Autore:
Isabella Galli

GALEOTTO FU IL WEEKEND Innumerevoli, e sovente stupefacenti, sono le possibilità che offre l’entroterra marchigiano per chi avesse voglia di salire in auto e andare lentamente alla scoperta delle sue colline e dei suoi borghi. A 6 chilometri dall’uscita dell’A14 a Cattolica ecco distendersi sul fianco della collina Gradara, borgo medievale dall’atmosfera incantata e sospesa nel tempo grazie alle parole di Dante, che cantò nel suo Inferno l’amore infedele di Paolo e Francesca. A Gradara si può passeggiare per gli stretti vicoletti e visitare la rocca, con la stanza del bacio e del libro galeotto, la sala delle torture e soprattutto, gran finale da non perdere assolutamente, il giro di ronda. Da qui la vista spazia senza interruzioni fino al mare per poi poggiarsi sui colli dell’Urbinate a la Valle del Taviolo. Oppure ci si possono regalare un po’ di coccole facendosi massaggiare sul lettino di sale del centro benessere de La Loggia di Gradara Relais (www.laloggiagradara.it, tel. 0541964154), e mangiando un tagliere di salumi e formaggi insieme a primi piatti della tradizione alla Botte, nel cuore del borgo medievale (La Botte, www.labottegradara.it, piazza V Novembre, 11, tel. 0541964404, chiuso mercoledì nel periodo invernale).

UNA CITTA' IN FORMA DI PALAZZO Così Baldesar Castiglione definì il palazzo ducale di Urbino nel suo Cortegiano (1528), grandiosa architettura voluta dal duca Federico da Montefeltro, che riuscì a segnare in maniera indelebile, ancora oggi, la personalità del paesaggio al limitare del Montefeltro. Il tragitto da Pesaro a Urbino è tutto un susseguirsi di colline e scorci pittoreschi fatti di piccoli borghi arroccati e campi coltivati a grano e girasoli. Urbino è essa stessa un gioiello architettonico perfettamente conservato in cui il tempo sembra essersi fermato. Innumerevoli sono le architetture da ammirare e da visitare, dal magnificente Palazzo Ducale, sede della Galleria Nazionale delle Marche (www.palazzoducaleurbino.it), dove sono custoditi inestimabili capolavori di Piero della Francesca, Paolo Uccello, Raffaello, Bramantino, Tiziano e tanti altri maestri, all’Oratorio di San Giuseppe e quello di San Giovanni Battista, alla chiesa di San Francesco fino al Belvedere Piero della Francesca. Da qui si gode una spettacolare vista sui tetti cittadini, sul retro del palazzo ducale e sulla cupola del Duomo; oppure, nella direzione opposta, in alto fino alla Fortezza di Albornoz, che domina la città e la valle circostante e che regala una vista panoramica mozzafiato sulla città e sul Montefeltro, con il Sasso Simone e il Sasso Simoncello, il Monte Carpegna e i Monti Catria che si rincorrono a perdita d’occhio.

TESORI NASCOSTI In questo fine settimana, grazie all’iniziativa Tesori nascosti nelle chiese di Urbino, si possono ammirare, partecipando a visite guidate gratuite, chiese del centro storico della città anche meno note e solitamente difficili da visitare (per informazioni e prenotazione 07222613). Aperto da poco, Urbino Resort tenuta santi Giacomo e Filippo può essere l’indirizzo ideale per la sosta di una notte fuori dalle mura della città, immersi nel canto dei grilli e illuminati soltanto dalla luce delle lucciole che volano sui campi (www.tenutasantigiacomoefilippo.it, via San Giacomo in Foglia, 7, località Pantiere, Urbino, tel. 0722580305, con centro benessere). Per una sosta golosa dove scoprire gli antichi sapori della cucina locale, invece, nel cuore del centro storico, vale la pena fermarsi all’Osteria Ristorante L’Angolo Divino (www.angolodivino.com, via Sant’Andrea, 14, tel. 0722327559).


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