Autore:
Luca Cereda

DUE STAGIONI Tenere o cambiare i pneumatici invernali “fuori stagione”: questo è il problema. A porsi la domanda sono molti automobilisti, tentati, da un lato, dall’idea di risparmiare qualche soldo e, dall’altro, tirati per la giacchetta dalla voce della coscienza: le gomme invernali sono sicure anche d’estate? E se me le tengo, arriva la multa? Vediamo di fare chiarezza su tutti i fronti, anche perché oggi scade il mese di tolleranza nei confronti di chi ancora monta gomme invernali con codice di velocità inferiore a quello indicato dal libretto (consentito fino al 15 maggio). E vediamo di spigare perché, in ogni caso, in estate è comunque sempre meglio usare gomme “di stagione”.

VADO LUNGO  Innanzitutto è questione di sicurezza: ce lo ricorda Assogomma sulla scorta di appositi test. Sia su fondo bagnato sia su fondo asciutto, infatti, si è riscontrato che lo spazio di frenata di una gomma invernale si allunga rispetto quello di una estiva, quando le temperature si alzano. La differenza di spazio può arrivare al 25% su fondo asciutto e al 18% su fondo bagnato e, a certe velocità, significa scongiurare un incidente, grazie alle gomme giuste: ciò perché la mescola dei pneumatici invernali, più morbida rispetto alle estive, lavora peggio sull’asfalto caldo. Il quale, oltretutto, ha l’effetto collaterale di accelerare il consumo del battistrada lamellare degli M+S.

FACCIAMO I CONTI E poi, si fa presto a dire: “risparmio”. Normalmente chi lascia sulla propria auto pneumatici invernali anche in estate non lo fa per memoria corta ma perché punta a consumarle del tutto prima di acquistarne un treno nuovo (sempre invernale) in vista del cambio di metà autunno; rimandando, così, anche il ri-utilizzo dei pneumatici estivi, che in questo modo guadagnano ulteriori mesi di vita. Uno stratagemma, insomma, per dilazionare nel tempo alcune spese e per ammortizzare al massimo l’acquisto precedente. Già, ma a quale prezzo? Perché in aggiunta al pegno pagato alla sicurezza, di cui sopra, c’è altro da mettere in conto: per esempio l’aumento di consumo di carburante dovuto una maggiore resistenza al rotolamento delle gomme invernali rispetto a quelle estive. Poca roba se usate l’auto col contagocce, ma chi macina tanti chilometri, soprattutto nei mesi estivi, può sentire la differenza.

ALLARME MULTE(PLO)? Non meno trascurabile è il pericolo-multa in caso di controlli: doppio per chi sceglie di “tirare il collo” all’invernale in estate. In primis perché, così facendo, è un attimo limare il battistrada fin sotto il limite di spessore previsto per legge (1,6 mm). Poi perché, se gli invernali in questione mostrano un codice di velocità inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione della vostra auto, si rischiano dai 418 ai 1.682 euro di multa e il ritiro della carta di circolazione (con obbligo di revisione) . Il Codice della Strada, infatti, permette di circolare con gomme dal codice di velocità più basso solo nella finestra temporale compresa tra il 15 ottobre e il 15 maggio inclusi. Ovvero, i mesi canonici delle ordinanze sugli invernali, con l’aggiunta di un mese prima dell’entrata in vigore e dopo la cessazione, per dare tempo agli automobilisti di mettersi in regola.

PERCHE’ SI’ E PERCHE’ NO Ma alla fine, si può  girare d’estate con  gomme invernali senza rischio multa? La risposta è sì, a patto che le coperture “fuori stagione” rispettino tutte le norme previste dalla legge, compresa quella citata sui codici di velocità. In ogni caso, però, non è mai una scelta consigliata né consigliabile. A stagione finita, le scarpe invernali è bene che tornino in garage in attesa dei nuovi freddi, proprio come facciamo con i vestiti. Perché sulla sicurezza è meglio non scherzare, anche quando è il portafoglio a chiedere aiuto. 


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