Pubblicato il 13/03/2020 ore 12:00

REGINETTA DEL MERCATO Lo dicono i numeri: la nuova Ford Puma è l'auto ibrida più venduta in Italia nei primi mesi del 2020. Come mai piace tanto? Quali sono le sue doti, i suoi pregi e i suoi difetti? Per scoprirlo, con lei ho macinato un bel po' di chilometri provandola nelle più disparate condizioni, in una prova su strada della durata di circa tre settimane. Le mie impressioni sul nuovo crossover compatto Ford le trovate, come sempre, nelle righe qui sotto. Let’s go!

DA COUPÉ A SUV... Puma, Puma, ma non era una sportiva tascabile? La Ford Puma 2020 non riprende a caso il nome della piccola coupè prodotta tra il 1997 e il 2002. Rispetto alla sorella Ecosport, infatti, condivide il segmento di mercato, ma la nuova Puma si differenzia per design e target di riferimento, con uno stile da crossover con gli attributi, uno stile trasversale che può piacere a ogni sesso e a ogni età. Lunga 4,21 metri e larga poco più di 180 centimetri, nuova Ford Puma sfoggia un look grintoso: declinazione moderna di un'aggressività che già trovavo nel DNA della piccola coupé, qui accentuato dall’allestimento sportivo ST Line X e dal vestito bicolor Lucid Red TC con tetto nero.

...UN SUV COUPÉ L’unico elemento di continuità che intravedo con la vecchia coupé è il profilo delle luci anteriori full LED, particolarmente sagomato, che mi ricorda lo sguardo intenso e feroce di un felino pronto alla caccia. I fianchi sono massicci e ben torniti, con passaruota alti e marcati, al cui interno risaltano grandi cerchi in lega da 19 pollici. Il posteriore è davvero muscoloso con nervature evidenti che spostano l’occhio verso il logo al centro del portellone e verso la scritta Puma. Il tetto è spiovente e picchia verso il fondo, conferendo al crossover Ford un aspetto quasi da coupé, oggi tanto di moda.

IL FRENO A MANO? È MECCANICO Apro la portiera e mi accomodo al posto di guida, dove noto un dettaglio inusuale sulle auto di ultima generazione: il buon vecchio freno a mano meccanico! Qui il comando non è un interruttore elettrico, ma una leva tradizionale, che mi riporta alla mente lo spot pubblicitario della prima versione della Puma: quello con Steve McQueen, o meglio Frank Bullitt, che intraversava la piccola coupé per le strade di San Francisco. Gli interruttori delle auto moderne non aiuterebbero a fare certe acrobazie.

Ford Puma ST Line X: interni e strumentazione

GLI INTERNI La seduta piacerà a chi ama guardare la strada dall'alto: anche regolando il sedile all'altezza minima, la posizione di guida risulta rialzata rispetto a una normale berlina e offre una buona panoramica della strada. Nonostante la coda alta e il lunotto minimal, riesco comunque a compiere gran parte delle manovre in scioltezza, grazie ai sensori posteriori e all'utilissima telecamera di parcheggio. Nelle versioni con rivestimenti in tessuto, i sedili sono sfoderabili e quindi comodi da lavare in lavatrice come il divano di casa: un dettaglio che potrebbe fare la differenza anche al momento di rivendere l'auto, per darle un aspetto più fresco. Quanto a qualità percepita e materiali, la plastica a vista non è troppo evidente, si concentra principalmente sui pannelli porta e sulla parte inferiore della plancia. La console centrale è invece rivestita in eco-pelle di bell'aspetto e morbida al tatto. Questo rivestimento si sposa molto bene con le pannellature a effetto carbonio che completano la plancia.

INFOTAINMENT Come vuole l'ultima moda, la strumentazione è tutta digitale e si basa sull'ampio il display che raccoglie tachimetro, contagiri e indicazioni di marcia. Il pannello da 12,3” è curvo, una soluzione che, a sensazione, migliora la leggibilità e contribuisce efficacemente a limitare i riflessi. Il display touch a centro plancia da 8”, il più grande previsto al momento per la Puma, non è invece tra i più ampi nella categoria dei SUV compatti. Nonostante ciò, lo schermo tattile è molto reattivo nella navigazione fra i diversi menù e nello scrolling. La gestione di clima, radio e navigazione poi, è davvero intuitiva. Notevole l’impianto audio da 575 Watt firmato Bang & Olufsen (B&O) che trovo sulla Puma in prova: dà una bella spinta ai bassi ed esalta l'effetto avvolgente tramite altoparlanti nei montanti anteriori del parabrezza: ottimo per gustarsi le ballate di Bruce “The Boss” Springsteen.

ABITABILITÁ POSTERIORE Spostandomi sul divanetto posteriore, noto che la Puma sfrutta bene i suoi 421 centimetri di lunghezza. Lo spazio per le gambe non manca e il terzo occupante - che come su tutte le auto di questa categoria sta un po' stretto - ha però davanti a sé un pavimento piatto, senza rialzi che renderebbero più costretta la posizione delle estremità. Meno generoso è lo spazio in altezza, in quanto il profilo spiovente del tetto condiziona la seduta di chi supera il metro e ottanta. 

I SEGRETI DEL BAGAGLIAIO Ma il vero pezzo forte del nuovo crossover a stelle e strisce è il bagagliaio. Quest’ultimo, a causa delle batterie del sistema mild-hybrid ha una capienza ridotta che va da 401 a 1.161 litri. Le motorizzazioni senza aiuto elettrico possono invece contare su una capacità di carico maggiore, che spazia da 456 a 1.216 litri. Vero, la soglia non è allineata con il piano di carico e ciò ti costringe a sollevare le buste della spesa per scaricarle dall'auto, ma il coup de theatre è nel doppio fondo, dove Ford ha ricavato il MegaBox, uno spazio extra di 80 litri  grazie al quale si possono caricare oggetti alti fino a 115 cm. Oltre a tornare utile, per esempio, per riporre gli scarponi sporchi dopo una sciata e perfino lavarli, poichè il rivestimento interno è impermeabile e dotato di un tappo di svuotamento sul fondo.

Ford Puma ST Line X: il vano MegaBox nel bagagliaio

COME VA Sotto il cofano della mia Ford Puma è installato un 3 cilindri benzina Ecoboost Hybrid 1.0 litri da 125 CV e 210 Nm di coppia, un sistema ibrido a 48 Volt (mild-hybrid) il cui motore elettrico mette a disposizione 50 Nm di coppia per aiutare il motore termico nelle partenze da fermo e nelle fasi di massimo carico a vantaggio delle performance e dei consumi. La scheda tecnica riporta che la Puma scatta da 0 a 100 orari in 9,8 secondi e, laddove possibile, raggiunge una velocità massima di 191 km/h. Certo, la spinta elettrica non è paragonabile a quella di una full hybrid o di una ibrida plug-in, tuttavia con la Puma riesco comunque a divertirmi. Nel complesso ho trovato questo piccolo tre cilindri piuttosto pronto e agile in modalità Normal, passando invece a Sport il motore si fa ancora più brillante e sprigiona, a 1.400 giri/min, una coppia massima di 210 Nm, che diminuisce selezionando il driving mode ECO. Con questa impostazione si sacrifica un po' della verve sull'altare dei consumi. Il portafogli ringrazia, ma l'emozione si stempera. Ford Puma dispone inoltre di altre due modalità di guida, Slippery e Sterrato, che adattano l'elettronica di bordo per affrontare, rispettivamente, fondi umidi e scivolosi o per lanciarsi su terreni irregolari.

DIVERTENTE NEL MISTO Disattivando l'opzione per la guida risparmiosa, la Puma si dimostra piacevole da guidare: reattiva fra le curve e generosa negli allunghi. Piace, in particolare, lo sterzo incisivo, che trasmette una sensazione di sportività ed è preciso nell'aiutarmi a centrare il punto di corda in ogni curva. Sensazione rafforzata dal cambio manuale, dagli innesti molto netti, e dalle sospensioni un po' rigide, che d'altro canto evidenziano buche e avvallamenti, complici le gomme da neve ribassate dell'auto in prova. L’isolamento acustico è buono e il motore fatica a farsi notare: è vero alle alte velocità si percepiscono un po' di turbolenze nella zona degli specchietti laterali, ma si tratta del pelo nell’uovo. La frizione, che nella nostra recente comparativa fra SUV compatti era risultata un po' più duretta della media, non crea alcun problema di affaticamento alla gamba sinistra, nemmeno negli incolonnamenti.

I CONSUMI NEL MONDO REALE Capitolo consumi, nel mio percorso quotidiano fatto di tanta autostrada, un po' di extraurbano e poca città ho registrato un consumo medio da computer di bordo pari a 7,3 l/100 km. Le cifre tendono ad abbassarsi toccando, in tratti piatti e regolari, anche i 5,5 l/100 km: dato coerente con i 5,8 l/100 km dichiarati nel misto secondo i più recenti protocolli di prova WLTP.

ALLESTIMENTI E PREZZI Nuova Ford Puma è disponibile al momento solo con motori benzina e mild-hybrid. Sbirciando sul listino ufficiale Ford è presente anche una variante a gasolio, spinta dal 1.5 EcoBlue da 120 CV, con cambio manuale 6 marce, che arriverà però solo a maggio 2020. Quattro gli allestimenti per il crossover compatto di Ford: Titanium, Titanium X, ST Line e ST Line X. L’entry level attacca di listino a 22.750 euro, mentre l’allestimento ST Line X ha un prezzo di 25.750 euro. Per portarsi a casa lo stesso modello in prova Ford Puma ST Line X con motore ibrido mild-hybrid, è necessario staccare invece un assegno di 26.250 euro. Se desiderate dare un tocco racing alla vostra Puma vi consiglio il colore Lucid Red TC (900 euro) o il Desert Island Blu (700 euro) che fa tanto Focus ST,  con l'aggiunta del tettuccio nero a contrasto (500 euro). Irrinunciabile, per sicurezza e praticità, la suite di sistemi di assistenza Co-Pilot (1.000 euro), che comprende: l'Intelligent Adaptive Cruise Control con Evasive Steering assisst, l'Active Park Assist e, soprattutto, la Rear View Camera per salvare i paraurti nelle manovre di parcheggio. 

Ford Puma ST Line X: passaggio

 

SCHEDA TECNICA FORD PUMA ST LINE X 1.0 ECOBOOST HYBRID 125 CV

Motore termico 998 cc benzina 3 cilindri in linea
Potenza  125 CV a 6.000 giri
Coppia massima 210 Nm a 1.400 giri/min
Velocità 191 km/h | da 0 a 100 km/h in 9,8 secondi
Cambio Manuale 6 marce
Trazione Anteriore
Dimensioni 4,21 x 1,80 x 1,53 m
Peso in ordine di marcia 1.280 kg
Bagagliaio

da 401 a 1.161 litri

Serbatoio 42 litri
Prezzo 

26.250 €


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