Prova su strada
Yamaha MT-10 SP, stabile e precisa in curva

Yamaha MT-10 SP e Tourer Edition: prova, caratteristiche, prezzo [VIDEO]

Sospensioni semi-attive Ohlins per la Yamaha MT-10 SP, dotazione turistica con borse laterali per la MT-10 Tourer Edition

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Autore:
Andrea Rapelli

UNA E TRINA La famiglia MT-10 si allarga, in due direzioni quasi opposte: arrivano Yamaha MT-10 SP, che mette l'accento sulla parentela con la YZF-R1, e Yamaha MT-10 Tourer Edition, con un occhio rivolto invece al turismo. Andiamo con ordine.

R1 DNA Motore Crossplane a quattro cilindri da 160 CV e telaio Deltabox in alluminio non cambiano: l'anima cattivella della R1 fa sempre capolino dietro al look alla Robocop delle due nuove MT-10. Un aspetto che divide, o si ama o si odia: è il suo bello, se vogliamo.

SP STORY Per la Casa dei Tre Diapason, le letterine SP hanno storia lunga: ve le ricordate le varie R1 SP e MT-01 SP? Nascevano per soddisfare i pruriti di chi desiderava qualcosa in più in termini di dotazione ciclistica, con brillanti sospensioni Öhlins.

MADE BY ÖHLINS La stessa ricetta adottata per la MT-10 SP, che porta al debutto sospensioni semi-attive Öhlins dotate di una centralina in grado di controllare, tramite appositi sensori, i movimenti delle ruote ben 100 volte al secondo. La forcella, tradizionalmente color oro, ha steli da 43 mm di diametro ed un'escursione di 120 mm mentre il mono è il celebre TTX 36 EC e ha una corsa di 90 mm.

SI PUO' GIOCARE Il pilota, tramite il controller al manubrio, può scegliere fra due modalità preimpostate (A-1, la più sportiva e A-2) oppure ritagliarsi il proprio assetto su misura (M-1, 2, 3), entrando nel menu dedicato e regolandosi, click per click, compressione e ritorno, sia su forcella sia su mono. Tutto ciò è possibile grazie a servomotori che aprono o chiudono l'idraulica, e la differenza fra le varie tarature è ben avvertibile anche da fermo.

MONDO A COLORI La Yamaha MT-10 SP, che si riconosce per cerchi blu, colorazione dedicata e, appunto, scintillanti sospensioni Ohlins, porta in dote anche una strumentazione TFT a colori con due temi grafici (Track e Street) e quattro mode: si parte dal più ignorante A per arrivare fino alla più tranquillo D, pensato per i fondi viscidi. Si possono comunque regolare – li trovate nella parte bassa del TFT – Engine Power e TC (da 1 a 3, più conservativo).

ADDIO STANDARD, A E B Su tutta la gamma MT-10 2017 il display tradizionale della strumentazione consente ora di scegliere fra tre Riding Modes (1, 2 e 3, dal più cattivo al più calmo) che vengono sempre memorizzati ogni volta che spegnete e riaccendete la moto, e fra tre setting del TC. E poi, per tutte le MT-10, il quickshifter a salire è di serie.

TOURER EDITION Ma la MT-10, fin dalla prima volta che l'abbiamo guidata, ha stupito per il suo carattere poliedrico: nonostante la parentela con la R1, è una moto con cui puoi andare anche tranquillo. I tecnici hanno deciso di valorizzare questo aspetto con la MT-10 Tourer Edition, che aggiunge alla ricetta parabrezza maggiorato, paramani, sella comfort e borse laterali morbide.

PREZZI Yamaha MT-10 SP, disponibile in una sola colorazione, costa 16.190 euro f.c., che scendono a 14.690 per la Tourer Edition. Dotata, come tutte le altre MT-10, anche del cruise control: funziona dalla quarta alla sesta marcia, a velocità comprese fra i 50 e i 180 km/h. E adesso andiamo a vedere come vanno, sempre nei dintorni di Cape Town, Sud Africa.

PRONTI VIA? Inizio con la MT-10 SP. Devo confessarvi che, sulle prime, modificare riding mode, potenza motore e sospensioni non è semplicissimo: occorre prendere un attimo di confidenza con i tasti. Inoltre, in movimento le modalità A, B, C, D non si possono cambiare, bisogna fermarsi. Potete invece giocare con Power mode, TC e, appunto, sospensioni Öhlins. Ma sempre a gas chiuso.

TRAFFIC LIGHT Nel traffico la MT-10 SP non è il classico leone in gabbia. Non scalcia, il motore non strappa, la frizione – assistita e anti-saltellamento - è piuttosto leggera. Vai via sereno e mai più penseresti di avere sotto il sedere 160 cv pronti a scatenare l'inferno.

ONDULAZIONI Quando si comincia a guidare, facile accorgersi della presenza delle sospensioni semi-attive Öhlins: sull'asfalto sudafricano, pieno di innumerevoli piccole ondulazioni, anteriore e posteriore copiano meravigliosamente il manto stradale, specie in A-2. Settando tutto sulla più sportiva modalità A-1 si salta un po' di più, ma non si ha mai la sensazione di avere ammortizzatori bloccati.

MANI SUI PIEDI(NI) Con un assetto così, si può osare: la stabilità, nel lunghi curvoni affrontati a velocità non proprio da codice – no, nemmeno quello sudafricano... - è semplicemente eccellente. Con la MT-10 SP vai a velocità warp e ti senti sempre tranquillo, infonde una bella sicurezza. Scende in piega tonda, non spigola, non stupisce per l'agilità nello stretto. Ma le mani sembrano appoggiate direttamente ai piedini della forcella, tanto è dettagliato e ricco il flusso di informazioni che arriva alle vostre dita.

MEGLIO IL SECONDO Personalmente, trovo che il Power mode ideale sia il 2: l'1, benché lievemente addolcito nella prima fase di rotazione del gas rispetto al passato, è ancora un tantino aggressivo. In fin dei conti, con un motore come questo Crossplane hai potenza e coppia da vendere. Sempre, dai medi – corposi e pienissimi – agli alti, dove il quattro cilindri diventa davvero cattivo, fino a circa 10.500 giri, quando si siede un poco. Qualche vibrazione compare dai 6.500 giri in su.

PROTETTO Sempre notevole il cambio, con l'aggiunta del quickshifter che velocizza il passaggio di rapporto: peccato si possa usare solo in salita. Ma, tra un po', dovrebbe arrivare anche la funzione scalata. E poi, c'è un comfort inaspettato, perché il cupolino, fino a circa 160 km/h, ti toglie un bel po' di aria dal busto.

TOURER Ancora un filo meglio, da questo punto di vista, la Tourer Edition, che nella guida ricorda la MT-10 liscia, con sospensioni tradizionali e regolabili. Un bell'andare, sempre, anche se con un assetto meno preciso – aumentano i trasferimenti di carico se si spinge – rispetto alla SP. Anche qui, Power Mode 1 se vi piace risposta prontissima al gas, 2 se amate più fluidità. Ad ogni modo, il divertimento è assicurato anche con lei: puoi viaggiare senza soffrire e, quando arrivano le curve, goderti una ciclistica precisa e stabile e un motorone che non finisce più. Mica male...

IN QUESTO SERVIZIO

CASCO CABERG DRIFT Realizzato in carbonio, il Caberg Drift ha calzata comoda, non stanca nemmeno dopo una giornata in sella ed è leggero (1.350 g). Di serie ci sono visiera parasole antigraffio integrata e sistema Pinlock. La ventilazione è affidata a tre prese d'aria una posizionata sul mento, una sulla parte superiore e una dietro.
Taglie disponibili: XS-XXL

GIACCA DAINESE SUPER RIDER D-DRY JACKET Un giubbetto sportivetto anzichè no, in tessuto Perfomance (traspirabile ma resistente all'abrasione, oltre che idrorepellente). Se gli inserti in pelle contribuiscono ad impreziosire il design e ad aumentare la sicurezza, l'interno staccabile D-Dry è antipioggia e anti-vento, pur facendo traspirare la pelle. Al top la sicurezza, con inserto "ripieno" morbido vicino al collo, protezioni su spalle (esterne in metallo) e gomiti e inserto per il paraschiena. 
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JEANS DAINESE D1 EVO Un bel jeans realizzato in tessuto composto da cotone e fibra aramidica capace di renderlo confortevole e resistente alle abrasioni. È dotato di protezioni omologate sulle ginocchia, comodamente removibili attraverso una zip sopra al ginocchio. Non mancano rinforzi in fibra DuPont™ KEVLAR® e la predisposizione interna per protezioni aggiuntive sui fianchi. Ideali per un utilizzo cittadino e sportivo. Prezzo 209,95

GUANTI DAINESE 4 STROKE EVO È un guanto corto dallo spiccato carattere sportivo. Inserti compositi in acciaio inox e TPR su nocche e dorso regalano un look tecnico ed aggressivo. Naturalmente è certificato CE e questa versione EVO aggiunge una nuova costruzione esterna rinforzata del mignolo e inserti in resina termoplastica sulle giunture delle dita. Rispetto alla versione precedente anche il grip del palmo è maggiore così come la resistenza all’usura. PREZZO 189,95

SCARPE DAINESE DYNO D1 La calzata è un po' ostica ma, una volta addosso, non sembra nemmeno di averle. Non sono pesantissime e sono ottime per le moto di intonazione sportiva. Fasciano piuttosto bene la caviglia e hanno protezioni estese sui talloni. Oltre agli inserti in gomma in corrispondenza della leva del cambio, non mancano slider sostituibili. La tomaia è in tessuto non impermeabile ma traspirante. I numeri vanno dal 39 al 47 e i colori disponibili sono tre (nero, rosso, bianco). Prezzo store online Dainese: 199,95 euro


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Modello / Versione MY Potenza Prezzo
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