TAPPA A VILLA ALOTA Mi sveglio presto, vorrei bere un sorso d'acqua... il contenuto della borraccia è completamente congelato, come sempre, ma ormai ho fatto l'abitudine al freddo e non me ne rendo nemmeno conto. La competizione inizia subito al campo con lo Strategy Pit e i concorrenti partono al volo. Noi siamo invitati a Villa Alota, un paesino vicino al campo, per una cerimonia ufficiale con i soliti balli e i costumi locali. Ma è un altro momento per prenderecontatto con gli abitanti del posto, sempre pronti a parlare e a raccontare le storie del luogo e della loro vita. Durante il viaggio il termometro della Range arriva a segnare -7°, il record fino a oggi: per fortuna che dal Salar de Uyuni la temperatura sarebbe stata in crescendo, ci avevano detto gli organizzatori... forse intendevano la nostra capacità di adattarsi alla temperatura e questo corrisponderebbe a verità: io con meno-sette, mi metto uno strato di giacche in meno.

CAMBIO DI PROGRAMMA CON DEVIAZIONE Da Villa Alota prendiamo la via dei monti per seguire la prova di Orienteering/Driving ma, dopo un viaggio nel mezzo del nulla, orientandoci a nostra volta con il Gps per trovare il posto, la gara è stata annullata e trasformata in una competizione di biking con le mountain bike e, avendo perso tempo a Villa Alota, i concorrenti sono già passati tutti.Li rincorriamo nel solito medio-de-nada boliviano, con il paesaggio che continua a cambiare e, cercando una scorciatoia nella pampa perdiamo tempo e proseguiamo per il campo, viaggetto che durerà qualche ora, anche perché non ce la facciamo a non fermarci nei paesini lungo la strada, come Cerro Gordo, dove i bambini per due giorni fanno vacanza poiché il maestro ogni due settimane deve andare a Uyuni a ritirare lo stipendio.

BAGNO NEL FANGO E RIENTRO AL CAMPO Da Todo Santos per arrivare al campo ci aspetta una traversata in un paesaggio lunare, tutto in quota che ci porta a percorrere il letto di un fiume, dove la Range si comporta molto bene malgrado il suo peso, ma al momento di uscire sulla riva affonda nel fango, a causa anche di una manovra sbagliata del nostro compagno di viaggio, al volante per l'occasione. Serviranno una Defender e il verricello per tirar fuori letre tonnellate e mezzo di acciaio, pelle, bagagli e orrende buste di Chicken Dopiaza e farci raggiungere il Geyser Camp, sulla riva di un fiume, con una splendida quinta di montagne su cui si posa il sole del tramonto.


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