Autore:
Matteo Gallucci

GENERALISTA CHI? Da quando ho iniziato la prova su strada con la nuova Mazda 3 2019 non c’è stato semaforo affrontato senza ricevere domande o sguardi estremamente interessati dai passanti sull’ultima arrivata giapponese nel mercato delle hatchback. È lei la novità del segmento che scompiglia le carte in tavola grazie ad un design pulito, con linee nette e scolpite che creano movimento anche quando la vettura è ferma. Con la nuova Mazda 3, disponibile da marzo nelle concessionarie italiane, il costruttore di Hiroshima ha alzato ulteriormente l’asticella e ormai definirlo “generalista” sta davvero stretto… siamo davanti alla svolta “premium” definitiva del Brand? Leggi la comparativa “Chi arriva premium” con Classe A, Ford Focus e Mazda 3.

QUESTIONE DI KODO La quarta generazione di Mazda 3 ha vinto il prestigioso premio di design Red Dot Award proprio grazie al KODO design che dona a tutte le nuove vetture Mazda un aspetto elegante, atletico e sportivo. Non è cresciuta rispetto al precedente modello e mantiene dimensioni generose per il segmento C a cui appartiene con la lunghezza che arriva a 4 metri e 46 centimetri, ovvero 10 cm più di una Focus e ben 20 più di una Golf. Le forme fluide e mascoline hanno abbassato la Mazda 3 2019 a 1 metro e 44 mentre rimane invariata la larghezza ferma a 1 metro e 80 centimetri. Il tratto distintivo che la identifica tra tutte non è soltanto il frontale particolarmente riuscito con i fari stretti, “accigliati” e integrati dalla nuova mascherina black in contrasto ma soprattutto il grande montante C: un unicum che risulta essere decisamente più filante e tridimensionale dal vivo rispetto alle foto che avevano fatto storcere il naso a qualche appassionato.

INTERNI MINIMAL L’abitacolo mantiene la pulizia minimal della carrozzeria. La plancia ha uno sviluppo orizzontale e unisce materiali di qualità al concentrato di tecnologia del nuovo infotainment Mazda racchiuso nel grande schermo da 8,8 pollici (che rimane un po’ affossato nel mezzo della plancia). Non è touch-screen e viene interamente gestito tramite il rotellone sito nel tunnel centrale e integra navigatore, Apple Carplay e Android Auto con l'opzione dell'impianto audio Bose a 12 altoparlanti e amplificazione digitale. Nonostante la silhouette da hatchback/coupé che obbliga una finestratura laterale più sottile dello standard di categoria chi siede dietro ha ampio agio per le gambe e il tunnel centrale non è particolarmente pronunciato. Il vano portabagagli non è particolarmente capiente: 358 litri estendibile a 1.026 con il piano di carico ribassato rispetto alla soglia.

SOTTO PELLE Il propulsore Skyactiv-G 2.0L M Hybrid è un progetto originale di Mazda e appartiene alla categoria dei sistemi Mild Hybrid. Sfrutta un leggero motore elettrico da 24V, accoppiato a batterie al litio, che supporta il motore a scoppio nelle partenze da fermo e nelle situazioni di massimo impegno, recuperando l’energia in frenata e decelrazioni. Il sistema di disattivazione dei cilindri “spegne” invece metà del propulsore nella guida rilassata, aumentandone l'efficienza. La piattaforma completamente inedita e prende il nome di Skyactiv-Vehicle Architecture: più rigida e, secondo gli ingegneri giapponesi, più focalizzata sul piacere di guida rispetto al passato. Non solo più sportiva ma anche più confortevole grazie ad una migliore insonorizzazione dell'abitacolo. I tecnici hanno adottato una struttura Two Wall, lasciando uno spazio vuoto tra la carrozzeria e il rivestimento degli interni.

ADAS PER TUTTI Ricca la lista di sistemi di assistenza alla guida. Di serie il G-Vectoring Plus, un sistema che agisce sullo sterzo, sulla coppia del motore e sui freni per ottimizzare la dinamica del veicolo e la sicurezza in ogni condizione di guida. All'interno del pacchetto ADAS Mazda denominato i-ACTIVSENSE troviamo il debutto del sistema di riconoscimento della stanchezza del guidatore, oltre all’avviso di pericolo (anteriore) in uscita dagli incroci, la frenata automatica posteriore e la funzione Traffic Jam (Cruise & Traffic System) per il Cruise Control Adattivo, che provvede ad agire autonomamente su acceleratore, freni e sterzo nella guida in colonna. Nei modelli con cambio automatico l'auto si ferma e riparte da sola.

COME VA Sul libretto riporta da dicitura “ibrida”. Infatti la nuova Mazda 3 grazie alla tecnologia Mild-Hybrid può passare, senza pagare, i varchi dell’Area C di Milano e avere numerose agevolazioni su tutto il suolo Nazionale in base alle normative comunali vigenti (strisce blu gratis, accesso zone ZTL ecc.). La versione con il 2.0 litri benzina viene quindi accoppiata con la piccola unità elettrica da 24V che da sola le regala un "aiutino" da 48 Nm di coppia e circa 8 CV. La potenza complessiva è invece di 122 CV che troviamo in alto a 4.000 giri/minuto anche se possiamo affondare il piede sul gas fino ai 6.500 giri prima di cambiare marcia. La vettura della prova è dotata della trasmissione manuale a 6 marce che regala sempre grandi soddisfazioni grazie ai suoi innesti secchi e precisi senza dover usare forza sulla leva. Mi ricorda molto il cambio dell’amata Mazda MX-5… e scusate se è poco. Lo Skyactiv-G a benzina sale bene progressivamente ma, con tutta onestà, faccio fatica ad avvertire il boost di potenza "elettrizzante". Vorrei fin da subito più CV e più coppia perché questo telaio e trasmissione ti coinvolge molto nella guida dinamica: il volante, elettrico, regala un feeling diretto e il peso contenuto a meno di 1.300 kg rende agile la conduzione della nuova Mazda 3. Capisco, però, che la nuova Mazda 3 ibrida è pensata per essere appetibile ad una fascia di pubblico più ampia: è un’automobile polivalente capace anche di far apprezzare il comfort e insonorizzazione su strada con il plus di essere omologata ibrida e di emettere solo 117 grammi di CO2 per km. I dati della scheda tecnica confermano la mia tesi: 0-100 km/h in 10,4 secondi e velocità massima di 197 orari sono performance migliorabili. I consumi? Tutti i motori sono già omologati Euro 6D-temp secondo la normativa WLTP e durante la prova su strada sono riuscito ad ottenere un ottimo 14 km/litro nel ciclo combinato da computer di bordo.

VERSIONI E PREZZI La gamma Mazda 3 prevede per ora solo due motori (un diesel e un benzina) e quattro allestimenti (Evolve, Executive, Exceed ed Exclusive). Scegliendo il 2.0 litri benzina ibrido da 122 CV i prezzi partono da 23.200 euro con l’allestimento Evolve e raggiungono i 27.150 euro per il top di gamma Exlusive. Servono almeno 25.500 euro per una dotazione completa. La versione della prova raggiunge i 28.150 euro (27.150 euro in allestimento Exclusive + 1.000 euro il colore Soul Red Crystal).


 

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