATA A TERRA Non è affatto scomoda o punitiva sulle sconnessioni, sia chiaro, ma l'assetto è molto controllato. L'elasticità delle boccole che ancorano le sospensioni al telaio è inavvertibile e il lavoro di queste ultime davvero rigoroso. Nonostante ruote da 16 pollici, quindi non ribassatissime, l'impressione è che la 208 sia piantata a terra e ne ho la conferma quando provo a passare in velocità su un avvallamento in una curva bagnata. Come un pugile ben allenato, la 208 incassa il colpo e passa oltre, con la spia del controllo di stabilità che lampeggia, ma senza manifestare interventi bruschi.

Peugeot 208 2019, un momento del test drive

DIVERTE NEL MISTO Per contro, va detto che l'assetto molto piatto in curva, non aiuta a capire al volo i limiti di tenuta, ma una volta tarata la propria sensibilità al comportamento dell'auto le soddisfazioni che la Peugeot 208 regala nel misto sono notevoli: con il contrubuto di uno sterzo preciso e diretto (anche se non molto comunicativo) e di un motore generoso fin dai regimi più bassi.

IL BENZINA FA UN PO' IL DIESEL Il motore? È un benzina a cui piace essere trattato come un Diesel: il classico propulsore da guidare con una marcia in più. Dà il meglio ai bassi e risponde molto bene quando si guida con un filo di gas, stemperando però la progressione se si tirano le marce e manifestando una certa inerzia se si spalanca improvvisamente l'acceleratore. Ma la grinta c'è e anche il sound cupo ci mette del suo per esaltare le emozioni in piena accelerazione. I consumi? Nell'uso reale il computer di bordo della 208 ha registrato una media di 6,2 litri per 100 km e 9,7 litri /100 km in città.

AIUTI ALLA GUIDA Ricca la dotazione di sistemi di aiuto alla guida, che tra cruise control adattivo con funzione stop&go (se si ha il cambio automatico), manteniemto attivo di corsia e frenata automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti arriva a fornire un sistema di guida autonoma di livello due, per ridurre la fatica in autostrada e negli incolonnamenti.

ELETTRONICA Il controllo di trazione e stabilità, come accennato, ha interventi efficaci e discreti: non si fa troppo sentire e questo è decisamente un plus. Invasivo, invece, il mantenimento di corsia, che dà reazioni al volante molto avvertibili se, in un'autostrada semi-deserta, provo a cambiare corsia senza azionare prima l'indicatore di direzione. Per fortuna c'è un comodo pulsante, a sinistra del volante, per disattivarlo al volo.

I PREZZI Parlando di prezzi, il listino Peugeot 208 attacca a 14.950 euro, ma per la versione in prova, con il 1.2 PureTech da 100 CV e il cambio manuale in allestimento Allure, il prezzo base sale a 19.650 euro, che diventano 21.450 se si preferisce il motore diesel o il benzina con cambio automatico a 8 rapporti (qui il configuratore ufficiale della casa). Otto le scelte disponibili in fatto di colori: l'unico senza sovrapprezzo è il giallo, mentre due diversi tipi di bianco, grigio chiaro o scuro metallizzati, nero, blu e rosso sono tutti extra.

LA SCHEDA TECNICA

  • Motore: 1.199 cc, 3 cilindri turbo benzina
  • Cambio: manuale a 6 marce
  • Potenza: 100 CV a 5.500 giri
  • Coppia: 205 Nm a 1.750 giri
  • Velocità: 188 km/h - da 0 a 100 km/h in 10,9 secondi
  • Misure: 4,06 x 1,77 x 1,43 m
  • Bagagliaio: da 309 a 1.004 litri

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