È UN MONDO DIFFICILE Il mondo dell’automobilismo sta diventando sempre più tecnologico, e la guida della macchina sempre più supportata dai computer. Inevitabile, quindi, il proliferare di sigle e acronimi complessi, in mezzo ai quali è abbastanza complicato raccapezzarsi. Per dire, Hyundai ha presentato oggi il suo innovativo progetto SCC-ML, acronimo di Machine Learning Smart Cruise Control, una tecnologia che integra la AI (intelligenza artificiale) all’interno dei sistemi di assistenza avanzati alla guida (ADAS). Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza, che dite?

ADAS Con gli ADAS stiamo tutti quanti prendendo sempre più confidenza, vista la loro sempre più pervasiva presenza nelle auto di nuova produzione: mantenimento di corsia, cruise control adattivi, monitoraggio degli angoli ciechi, rilevamento della stanchezza del conducente ecc. AI è invece l’acronimo di Artificial Intelligence, ed è una delle sigle più abusate di questi anni, sfruttate sempre più spesso (anche a sproposito) dalle agenzie pubblicitarie - e non solo nel mondo dell’automobile - per comunicare l’idea di una tecnologia molto avanzata a servizio del cliente. In questo caso, però, l’uso non è affatto improprio. 

SCC-ML di Hyundai

INTELLIGENZA ARTIFICIALE Il Machine Learning, che in italiano si definisce anche apprendimento automatico, è una branca dell’intelligenza artificiale che sfrutta i dati raccolti dal computer per migliorare nel tempo le prestazioni di uno specifico algoritmo. Per semplificare in maniera molto grezza, la macchina apprende (learning) dai dati che riceve e diventa più brava nello svolgere il compito per cui è stata progettata. Un esempio molto comune di Machine Learning sono gli algoritmi di rilevamento delle email indesiderate (o spam) nei programmi di posta elettronica: sempre più spesso sfruttano i dati forniti dall’utente, che può segnalare una mail come indesiderata oppure, qualora sia stata classificata erroneamente come tale, indicare al sistema che si tratta di una comunicazione legittima. In questo modo il sistema migliora la sua capacità di riconoscere una mail come spam, adattandosi al singolo utilizzatore: quello che per una persona è un messaggio indesiderato non lo è per un’altra, e quindi il programma deve comportarsi in maniera diversa nei due casi.

GUIDA AUTONOMA SU MISURA Il progetto ML-SCC di Hyundai fa esattamente la stessa cosa: applica la tecnologia dell’apprendimento automatico ai sistemi di assistenza alla guida dei moderni cruise control. Il computer legge e analizza i comportamenti e gli stili di guida dell’utente, li incorpora nel proprio software per creare un’esperienza di guida autonoma e personalizzata. Lo Smart Cruise Control “normale” si occupa di mantenere la distanza di sicurezza dal veicolo che lo precede, viaggiando - laddove possibile - alla velocità impostata dal guidatore. L’introduzione del machine learning permette al sistema di apprendere comportamenti e tratti specifici del singolo pilota, così da comportarsi idealmente come lui. Questa tecnologia, la prima nel mondo dell’automotive, continuerà a essere sviluppata nei prossimi anni, e inserita nei futuri veicoli del gruppo Hyundai. 

COSA CAMBIA? Le attuali tecnologie per i cruise control adattivi richiedono l’intervento manuale del guidatore per impostare alcuni parametri, come la distanza minima da tenere, e la risposta del motore quando questa cambia. A seconda delle situazioni può essere preferibile accelerare più rapidamente o meno bruscamente, e questo oggi non avviene. Quando il sistema non è in grado di fare questa distinzione, spiega Hyundai, il guidatore se ne accorge e può trovarsi in uno stato di ansia, legato alla difficoltà di comprendere come reagirà la macchina nelle diverse situazioni. Il risultato? Essere riluttanti a utilizzare gli aiuti alla guida.

L'intelligenza artificiale renderà la guida sempre più autonoma

COMPUTER SEMPRE ALL’OPERA L’idea dietro al nuovo sistema di Hyundai prevede che telecamera anteriore e radar analizzino continuamente i dati di guida, così da estrarre gli elementi che caratterizzano il comportamento personale del guidatore, applicando a essi l’algoritmo di apprendimento automatico. I dati analizzati sono di tre tipi: la distanza dal veicolo che sta davanti, l’accelerazione (quanto velocemente accelera) e la velocità di risposta al cambiare delle condizioni del traffico. Per esempio, in coda in città la distanza tra singole macchine può essere minore rispetto alla guida in autostrada, dove ci si muove tipicamente a velocità più sostenute. A oggi, il sistema SCC-ML è in grado di distinguere più di diecimila diversi stili di guida. E se ve lo state chiedendo, il sistema è programmato per NON apprendere comportamenti ritenuti poco sicuri.

GUIDA SEMPRE PIÙ AUTONOMA L’obiettivo di Hyundai con il suo SCC-ML è ottenere la classificazione di guida autonoma di livello 2.5, a metà tra il livello 2, che fornisce supporto in accelerazione/frenata e in sterzata, cruise control adattivo e mantenimento in corsia, e il livello 3, che “rimuove” l’elemento umano, almeno in alcune situazioni come la guida in autostrada. Affascinante, ma al tempo stesso un po’ inquietante, non trovate?


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