Smartphone e tumori: uno studio americano mostra un legame tra i ratti. Una ricerca australiana lo nega tra gli umani
I RATTI E IL CANCRO I telefonini aumentano il rischio di tumori al cervello e al cuore nei ratti: lo ha evidenziato uno studio condotto dal National Toxicology Program americano che, negli ultimi due anni, ha sottoposto 2.500 cavie a vari livelli di radiazione, secondo gli standard GSM e CDMA a 900 e 1.900 MHz. È il momento di preoccuparsi? Ancora no.
STUDI CONTRADDITTORI Lo studio mostra infatti risultati contraddittori. Per esempio le radiazioni non hanno effetti sui topi che le assorbono in utero e alcuni ratti sottoposti a radiazioni sono vissuti più a lungo di quelli che non le hanno subite. Inoltre, uno studio australiano focalizzato sugli effetti nell'uomo e pubblicato poche settimane fa non ha evidenziato alcuna correlazione tra la diffusione dei cellulari e l'aumento di malattie al cervello dal 1982 al 2012: anni in cui la tecnologia mobile è passata dallo zero al 90 per cento di diffusione.
CHE COSA DICE L'OMS Insomma, per capire se i risultati ottenuti dallo studio americano siano validi anche per l'uomo serviranno altre ricerche. Nel frattempo rimane quanto ha stabilito nel 2011 l'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha incluso i cellulari nel gruppo 2B delle sostanze possibilmente cancerogene per l'uomo, insieme al pesticida DDT, al gas di scarico delle automobili, al caffè e alle verdure sottaceto. A quando la crociata contro i collegamenti wireless nelle automobili?
Giornalista dal ’97, nella sua carriera Emanuele si è occupato di motori a 360 gradi, svolgendo anche il ruolo di tecnico e pilota collaudatore per Maserati e Alfa Romeo. Di MotorBox è l’anziano, il riferimento per tutti e non solo mentre siede alla scrivania: se un collega sta poltrendo, se ne accorge anche mentre è impegnato in una prova in pista a centinaia di chilometri. Ama le auto ma adora le moto, e in fatto di tecnologia è sempre un passo avanti. Proprio come a tavola: quantità e qualità.



