Autore:
Marco Congiu

BRAND: NEW L'Audi A8 si rinnova totalmente. L'ammiraglia di Ingolstadt, presentata in occasione dello scorso Salone di Francoforte 2017, cambia totalmente: nuovo telaio, nuovo design, nuovi interni e nuova tecnologia di assistenza alla guida, oltre ai motori che adesso portano al debutto una nuova sigla destinata a fare scuola – almeno per i Quattro Anelli.

GRANDE, NON ENORME Lunga 5,17 metri – ma, a scelta, si può puntare anche sulla versione a passo lungo da 5,30 metri – per 1,94 m di larghezza e 1,47 di altezza, la nuova Audi A8 di fa forte di un design spigoloso ed importante, figlio della concept Prologue del 2014. Il frontale vanta una mascherina single frame tra le più grandi mai viste su un'Audi, oltre a fari Matrix LED e cromature importanti. Lateralmente spiccano i cerchi in lega da 20” - optional – oltre alla cornice cromata che corre lungo tutto il perimetro delle vetrature. Il posteriore, invece, si fa più grande di quanto n realtà sia grazie ad un fascione OLED che mette in comunicazione la fanaleria che, accesa, regala un piacevole effetto 3D.

C'È MA NON SI VEDE È negli interni che la nuova Audi A8 punta a stupire. E, diciamocelo tra di noi, ci riesce senza problemi. La cura del dettaglio è quasi maniacale, sia per quanto riguarda il rivestimento in pelle dei sedili che per le finiture che corrono idealmente dalle portiere alla plancia. A proposito di plancia, si nota immediatamente l'assenza di ogni tasto fisico, eccezion fatta per le quattro frecce e il pulsante di accensione. Tutto è stato sostituito da una doppia coppia di display touchscreen da 10.2” destinati a comandare ogni funzione dell'auto. La strumentazione è rigorosamente digitale grazie all'Audi Virtual Cockpit e ad un buon Head-Up Display che proietta le comuni informazioni di marcia propri davanti gli occhi del guidatore.

LA FESTA È DIETRO Chi acquista un'Audi A8 non lo fa per mettersi alla guida: lo fa per godere dei sedili posteriori. Ed è qui che i tecnici di Ingolstadt si sono superati: coppia di display touch dai quali navigare in internet o guardare la televisione, sedili massaggianti, riscaldabili e ventilati, tendine privacy, possibilità di stendere i sedili quasi come fossimo in business class e massaggio plantare. Insomma, guidate voi che io salgo dietro, per favore.

TUTTA BRIO È dai tempi dei film The Transporter di Jeson Statham che sognavo di salire su un'A8 per vedere se realmente un'ammiraglia di 5 metri fosse capace di regalare emozioni di guida. E sapete una cosa? È proprio così. La dinamica di guida della nuova Audi A8 è molto piacevole: chiaro, non siamo ai livelli di una sportiva, ma devo dire che le quattro ruote sterzanti – optional – e lo chassis completamente in alluminio sono validi alleati nella guida briosa. Il peso, che si avvicina alle 2 tonnellate, inevitabilmente si sente nelle frenate, ma lo sterzo aiuta tantissimo: tarato sul morbido alle basse velocità, aumenta il proprio peso al progredire della velocità, regalando ottimi feedback. Inutile dire che ogni buca, dosso, sanpietrino o simile si supera in estrema scioltezza. Si viaggia quasi su un tappeto volante.

BELLA SPINTA L'Audi A8 che sto provando io è la versione 50 TDI. No, non si tratta di un motore Diesel da 5 litri. La sigla indica un nuovo livello di potenza, e rappresenta una precisa scelta dei tecnici di Ingolstadt. Sotto il cofano c'è il 3.0 TDI da 286 CV e 600 Nm di coppia abbinato ad un sistema Mild Hybrid a 48 Volt. La spinta è progressiva e mai brutale, rivelando un'unità molto fluida e pastosa che sembra cucita su misura per questa ammiraglia. L'insonorizzazione è totale, e si avverte il motore solo quando vogliamo spingerci al limitatore verso quota 4.000 giri/min. Bisogna prestare attenzione al pedale del gas: in un attimo si è velocità da codice autostradale, ed è chiara la voglia di continuare a spingere nel cuore che pulsa sotto il cofano. I consumi sono molto interessanti per un'auto simile: viaggiando a 130 km/h si toccano in scioltezza i 6 l/100 km, mentre in città si arriva agli 8,5 l/100. Il misto è un buon compromesso, con i suoi 7,2 l/100 km.

PRIMA AL MONDO La nuova Audi A8 di quarta generazione porta al debutto il sistema di Guida Autonoma di Livello 3. Si tratta di un'anteprima mondiale talmente evoluta che le leggi in vigore al momento non le consentono di essere operativa al 100%. Se ciò fosse possibile, la nuova A8 si potrebbe guidare in completa autonomia in autostrada e in superstrada sino ad un massimo di 60 km/h. Il software ha subito opportune modifiche, ma rimangono inalterati i sistemi di aiuti attivi alla guida, dalla frenata automatica di emergenza al cruise control adattivo con funzione di stop&go, oltre al lane keep assist e lane departure warning. E, quando siamo disattenti nelle fasi di guida assistita, la nuova A8 ci avvisa con dei sonori strattoni alla cintura, fino ad arrestarsi a bordo strada se si continuasse ad ignorarli.

NON È TUTTO ORO Intendiamoci: la nuova Audi A8 è un'ammiraglia decisamente convincente sotto moltissimi punti di vista: dalla guida al confort offerto agli occupanti, passando per una tecnologia di assistenza alla guida davvero all'avanguardia. Quello che non mi ha convinto fino in fondo, però, è l'aver sacrificato alcuni tasti fisici che reputo essenziali sull'altare del design e della pulizia delle linee. Cambiare temperatura del climatizzatore non è più una procedura automatica, bisogna per forza distogliere lo sguardo dalla strada per far cadere il dito sul punto esatto del touch. E, proprio il touch si rivela amico delle impronte: quando spegniamo l'auto, vediamo nitidamente ogni singola impronta che abbiamo dato ai display, rovinando un po' quella sensazione di pulizia complessiva. Una chicca che non mi ha convinto fino in fondo, poi, è la chiave: un po' anonima per un'ammiraglia.

LA COMPREREI? Se fossi un top manager, un miliardario, un oligarca russo o un rampante imprenditore dagli occhi a mandorla, sicuramente ci farei un pensierino. La nuova Audi A8 è capace di conquistarti per moltissime ragioni. Mano al portafoglio, per portarsi a casa la versione base dell'A8, ci vogliono 93.800 euro. Ma, attenzione: gli optional costano caro, e la soglia dei 150.000 euro non è poi così irraggiungibile.


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