A Francoforte giù i veli dalla Hyundai elettrica: dopo la i20 e la i30 N, è la Veloster N a portare i coreani al debutto nell'ETCR
NOVITÀ ELETTRICA La tanto attesa nuova Hyundai full electric per il motorsport è arrivata. Svelata oggi al salone di Francoforte la nuova vettura con cui la casa coreana competerà nel campionato Etcr che prenderà il via nel 2020. Si tratta della Hyundai Veloster N TCR, che segna il debutto della casa asiatica nella nuova era delle competizioni a zero emissioni.
GIÙ I VELI I veli dalla nuova auto da corsa sono stati tolti nella mattinata odierna all’interno dello spazio Hyundai all’International Motor Show di Francoforte dopo che, già nello scorso agosto erano stati rilasciati alcunivideo teaservolti a far crescere l’hype attorno a questa vettura elettrica. Dopo la i20 R5 impegnata nel mondiale rally e la i30 N preparata per il Wtcr – e iridata nel 2018 con Gabriele Tarquini – è quindi la Veloster il modello designato per l’esordio nel campionato turismo full electric.

UN PO’ DI DATI Sviluppata dal reparto corse Hyundai Motorsport di Alzenau a partire da novembre 2018, la Veloster N TCR è a trazione posteriore e dispone di due motori elettrici per ogni ruota motrice. Pesa 1700kg e si alimenta con una batteria da 800 V con una capacità energetica di 65 chilowattora per rispondere interamente alle richieste del regolamento tecnico Etcr. Il programma di test in pista inizierà a fine settembre in preparazione del debutto nella nuova categoria full electric, definita “il prossimo passo nel viaggio del brand nel motorsport”. L’Etcr prenderà il via nel 2020 con un calendario per il momento ridotto a quattro appuntamenti.
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.


