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Toyota Aygo 2018: la prova della versione restyling

Toyota Aygo 2018: la
prova della versione restyling

Restyling di sostanza per la Aygo 2018 proposta con il solo 1.0 benzina. Nuovo il look ma rimane piccola e pratica per la città

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Autore:
Matteo Gallucci

LA PRIMA DEL TERZETTO La nuova Toyota Aygo 2018 in versione restyling si rifà il trucco proponendosi, ancora una volta, come la prima della classe del terzetto con Peugeot 108 e Citroen C1 al seguito. L’alleanza vincente tra Toyota e il Gruppo PSA ha partorito dal 2005 ad oggi le tre piccole city car, costruite sul medesimo pianale, e la più venduta nel nostro Belpaese è stata proprio la giapponesina Aygo. Dopo averla vista in anteprima al Salone di Ginevra 2018 è ora della presentazione internazionale nella capitale danese Copenaghen. Scopriamola meglio assieme.

COME CAMBIA Per rimanere testa di serie la seconda generazione di Toyota Aygo 2018 cambia il suo look smorzando la caratteristica “X” al frontale, non più di colore nero lucido, ma in tinta con la carrozzeria. Una soluzione che ingentilisce tutto il frontale rendendola meno aggressiva e più appetibile anche al gentil sesso. La grande presa d’aria inferiore viene divisa dal fascione in plastica, con funzione di paracolpi e porta targa, che dona alla city car giapponese una notevole presenza su strada. Inedita la firma luminosa a LED per le luci diurne che regalano uno sguardo più accattivante e moderno alla piccola compatta. Decise le linee marcate sulla fiancata e più pulito il posteriore dove i fanali a LED hanno un look sofisticato e distintivo. Con la versione restyling si aggiungono due nuovi colori per la carrozzeria: Magenta e Blue e la possibilità di avere cerchi in lega da 15’’ dal disegno dedicato. In sintesi la nuova Aygo 2018 ha una silhouette più morbida e gentile con dei paraurti più larghi e ribassati: un perfetto mix tra eleganza e sportività per una city car chic. Anche gli interni subiscono una leggera rivoluzione con nuove grafiche ad effetto tridimensionale per il quadro strumenti e una nuova illuminazione. L’interno dell’abitacolo può essere personalizzato con plastiche colorate mentre la selleria può essere in tessuto o pelle in base all’allestimento scelto.

DIMENSIONI COMPATTE Come ogni city car che si rispetti la prerogativa deve essere quella di ingombrare il meno possibile. Più piccola della Aygo 2018 troverete a listino soltanto la Smart ForTwo ma dovrete rinunciare a ben 2 posti per i passeggeri seduti al posteriore che hanno facilità d’ingresso grazie alle 5 porte della giapponese. Le dimensioni, poi, non cambiano rispetto al passato con 3,46 metri per la lunghezza, 1,61 per la larghezza e 1,46 per l’altezza. Il passo è di ben 2,34 metri che le garantiscono un’ottima agilità e abitabilità (le ruote sono posizionate agli estremi della vettura) mentre per i bagagli bisogna accontentarsi dei 168 litri disponibili nel baule. Giusto, invece, il serbatoio con i suoi 35 litri di portata e il peso dichiarato a secco di soli 850 kg.

UNICO MOTORE Per muovere un “peso piuma” dedito alla città non serve una gran potenza. I parametri preferiti dagli utenti di questo segmento sono quelli di avere il miglior compromesso tra scattanti ripartenze al semaforo e bassi consumi. La scelta possibile sotto al cofano è una soltanto: il pluripremiato motore VVT-i da 998 cc a 3 cilindri benzina, 12 valvole DOHC di Toyota, da 72 cv a 6.000 giri/minuto e 93 Nm di coppiaa 4.400 giri/miuto, profondamente rivisto per soddisfare gli standard Euro 6,2. I consumi dichiarati dal costruttore nel ciclo misto sono di 4 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 88 g/km a fronte di prestazioni pari a 160 km/h di velocità massima e scatto da 0-100 km/h in 13,8 secondi.

INFOTAINMENT E SISTEMI DI SICUREZZA La Toyota Aygo 2018 è ora dotata del sistema di infotainmet che integra la connettività con AppleCar Play e Android Auto. Collegando il proprio smartphone tramite USB si avrà la funzione di mirroring delle principali App da poter comandare direttamente dallo schermo touch screen. Il sistema si arricchisce del riconoscimento vocale ed è compatibile inoltre con Siri di Apple e con Google Voice Command (questa funzione non è disponibile solo sulla versione d'ingresso x-cool). Spazio anche alla sicurezza con il Toyota Safety Sense di serie che garantisce una sicurezza attiva per prevenire e ridurre le collisioni. Il sistema Pre-Crash interviene tra i 10 e 80 km/h di velocità avvertendo prima il conducente con un alert visivo e sonoro. Grazie a questa frenata d’emergenza assistita il sistema riesce a ridurre la velocità del veicolo a 30 km/h o addirittura ad arrestarlo completamente per evitare l’eventuale collisione. Il Lane Departure Alert, invece, legge la segnaletica orizzontale e avvisa con un segnale acustico quando si lascia la carreggiata senza aver azionato gli indicatori di direzione.

USCITA E PREZZO La nuova Toyota Aygo 2018 debutterà nelle concessionarie italiane a metà giugno 2018 con un prezzo di listino a partire da 11.850 euro (in promozione al lancio a 10.450 euro) per la versione x-cool a 3 porte.

A TU PER TU Il bello della nuova Toyota Aygo 2018 non sono solo le misure compatte (3,46 metri) che ti permettono di parcheggiarla praticamente ovunque ma anche la facilità d'accesso per tutti e quattro gli occupanti grazie alle 5 porte. Una vera cittadina completa che è molto pratica con diversi vani porta oggetto all'interno dell'abitacolo (degni di nota il doppio porta bibite centrale) e il "soffitto" alto e bombato per rendere la vita facile anche ai più alti di statura. L'unica pecca, in questo senso, riguarda la mancata possibilità di regolare in profondità il volante, così da mettere in difficoltà e snaturare la posizione di guida dei conducenti fuori quota. Anche la seduta, regolata al minimo d'altezza, risulta essere un tantino alta per una city car ma è decisamente apprezzabile la rinuncia dell'odiata leva a scatto a favore del preciso rotellone per regolare lo schienale. I sedili, poi, hanno il poggiatesta integrato e fianchetti laterali morbidi che contengono bene e non disturbano perché non eccessivamente pronunciati. Il muso spiovente dell'auto completa l'opera e, al comando della Aygo restyling, avremo un'ottima visibilità anteriore con il posteriore, invece, leggermente più stretto. Per chi proprio non può farne a meno, vengono in aiuto i sensori e telecamera posteriore precisi al millimetro anche su una vettura più corta di tre metri e cinquanta.

LA PROVA DELL'INFOTAINMENT La strumentazione di bordo rimane ben leggibile in stile motociclistico: tutto è raggruppato davanti al conducente con il grande quadrante circolare per il contachilometri, il contagiri digitale laterale e il piccolo schermo LCD centrale con funzione di computer di bordo. Lo schermo touch screen nel mezzo della plancia non ha dimensioni monstre e basta collegare il proprio smartphone tramite presa USB per replicare direttamente sullo schermo le funzioni e icone delle nostre App preferite. In più la predisposizione ai comandi vocali (come Siri o Google Voice Command) rende l’utilizzo dell’infotainment molto più veloce e intuitivo. Non manca davvero nulla.

COME VA Piccola è piccola; le basterà per essere scattante? I tecnici giapponesi hanno messo mano radicalmente al pluripremiato mille benzina 3 cilindri per avere più potenza e coppia ma minori consumi ed emissioni. Mission complete. I risultati da scheda tecnica parlano chiaro con l’aumento della cavalleria a 72 cv e i consumi dichiarati superiori ai 4 litri per 100 km. La realtà è che capire un aumento di soli 3 cavalli rispetto al modello pre-restyling è praticamente impossibile. Invece i consumi da record per il segmento A sono certamente avvicinabili visto che, non risparmiandosi troppo alla guida, sono riuscito ad avere una media di 5.6 litri per 100 km nel ciclo misto. Il lavoro di insonorizzazione è stato invece affinato con la versione facelift: sono stati aggiunti molti pannelli per isolare il rumore dall’abitacolo e ricordando l’effetto “trattorino” del precedente 3 cilindri mi stupisco della sua silenziosità anche quando si chiede una pronta ripartenza. L’assetto è votato al comfort con le sospensioni che assorbono bene le asperità del terreno. Non c’è presenza, però, dell’effetto di beccheggio o rollio. Un vero miglioramento rispetto al passato. Il volante dall’impugnatura corposa ha il giusto diametro rispetto alla vettura ed è anch’esso studiato per accompagnare l’indole da maratoneta cittadina della piccola nipponica. Nel porta bagagli ci stanno solo due trolley (in piedi) ed uno zainetto fra loro…per i lunghi viaggi è obbligatorio partire in due così da sfruttare la panca posteriore.

QUALE ALLESTIMENTO SCEGLIERE? A livello di motorizzazione la scelta è ristretta al solo mille benzina che resta un ottimo propulsore anche in vista delle normative europee del 2019 (è già Euro 6,2) mentre per gli allestimenti e dotazioni di bordo c’è davvero da sbizzarrirsi. Sono 5 gli allestimenti disponibili al lanco con l’entry level X-Cool a 3 porte al prezzo di listino di 11.850 euro (+500 euro per le 5 porte), un gradino sopra troviamo la X-Play con clima automatico e schermo da 7 pollici che integra sia la retrocamera sia il collegamento e la replica dell’interfaccia dello smartphone proposto a 13.750 euro. Salendo ancora di livello troviamo l’interessante versione dedicata ai neopatentati X-Fun ( da 14.400 euro) che aggiunge il ruotino di scorta, lo Start&Stop e i cerchi in lega per poi arrivare ai due top di gamma X-Cite e X-Trend, dai colori dedicati bitono, cerchi in lega da 15’’ neri, fari fendinebbia anteriori, personalizzazioni interne e vetri oscurati; entrambi a partire da 15.100 euro.

 

 


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