Autore:
Stefano Cordara

LA PRIMA CON DUE Prima di lei, le mono. Poi, nel 1980, qualcuno a Monaco pensò che mettere un motore boxer su una moto con sospensioni lunghe e ruote tassellate poteva avere un suo perché. L'intuizione fu geniale, perché la G/S (Acronimo di Gelande/Strasse off/on road) è diventata una pietra miliare della gamma BMW, un vero punto di riferimento per chi cercava una moto per viaggiare ovunque e in qualunque condizione. La 800 è ancora oggi ambitissima dagli appassionati, tanto che sul mercato dell'usato è davvero difficile trovarne una se non pagandola molto cara.


EFFICACE ANCHE FUORI Per chi amava viaggiare anche sulle strade sterrate o in Africa era il massimo. La G/S era potente, veloce, ma anche molto maneggevole, efficace su strada e, incredibilmente, anche nel fuoristrada, dove ha sempre avuto un debole, mostrando "misure" perfette per la guida in piedi tipica dell'off road. Tra le sue peculiarità l'insensibilità ai carichi più gravosi che la rende perfetta compagna di viaggio, la robustezza e la semplicità meccanica, almeno fino a che il motore è stato il boxer a due valvole.


SEMPRE PIU' GROSSA
Se la 800 diede scandalo per le dimensioni che, all'epoca, parevano esagerate, oggi al massimo fa sorridere, bassa e piccina soprattutto in confronto alla monumentale Adventure 1200, ultima nata della gamma, che porta ai massimi livelli l'opulenza di queste maxi enduro




GastonRahier

REGINA DEL DESERTO Anno dopo anno la GS si è aggiornata restando fedele alle sue linee guida. Una moto dedicata al turismo realmente a 360 gradi, pressoché inarrestabile su qualsiasi percorso e perfino capace di vincere quattro Parigi Dakar nel periodo in cui la corsa africana era all'apice del successo e le moto che correvano erano tutte ufficiali. Nel 1981 debutta sul gradino più alto del podio con Auriol. Poi, tra il 1983 e il 1985 la G/S stabilisce una storica tripletta.  Prima ancora con Hubert Auriol (1983) poi con Gaston Rahier (1985 e 1985) il fantino belga, recentemente scomparso, che non toccava nemmeno per terra ma che guidava la GS come fosse una bicicletta..


EVOLUZIONE CONTINUA L'evoluzione è costante: la G/S si trasforma in GS passa da 800 a 1000 cc, con serbatoi che crescono anno dopo anno, carenature che arrivano a proteggere meglio dal vento della corsa aumentando sempre più l'attitudine ai grandi viaggi. Poi, nel 1994, il balzo in avanti. La GS diventa 1100 e monta il motore a quattro valvole ad iniezione appena arrivato. Un mastodonte apparentemente scoordinato che sulle prime non piace ma poi diventa un successo straordinario, e la GS è sempre tra le BMW più vendute, soprattutto in Italia.


STATUS SYMBOL Vende tanto, nonostante non sia certo una moto economica perchè è apprezzata da tutti per le sue doti di factotum e per la sua guida estremamente efficace su asfalto. Pesa un sacco ma è sorprendentemente agile, non priva di difetti perché vibra parecchio agli alti regimi e ci sono concorrenti che proteggono meglio. Tuttavia il suo eccezionale equilibrio dinamico conquista e quella linea scoordinata alla fine riesce a piacere. La moto, in Italia, diventa uno status symbol.


ADVENTURE CHE PASSIONE Tra l'altro, nonostante Paralever e Telelever, la moto è quella che meglio si comporta sugli sterrati tra le bicilindriche. I progettisti, insomma non hanno dimenticato quel bilanciamento di guida che l'ha sempre caratterizzata. Anzi, in BMW ad un certo punto spingono ulteriormente sull'acceleratore presentando la Adventure, quella che per molti è la GS più bella di sempre. Serbatoio grande, sospensioni lunghe, ruote tassellate e un kit borse per andare in capo al mondo.

 





SDOPPIAMENTO DI PERSONALITÁ L'ultimo capitolo è la 1200, alleggerita di trenta kg, potenziata, rinnovata completamente. Come prassi in Casa BMW la GS è sempre la prima a ricevere gli aggiornamenti tecnici, una moto ancora più attenta alla guida su asfalto, con addirittura i cerchi in lega. Che BMW abbia perso il lato avventuroso della sua maxi enduro? Niente paura, per gli utenti più hard c'è la HP2, versione "extreme" dell'enduro Boxer, una vera special di serie, più Gelande che mai. per chi vuole fare il giro del mondo in ottanta giorni invece c'è la nuova Adventure 1200 un transatlantico da deserto.

RECORD ALLA GS
Dal 1980 ad oggi oltre 200.000 GS hanno solcato le strade del mondo, numeri da grande per questa enduro che oltre a vincere in Africa si è anche tolta qualche soddisfazione stabilendo anche dei primati da Guinness. Nel 2002 Kevin e Julia Sanders hanno stabilito il nuovo record di circumnavigazione del mondo, impiegando 12,5 giorni in meno del precedente primato. Hanno viaggiato in media per circa 1600 km al giorno percorrendo 31137 km in 19 giorni e mezzo.Due tosti, questi Sanders, che solo l'anno dopo hanno bruciato un altro primato andando dall'Alaska alla terra del fuoco su strade molto difficlili guidando per 27200 km in 35 giorni, 12 in meno del precedente primato.

LE TAPPE DELL'EVOLUZIONE


1980 nasce la serie G/S con la R 80. Al momento della presentazione è l'enduro con motore più grosso al mondo, un Boxer da 800 cc e 50 cv, pesi e misure da vera ammiraglia. Assieme alla G/S nasce anche un nuovo segmento, quello delle cosiddette maxienduro, negli anni successivi tutti i costruttori hanno almeno un'enduro di grande cilindrata in gamma.


1984 La prima storica vittoria alla Parigi Dakar non può che essere commemorata con una versione speciale dedicata proprio alla gara più dura del mondo. La R 80 PD monta serbatoio maggiorato non cambia il motore, sella monoposto e gomme tassellate.




1987 La GS cresce ancora di cilindrata, alla 800 si affianca la 1000 con motore da 60 cv. Ad aumentare la protezione aerodinamica arriva una mascherina allungata in grado di riparare meglio il pilota. L'arrivo di questa nuova versione tiene a battesimo una novità ciclistica fondamentale. Sul forcellone posteriore debutta uno strano "snodo"; è nato il primo Paralever, il sistema che elimina il sollevamento del posteriore in accelerazione.


1989 Arriva la versione PD della 1000, con serbatoio maggiorato e carenatura integrale con tanto di protezioni in tubo di acciaio e griglia e parasassi anteriore.

 




1990 cambia l'estetica sia della 800 sia della 1000 con una nuova carenatura di tipo integrale come quella della 1000 PD ma con serbatoio piccolo.

 




1994 il cambio generazionale è segnato dalla R 1100 GS il nuovo panzer a due ruote ha motore quattro valvole con alimentazione ad iniezione elettronica da 85 cv per quasi 200 km/h di velocità massima. Alla sospensione posteriore Paralever si affianca anche il Telelever anteriore. La ruota è da 19 pollici tre dischi freno. Aumenta l'attitudine ai grandi viaggi soprattutto su strada, ma nonostante mole e sospensioni "corte" la GS si muove un gran bene anche sullo sterrato diventando ben presto la preferita dai viaggiatori senza confini.


1996 La BMW ricorda la prima G/S con una versione speciale denominata Basic, identica alla prima GS ma con sospensione Paralever. E' il modello che manda definitivamente in pensione il motore adue valvole. Naturalmente va a ruba.



1999 Lievita ancora la cilindrata, con il nuovo motore 1150 cc, aggiornato in molti particolari e cambia anche leggermente l'estetica della maxi bavarese che guadagna un gruppo ottico sdoppiato all'anteriore oltre che piccoli dettagli. La potenza resta 85 cv, ma aumenta la coppia, arriva la sesta marcia overdrive per le velocità autostradali.



2002 La Adventure affianca la 1150 standard con una maggiore predilezione verso i viaggi e l'avventura come del resto sottolineato dal nome. Le sospensioni aumentano di escursione, la dotazione si arricchisce del serbatoio da 35 litri, e delle borse in alluminio di grande capacità. Il motore riceve una mappatura speciale per poter funzionare anche con benzine a basso numero d'ottani. Il cupolino si amplia di dimensioni per aumentare la protezione aerodinamica. Optional i pneumatici tassellati che la rendono pressoché inarrestabile.


2004 BMW cambia tutto di nuovo e la GS è la prima moto della gamma BMW a ricevere il nuovo motore 1200 (in versione da 95 cv) ed a sposare la nuova filosofia che vuole moto più leggere e scattanti. L'impostazione è ancora più votata all'asfalto, tanto che i cerchi di serie sono in lega leggera, quelli a raggi sono optional.




2005 Sviluppo inarrestabile e nuova versione della GS che battezzata HP2, la sigla che d'ora in poi identificherà i modelli più estremi. Peso limitato al massimo, scompare il Telelever e arriva una forcella tradizionale dall'escursione crossistica unita ad un inedito ammortizzatore posteriore ad aria. La ruota anteriore da 21 fa venire l'acquolina in bocca agli enduristi veraci Il motore guadagna 10 cavalli (sono 105) e la saga continua.


2005 La Adventure festeggia i 25 anni di Gelande Strasse con dotazioni più ricche e un livrea speciale.





2006
Arriva la Adventure 1200, la versione più accessoriata e portata ai grandi viaggi. Un vero transatlantico su due ruote che si presta ai grandi raid desertici. Borse ingombranti dotazione super e costo da amatore. Le dimensioni impressionano ma si guida in modo facile e intuitivo.

 

 

 

 


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