Autore:
M.A. Corniche

COME SI DICE... Gran Ferro è una espressione utilizzata dagli appassionati di motori per definire un’auto o una moto che racchiude in un solo pacchetto prestazioni mirabolanti e libidine di guida. È anche il primo commento che mi è venuto spontaneo dopo pochi chilometri con la Audi RS4 Avant. Che è proprio un gran bel ferro, elevazione all’ennesima potenza della nuova A4 Avant che, da una generazione all’altra, ha cambiato radicalmente carattere e comportamento.

PIU' CICCIONA La Audi RS4 Avant come tutte le RS di Audi ha parafanghi allargati per fare spazio a ruote dalle misure pistaiole, 265/35 R 19 di serie, 275/30 R 20 optional (2.780 euro). Un marchio di fabbrica che non mi dispiace per nulla e che, semmai, mi fa sembrare al confronto le eleganti A4 Avant saponette ben affusolate dall’uso. Parafanghi a parte, la RS4 Avant non è alettonata come un biplano né piena di fori come un centrino della nonna. Ha, sì, necessarie bocche di ventilazione anteriori e un estrattore infilato sotto al paraurti posteriore in compagnia di due tubi della stufa come tubi di scarico. Ma, in due parole, non è una tamarrata, anzi. L’unico dettaglio che mi disturba è la scritta quattro appoggiata nella parte bassa della sua bocca anteriore e non mi fanno impazzire i dettagli in nero lucido che chiudono gli allargamenti dei parafanghi (ma si possono personalizzare).

DOTAZIONE RICCA All’interno trovo un paio di immancabili sedili sportivi a regolazione elettrica con cui posso anche regolare la larghezza del sostegno laterale dello schienale, utile per sfruttare tutti i g possibili in curva senza doversi aggrappare al volante e ancorarsi come un pedalò durante una tempesta con il piede sinistro. A proposito di g, nella parte destra della strumentazione digitale è attivo il misuratore di g laterali e longitudinali che fornisce la misurazione istantanea quando si è in movimento e la ragnatela dei massimi raggiunti in ogni direzione quando ci si ferma. Completano gli interni i profili in fibra di carbonio e la solita dotazione Audi, dall’infotainment con MMI alla selezione della modalità di guida Audi Drive Select, dall’Audi Connect a tutti i sistemi di sicurezza attiva.

LEGGERA COME NON TI ASPETTI Torniamo al Gran Ferro. Mi stupisce da subito della Audi RS4 Avant la sua leggerezza. Mi sembra di guidare una due posti, non una wagon lunga 478 cm, con 505 litri di bagagliaio e pesante, con pilota a bordo, circa 18 quintali. Lo sterzo è super preciso e, al suo comando, la RS4 Avant vira con altrettanta precisione e, soprattutto, altrettanta leggerezza: non si scompone, non si sentono forze che tirano dalla parte sbagliata e contrastano l’efficacia in curva, sembra sterzare senza sforzo apparente ben piantata sulla strada. Anche quando il misuratore dei g mi mostra che nelle curve non ho scherzato per nulla. La sensazione di leggerezza è avvertita anche da chi non guida: pure chi a volte è infastidito nelle curve non si lamenta anche quando la ragnatela dei g potrebbe catturare un calabrone.

4 STERZANTI Il merito di tanta leggerezza è sì in una scocca alleggerita rispetto alla RS4 precedente (-80 kg), sì in una ottima distribuzione dei pesi oltre che in un assetto ben tarato. Ma è anche merito della trazione integrale quattro che, rispetto alle vecchie quattro sottosterzanti che tendevano ad allargare la curva, ha fatto passi da gigante grazie anche all’elettronica che gestisce il torque vectoring, con la trazione dosata a perfezione su ogni ruota per spingere e tirare in curva ogni angolo della RS4 Avant così da seguire fedelmente la traiettoria. La trazione quattro invia il 60% della coppia alle ruote posteriori ma, in caso di necessità, è pronta a inviarne fino al 70% all’anteriore e fino all’85% al posteriore. Un gioiello.

LA BOMBA Se la leggerezza in curva non è scontata, mi aspetto di non sentire il peso anche salendo in montagna con un V6 2.9 TFSI biturbo da 450 cavalli e 600 Nm tra 1.900 e 5.000 giri, pronta per uno 0-100 km/h da 4,1 secondi. Un motore pieno a ogni regime che rende fluida e veloce la guida nel traffico sfruttando le marce lunghe e una furia che porta in un attimo la Audi RS4 Avant fino alla sua velocità massima di 250 km/h, o 280 km/h se è dotata del pacchetto Dynamic, un optional da 8.000 euro che sblocca la velocità massima e include sterzo dinamico, quattro con differenziale sportivo, assetto sportivo RS plus con Dynamic Ride Control (DRC), fari LED matrix.

CARBONIO I LOVE YOU Un vero missile da famiglia che a tutte le velocità e su tutte le strade non cambia comportamento, sempre preciso, sempre leggero, sempre affidabile e sicuro. La Audi RS4 Avant che provo monta dischi freno anteriori carboceramici da 400 mm (7.300 euro), un impianto che, nella guida veloce ma da famiglia (seppure sportiva), credo di aver soltanto accarezzato nella maggior parte dei casi, potente e facile da dosare e che mi piacerebbe mettere alla prova in staccate al limite tra i cordoli.

VA BENE ANCHE IN ECO Inizio la prova con la modalità Comfort, un ottimo compromesso per la guida di tutti i giorni con motore, cambio e sospensioni sempre all’erta, pronti a passare dalla guida a passo d’uomo a uno sprint eccezionale. Non ridete, ma provo anche la modalità ECO. Mi disturba un po’ avere un condizionatore non al pieno delle sue possibilità ma non mi dispiace per nulla la logica del cambio, con marce lunghe che sfruttano le tonnellate di coppia a disposizione pronto comunque a cambiare registro se ho bisogno (o voglia…) di scaricare a terra tutta la potenza del V6 turbo. In ECO, però, il cambio è predisposto ad effettuare il coasting appena possibile, ovvero a disconnettere la trasmissione in rilascio come se metteste il folle, per risparmiare carburante veleggiando quando non serve il freno motore. Lo fa in modo molto dolce e intelligente, sembra non staccare mai del tutto la trasmissione senza farmi accorgere di quando la riattacca appena premo il gas. E attiva il coasting, accertandosi che ci siano le condizioni di sicurezza per farlo.

TROPPO INSONORIZZATA Nella funzionalità Eco, e anche in quella Comfort, mi manca qualcosa però… la voce dello scarico che si libera automaticamente selezionando la modalità Dynamic, quella sportiva. Non che lo scarico silenziato sia di natura silenzioso come un confessore in chiesa, ha una bella voce cupa e piena anche perché la Audi RS4 che sto provando ha lo scarico optional RS sports (lo distinguete dai due tubi neri e non cromati). Ma la Audi RS4 Avant ha un difetto: è insonorizzata troppo bene e della voce cupa filtra poco nell’abitacolo (condizione perfetta comunque in viaggio). Il trucco per ovviare all’inconveniente si chiama Individual ed è la modalità personalizzabile con cui abbinare estremi come il cambio Eco e lo scarico aperto, la mia combinazione preferita nel traffico… e anche quella preferita dai miei due piccoli teppisti amanti della velocità e dei rombi seri (buon sangue non mente) che vogliono lo scarico aperto anche in viaggio.

MI SONO INNAMORATO La conclusione di questa prova è che vorrei una Audi RS4 Avant come auto personale. Ha la praticità e la funzionalità di una wagon ed è quindi una perfetta auto da famiglia. Con dimensioni ideali per trovare il giusto compromesso tra ingombri esterni e spazi interni. Ha una motricità perfetta grazie alla sua trazione quattro che mi consente di muovermi anche su una strada innevata meglio di un SUV con la trazione on demand, con l’unico svantaggio della altezza da terra. È confortevole a tutte le andature, ben isolata acusticamente e anche l’assetto è sportivo ma non troppo rigido, mai scomodo. I consumi, se vi fate prendere la mano senza esagerare sono nell’ordine del 7/8 km/litro (piuttosto lontani dagli 8,8l/100km dichiarati), arrivate a 10 se guidate con molta attenzione. Razionalmente parlando un perfetto package ma il fatto che conta davvero è che la Audi RS4 Avant è una meravigliosa macchina da guerra, con una bomba nucleare sotto al cofano, due cannoni al posto degli scarichi e la maneggevolezza di uno Stuka in picchiata. Un gran bel ferro, appunto.


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