Autore:
Dario Paolo Botta

RITORNO AL DIESEL PSA scommette ancora sul Diesel: a dimostrazione, ecco il nuovo motore 1.5 BlueHDI 130 CV. Una scelta in controtendenza visto che nell’ultimo anno, nel nostro Paese, si è registrato un drastico calo delle immatricolazioni di vetture a gasolio, a favore di quelle a benzina. Il nuovo motore PSA di ultima generazione va incontro ai nuovi vincoli in materia di emissioni, imposti dalla normativa Euro 6 D-TEMP. Il propulsore verrà montato, in prima battuta, sulle vetture del segmento C-SUV del Gruppo francese, categoria in cui le vendite di motori diesel mantengono ancora una quota importante del mercato (circa l’85% del totale), nonostante PSA abbia registrato nel 2018 una flessione del 13,8% sul totale delle vendite diesel.

1.5 BLUEHDI DI ULTIMA GENERAZIONE PSA ha investito molto su questo nuovo propulsore (430 milioni di euro), ristrutturando da cima a fondo il sito di produzione di Trémery, in Francia, dove verrà prodotta la nuova unità. La filosofia alla base del progetto si basa sul principio di modularità, infatti negli auspici della dirigenza il nuovo 1.5 BlueHDi, montato in via preliminare su SUV e crossover a marchio Peugeot (2008, 3008, 5008), Citroen (C3 Aircross, C5 Aircross), Opel (Crossland X, Grandland X) e DS (DS3 Crossback, DS7 Crossback), verrà in un secondo momento installato anche sui modelli del segmento B e D e sui veicoli commerciali leggeri. Come detto la cilindrata è stata ridotta, si passa dal vecchio 1.6 litri al nuovo 1.5 litri, con una potenza che spazia dai 75 CV ai 130 CV.

NEL DETTAGLIO Gli ingegneri francesi si sono concentrati sui dettagli, intervenendo su piccoli aspetti tecnici che affinano il rendimento complessivo del propulsore. La testa del cilindro è stata ridisegnata, grazie a una geometria inedita che migliora la combustione all’interno della camera di scoppio. La riduzione della cilindrata e il nuovo intercooler favoriscono l’aumento dell’efficienza, mantenendo invariata la piacevolezza di guida. Il motore garantisce un’erogazione di coppia costante anche ai bassi regimi, migliorando l’allungo. Grazie al nuovo common rail, il 1.5 BlueHDi gestisce con precisione la pressione sugli iniettori in fase di apertura, riducendo così sprechi e consumi. La versione che abbiamo provato è la più performante: con una coppia di 300 Nm, il motore assicura una riduzione del 4-6% degli inquinanti rispetto al più datato BlueHDi 120 S&S.

OCCHIO ALLE EMISSIONI Le modifiche principali hanno però riguardato l’abbattimento delle emissioni inquinanti, con un nuovo sistema di riduzione degli ossidi di azoto NOx con additivazione AdBlue prima dell’ingresso in filtro FAP. Ciò permette una semplificazione del processo di trattamento dei gas di scarico e facilita il cliente nel rabbocco AdBlue, che può ora essere effettuato in piena autonomia. In definitiva, il propulsore rispetta quelli che sono i nuovi vincoli in materia di NOx posti dalla normativa UE Euro 6 D-TEMP, con valori che si aggirano intorno agli 0,04810 g/km (per la versione manuale 6 rapporti) e 0,01710 g/km (per la versione automatica 8 rapporti). In linea anche le emissioni di CO2 con valori che non superano i 110 g/km.


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