Autore:
Danilo Chissalè

SCAMBIO DI COPPIA Che ci fa un motociclista incallito come me, abituato a guidare agili e scattanti motociclette, dietro al volante di una berlina compatta? Se la berlina in questione non fosse l’iper vitaminizzata Hyundai I30 N, la risposta sarebbe morire di noia, ma la piccola coreana ha le carte in regola per toccare le corde giuste anche del sottoscritto.

SI FA NOTARE Il motociclista, si sa, vuole apparire. Lo fa mettendo lo scarico racing dal sound più pieno e componenti aftermaket. Io mi rispecchio nella descrizione sopracitata e dietro al volante della I30 N non mi sento affatto fuori posto. Sarà per le sue forme da auto da corsa, per il color… azzurinviolalilla (il nome ufficiale è Performance Blue) o per lo scarico dal sound scoppiettante che tanto mi ricordano le mie care sportive con due ruote in meno. Gli occhi e le orecchie, quando passo, son tutti per lei.

FLASH BACK Quello che state leggendo è una sorta di viaggio nel tempo, che raccoglie impressioni collezionate in tempi successivi. La Hyundai I30 N mi ha infatti trasportato da Milano a Misano Adriatico già in occasione della tappa italiana del Mondiale SBK lo scorso mese di giugno. In quella occasione ho avuto modo di provarla in città, nell’extra urbano e tanto in autostrada, senza farmi mancare nemmeno un bel giro di pista del Misano World Circuit. Ma andiamo con ordine, partendo dalle esperienze nel tran tran quotidiano.

Hyundai I30 N Performance: 3/4 anteriore

TRAFFICO OK Le luci dell’alba e il primo traffico mattutino, nel mio abituale casa-ufficio, non sono un problema, d'altronde la I30 N nonostante abbia le spalle più larghe della sorella normale è pur sempre una hothatch. L’abitabilità è ottima per quattro, buona per 5 e il bagagliaio da 381 litri è grande a sufficienza per i bagagli del weekend di tutti gli occupanti. Sensori di parcheggio, frenata automatica di emergenza, sensori per il rilevamento del transito di altri veicoli nell’angolo cieco, mantenitore della corsia e cruise control adattivo, poi, son tutti gingilli a cui non sono abituato ma che apprezzo e mi facilitano non poco la vita nella tangenziale affollata delle 8 di mattina.

INTERNI SPORTIVI Entrato in città, tra un semaforo ed un altro la mia attenzione va agli interni. La sportività si respira a pieni polmoni: ci sono i sedili avvolgenti; la pedaliera in alluminio e il volante sportivo. Eppure qualcosa manca. La plancia, ordinata e caratterizzata dallo schermo per l’infotainment da 8 pollici – che si connette con Apple CarPlay e Android Auto - è ordinata, ma la qualità delle plastiche che la contornano non esalta la qualità percepita.

COME LA VUOI Ma quando è la guida a parlare, la Hyundai convince. Anzi, forse vale la pena di dire le Hyundai, perché grazie alle 5 modalità di guida selezionabili c’è una I30 N per ogni occasione. Eco, Comfort e Normal la rendono meno sportiva e più adatta all’utilizzo quotidiano, addolcendo la risposta dei comandi e delle sospensioni. La N rappresenta la quint’essenza della sportività, in questa modalità la I30 N diventa come un felino in caccia della prossima curva: il motore risponde pronto ad ogni minimo input sul pedale, il differenziale autobloccante trasforma la coppia motore in metri percorsi, lo scarico urla e scoppietta e sospensioni e sterzo diventano precisi come un bisturi.

Hyundai I30 N Performance: gli interni

CONSUMI Certo, il confort in questa modalità è praticamente nullo e decido in fretta di passare a qualcosa di più morigerato. Per il quotidiano la Normal è quella che preferisco, perché mescola sapientemente comfort e prestazioni ed anche i consumi rimangono accettabili: circa 11 l/100 km in ambito extraurbano. La I30 N potrebbe essere ancor più parca nei consumi utilizzando sempre la modalità Eco ma… Avrebbe senso? Per me è no, come direbbe la Maionchi.

COME VA Non c’è bisogno di dirvi che il meglio la I30 N lo trasmette nel misto stretto delle nostre stradine collinari. A prescindere dalla modalità scelta, la hot hatch coreana è sempre divertente da guidare… È chiaro che lo sviluppo al Nurburgring le ha trasmesso qualcosa. Lo sterzo è sempre comunicativo, il 2 litri turbo benzina da 275 cv spinge vigoroso e l’impianto frenante non sente affatto la fatica.

A DURA PROVA Ma siccome la strada non è un circuito, la volta in cui ho deciso di mettere veramente alla frusta la I30 N è stato nell’ambito più sicuro e al contempo impegnativo. Il circuito. Guidato dagli istruttori di guida Hyundai che permettevano al pubblico di provare la I30 in ogni tappa del mondiale SBK mi son lanciato in un giro a tutto gas del Circuito Marco Simoncelli di Misano, ovviamente con i setting più sportivi. Ruote stridenti, prima, seguito da seconda e terza marcia, lo 0-100 km/h viene bruciato in poco più di 6 secondi.

TRA I CORDOLI Il cambio della I30 N è un’opera d’arte, gli innesti son precisi e fulminei grazie anche alla corsa ridotta della leva e in scalata, grazie al rev matching (la doppietta automatica per dirla all’italiana) mi sento davvero un pilota. I freni che su strada mi avevano piacevolmente colpito, in pista si beccano la lode quando decelero da quasi 200 km/h per fiondare la I30 N dentro la Quercia. La stabilità e la precisione dello sterzo invece mi lasciano a bocca aperta al curvone, dove senza indugi riesco a tenere la corda. Fine del giro ed esame pista superato a pieni voti… quasi quasi a Misano accantono la moto per girarci sempre in Hyundai. Ho detto "quasi"!

PREZZI Il bello della I30 N Performace è che tutta l’adrenalina che trasmette è concentrata in soli, si fa per dire, 37.500 euro, con un bel risparmio rispetto alle più blasonate rivali tedesche. E se il superbollo vi spaventa c’è sempre la I30 N standard, anch'essa spinta dal 2 litri turbo benzina ma da 250 cv, a 32.700 euro. Da pensarci seriamente!

 


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