Pubblicato il 28/02/21

AMORE FORMATO FAMIGLIA Mi piacciono le automobili grandi e spaziose, come scrivevo una vita fa raccontando le mie auto migliori (e peggiori). In particolare, ho sempre avuto un debole per le station wagon, per me sintesi perfetta tra praticità, spazio e comodità. Meglio ancora se hanno linee ben proporzionate, pulite, senza vezzi stilistici. E se riescono a emanare, pur nella loro ingombrante natura, un’aura di sportività ed eleganza. Non so se si era capito, ma l’estetica della Opel Insignia mi è piaciuta un sacco. Anche perché riesce nella tutt’altro che semplice impresa di non sembrare un “barcone”, anche se sfiora i 5 metri.

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: visuale laterale

COM’È FUORI

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: visuale di 3/4 posteriore

Al netto delle novità del restyling 2020, tra cui i fascioni ridisegnati e la presa d’aria frontale robotizzata (che le garantiscono comunque un invidiabile CX di 0,25), della grande station tedesca mi è piaciuto l’uso che i designer hanno fatto delle cromature, che solitamente considero il passo che viene prima del pacchiano. Qui, però, seguono l’arco del tetto e si fondono armoniosamente nei gruppi ottici posteriori senza alcuna caduta di stile, bensì esaltandolo. Ricercata anche la riga cromata che attraversa la calandra, e sembra proseguire nella firma diurna a LED delle luci anteriori. Perché anche i particolari sono importanti.

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: particolare del frontale

FARI INTELLIGENTI Tra le novità del restyling di Insignia meritano menzione i fari a matrice IntelliLux LED Matrix, composti da 32 LED (16 per faro) che permettono di tenere sempre accesi gli abbaglianti. Quando si incrocia un’altra vettura, si spengono in automatico solo i singoli led che servono per disegnare un cono d'ombra attorno all'altro veicolo. Gli IntelliLux sono di serie nell’allestimento Ultimate e Business Elegance, e a richiesta su Business per 1.450 euro (insieme alla telecamera di riconoscimento dei segnali stradali, che lavora anche per individuare i veicoli in arrivo). 

VITA A BORDO

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: gli interni

Considerate le dimensioni, che l’abitacolo sia spazioso era abbastanza prevedibile. Ho apprezzato molto la grande ariosità che si respira a bordo, complice anche una plancia dal disegno molto lineare e pulito, che lascia correre lo sguardo oltre le ampie vetrate (e che regala un’ottima visibilità quando si guida). La parte superiore della plancia è rivestita in pelle e le plastiche sono morbide. Curati assemblaggi e finiture.

CHE SEDUTE! Decisamente comodi i sedili anteriori certificati AGR, ente tedesco che assicura l’ergonomia delle sedute, e che permettono di affrontare lunghi viaggi senza stancare la schiena. Avvolgente ai fianchi ma non stretta, la seduta accoglie comodamente anche taglie robuste come la mia. Optional, in un pacchetto a 900 euro per le versioni Ultimate (2.200 euro per gli altri allestimenti), le regolazioni elettriche a otto vie con due memorie, che coinvolgono anche gli specchietti elettrici. Lo spazio dietro abbonda, anche per le persone di alta statura. Punto di forza, almeno per la mia idea di comodità nei lunghi viaggi, il bracciolo centrale con portabibite. In virtù di questo elemento, però, il quinto passeggero paga lo scotto di un’imbottitura meno morbida per la schiena, oltre al tunnel centrale in mezzo ai piedi.

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: il posto guida

CLIMA GIUSTO Efficace e potente la climatizzazione dell’impianto bizona di serie, con la temperatura che si regola a scatti di un grado alla volta. Peccato solo che le bocchette non abbiano la regolazione separata della portata del getto d’aria. Ottima ed estremamente efficace la dotazione “anti-inverno” (di serie per Ultimate, altrimenti optional da 600 euro), che prevede sedili e parabrezza riscaldabili, e che abbiamo provato - e apprezzato - proprio nei giorni della pesante nevicata che ha afflitto il Nord Italia a inizio anno.

CRUSCOTTO IBRIDO A dimostrazione del fatto che Insignia è figlia di un progetto non più recentissimo, il cruscotto è per metà digitale, con la parte centrale occupata da uno schermo, e lancette analogiche ai lati per contagiri, livello della temperatura dell’acqua e del carburante. Lo schermo mostra diverse schermate selezionabili da un comando sul volante, dedicate a consumi, navigatore, telefono e infotainment. Completo e ricco di informazioni l’head-up display di serie, che indica anche lo stato di funzionamento dei sistemi ADAS. Numerosi ma ben disposti i tasti sulle razze del volante.

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: il cruscotto ibrido

A PROVA DI SMARTPHONE Di serie per gli allestimenti Ultimate e Business Elegance il pacchetto Multimedia Navi Pro, con schermo da 8” e navigatore connesso a internet con informazioni in tempo reale sul traffico. Molto veloce e immediato nella risposta ai comandi touch, è un optional da 500 euro per il modello “base” Business. Utile, anche se nascosta sotto il bracciolo centrale, la piastra per la ricarica wireless del cellulare, che può essere collegato all’impianto dell’auto tramite Apple Carplay e Android Auto (non wireless). Potente l’impianto stereo Bose (la potenza non è dichiarata) con otto altoparlanti e tecnologia di cancellazione attiva del rumore del motore, optional - anche per Ultimate - da 850 euro.

SCIVOLONI In un quadro complessivo di alto livello, ci sono però alcune piccole cadute di stile che mi hanno lasciato perplesso, dettagli di poco conto che su un’auto di questo segmento (e prezzo) non ci si aspetterebbe di trovare. Non mi sono piaciute le plastiche rigide che ricoprono più o meno tutta la parte inferiore dell’abitacolo, e l’assenza di vani climatizzati dove riporre bibite o bottigliette d’estate. Le tasche nelle portiere non sono rivestite, così come non lo è il vano portamonete nella console centrale (mentre è imbottito il portaocchiali sul tetto): gli oggetti lasciati al loro interno sbattono fastidiosamente di qua e di là nelle curve e in frenata. In una “macina chilometri” come Insignia manca anche l’alloggiamento per il biglietto dell’autostrada nell’aletta parasole. 

A PROVA DI TRASLOCO 

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: bagagliaio con sedili abbassati

Enorme il bagagliaio, e non poteva essere diversamente, viste le dimensioni dell’auto. Sono 560 i litri disponibili sotto il tendalino con il divano in posizione d’uso, che salgono a ben 1.665 una volta abbassati gli schienali (frazionati 40:20:40). Al di là dello spazio e delle finiture di buon livello, del vano bagagli di Insignia Sports Tourer ho apprezzato la grande praticità: bassa la soglia di carico, utile la protezione in metallo all’ingresso, sempre pratica la rete laterale per i piccoli oggetti, capiente anche il doppiofondo per gli attrezzi. I sedili si abbassano con un tasto nella zona bagagli, e il tendalino avvolgibile si estrae e mette da parte con facilità. Di serie il portellone automatico per gli allestimenti Ultimate e Business Elegance (600 euro per Business standard).

COME VA

Cinque metri di lunghezza non sono pochi, ed ero un po’ preoccupato ancor prima di salire a bordo. Il tempo di fare qualche manovra, percorrere i primi chilometri nel traffico, e mi sono immediatamente ricreduto. A dispetto delle dimensioni, Insignia si muove benissimo anche in città, dove non ho mai faticato a percepire il pur notevole ingombro dell’auto. Lo sterzo, molto morbido in manovra, si irrigidisce e guadagna precisione man mano che si prende velocità, rispondendo sempre in maniera diretta e senza punti morti. Comoda la telecamera posteriore di serie (mentre non c’è quella anteriore, neppure su richiesta), ma la visibilità dal lunotto è comunque discreta. Poi certo, trovare uno spazio libero dove parcheggiare 5 metri di macchina è tutto un altro discorso... 

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: la prova su strada

MOTORE PIMPANTE Mi ha sorpreso (in positivo) la risposta dei 174 CV del 2.0 turbodiesel, rumoroso in accelerazione ma tonico in ogni frangente: pronto a scattare ai semafori, si rivela prontissimo in ripresa, grazie ai 380 Nm di coppia disponibili a 1.500 giri, e al cambio automatico a otto rapporti che risponde veloce al kick-down sull’acceleratore. Di fronte a tanta verve, le palette al volante (optional da 150 euro) sono uno piccolo sfizio extra che vale i soldi spesi. 

BENE IN AUTOSTRADA Tre le modalità di guida: “Giro” (poco riuscita traduzione italiana di “Tour”), Normale e Sport, che modificano l’elettronica del motore, la sensibilità dello sterzo e la risposta del cambio. Pur cavandosela egregiamente in città, l’autostrada è il terreno d’elezione della Insignia: a 130 km/h si viaggia in silenzio, grazie all’ottima insonorizzazione dell’abitacolo, all’assorbimento attivo del rumore del motore dell’impianto Bose, e alla presenza quasi impercettibile dei fruscii aerodinamici e del rumore di rotolamento degli pneumatici. La Insignia se la cava bene anche nel misto veloce: gli inserimenti in curva sono sempre precisi, senza reazioni scomposte: merito dell’intervento discreto ma efficace dell’elettronica. Buona la capacità delle sospensioni di assorbire giunzioni e buche, solo in parte vanificata dai grandi cerchi da 18” di serie.

CONSUMI 

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: le ruote da 18

Le prestazioni del 2.0 turbodiesel di Insignia si pagano con consumi leggermente più alti della media per questa categoria di vetture: in tangenziale, a 90 km/h, si percorrono poco più di 20 km con un litro (5 l/100 km), e il motore che gira pigro a 1.400 giri. In autostrada i consumi salgono con la velocità: a 130 km/h, e il motore fisso a 2.000 giri, il consumo medio si attesta sui 15/16 km (6,7-6,2 l/100 km) con un litro. In città si fa sentire soprattutto il peso dell’auto, e non mai siamo riusciti a fare meglio di 12 km con un litro (8,3 l/100 km).

PREZZI

Opel Insignia 2.0 CDTI Ultimate: i fari IntelliLux LED

Opel Insignia Sports Tourer attacca il listino a 35.500 euro nell’allestimento Business e il 1.5 gasolio da 122 CV abbinato al cambio manuale: un po’ meno vivace del 2.0 della nostra prova, ma più adatto a chi si muove con un occhio attento ai consumi. L’automatico a otto rapporti vale i 2.000 euro in più di spesa. Molto completa la dotazione di serie dell’allestimento intermedio Business Elegance (+ 2.000 euro), che prevede i fari IntelliLux, portellone automatico e chiave elettronica, retrocamera di parcheggio e infotainment da 8”. Il top di gamma Ultimate della nostra prova (+ 2.000 euro rispetto a Business Elegance) aggiunge elementi di comodità e sicurezza come i sedili AGR, gli airbag posteriori, il volante riscaldabile e, nelle versioni a benzina, il sistema di controllo dinamico dell’assetto. Per gli sportivi c’è la versione ST GSi da 230 CV con un 2.0 turbo benzina, a 48.600 euro. Volete un altro punti di vista? Ecco il nostro primo contatto in video con l'Insignia Sports Tourer 2020.

SCHEDA TECNICA

Motore 4 cilindri, 1.995 cc, turbodiesel
Potenza 174 CV a 3.500 giri
Coppia 350 Nm (1.500 - 2.750 giri)
Velocità 222 km/h
0-100 km/h 9,1 secondi
Dimensioni 4,99 x 1,86 x 1,5 m
Peso 1.543 Kg
Bagagliaio da 560 a 1.665 litri
Trazione anteriore
Cambio automatico a 8 rapporti

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