Autore:
Lorenzo Centenari

PER QUEST'ANNO, NON CAMBIARE Gomme invernali, che allergia! Perché montarle? O (ancora peggio) perché smontarle? Cala sulle strade europee un'allarmante epidemia, ma non è un virus che attacca le vie respiratorie. Il contagio prende semmai di mira le nostre auto. Un esercito di veicoli che come in preda alla follia, in pieno inverno, anche su neve, se ne vanno in giro con scarpette da ginnastica in soffice tela, anziché con i moon boot "ai piedi". E almeno per una volta, in materia di salute e disciplina, l'Italia lascia il fondo della graduatoria a un altro Paese. Lo svela un sondaggio Nokian Tyres: molti automobilisti di tutta Europa viaggiano su pneumatici non idonei alla stagione, anche quando le condizioni atmosferiche (ancor più della legge) imporrebbero un comportamento consono.

IL CASO FRANCIA Gli automobilisti che ai pneumatici invernali oppongono la più strenue resistenza? Secondo Nokian Tyres, sono i francesi. La percentuale di intervistati che ammette di guidare con gomme non allineate alla stagione sarebbe addirittura del 44%, quasi la metà del parco circolante transalpino. I più disiciplinati sono invece gli automobilisti tedeschi: solo uno su quattro di essi (il 23%) ammette di guidare talvolta con calzature non adatte. Una cultura del pneumatico più sviluppata che non in Francia, ma inferiore rispetto alla Germania, si registra infine in Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Romania.

BASTIAN CONTRARIO E attenzione: il fenomeno si ripete sia d'inverno, quando in strada si riversa una schiera di automobili che indossano pneumatici estivi, cioè non tassellati e dalla mescola inadatta, sia viceversa nei mesi caldi, quando sono numerose le vetture che - avendo "dimenticato" di passare dal gommista per procedere all'inversione di rito - circolano invece con gomme squisitamente invernali. Ovvero con coperture che in materia di frenata, durata e tenuta di strada in generale, rispetto alle estive propriamente dette sono di gran lunga meno efficaci. 

GOMME MARE E MONTI Secondo l’indagine Nokian, ultimamente in Italia e Francia spopolano invece gli pneumatici all-season. Nulla di cui meravigliarsi: in vaste aree di ambedue le nazioni, difficilmente si raggiungono temperature estreme. Nè in luglio e agosto, né in dicembre e gennaio. E per quella classe di automobilisti più "pigri" che avanzano volentieri di sostituire le gomme in novembre e in aprile, conservando tuttavia un grado di sicurezza almeno sufficiente per 365 giorni l'anno, quella delle all-season è in effetti un’alternativa percorribile. La tipologia delle gomme "quattro stagioni" ha a poco a poco guadagnato quote di mercato anche in Europa Centrale. Anche se nei Paesi dai climi invernali più rigidi, gli pneumatici stagionali continuano ad essere la scelta più gettonata.

QUI NON SI BADA A SPESE Quando, infine, si tratta di scegliere una marca di pneumatico piuttosto che l'altra, la maggior parte degli automobilisti europei afferma di prendere in considerazione per prima cosa la qualità, poi il prezzo, e successivamente il rispetto dell’ambiente. Sotto questo profilo, i risultati raccolti nei Paesi europei selezionati sono molto simili, se non addirittura identici: oltre i due terzi degli intervistati in Francia, Germania, Italia, Repubblica Ceca, Polonia e Romania sostiene come la qualità giochi un ruolo importante nell’acquisto degli pneumatici, mentre solo un quarto considera il prezzo come il più importante criterio di scelta. Per la serie: non monto pneumatici invernali, ma ho sotto degli estivi della miglior marca...


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