Pubblicato il 25/07/2018 ore 17:56

REAZIONE A CATENA Alzi la mano chi non si è mai trovato imbottigliato in un ingorgo autostradale. Salvo realizzare, una volta sbrogliatasi la matassa, che all'origine della coda non c'era assolutamente niente. A generare il rallentamento, semplicemente un collettivo stile di guida scorretto. Distanza di sicurezza regolarmente infranta, decelerazioni brusche: effetto valanga assicurato, con gli automobilisti che seguono a imitare chi li precede, rallentando il flusso fino (scalando in fondo al gruppo) ad arrestarlo del tutto. In realtà, un sistema per scongiurare le "code fantasma" esiste già. Si chiama Adaptive Cruise Control, e funziona dannatamente bene. Talmente bene, che se ogni vettura ne fosse equipaggiata, tutti quegli inutili rallentamenti sarebbero solo un lontano ricordo.

LO SCIOGLICODE A misurare le proprietà anti-coda dell'Adaptive Cruise Control è il marchio Ford. In collaborazione con la Vanderbilt University del Tennessee, gli ingegneri dell'Ovale hanno sperimentato come l'ACC sia il naturale antidoto non solo ai classici tamponamenti a catena, ma anche al cosiddetto traffico a fisarmonica, fenomeno ancor più insistente nei mesi estivi, quando in autostrada si riversa il mondo intero. Per farsi un'idea degli effetti del Cruise Control dinamico sulla circolazione, aprite la gallery e confrontate la seconda immagine con la terza. Quale delle due, secondo voi, corrisponde a una situazione di maggiore sicurezza e piacere di guida?

GUIDA (QUASI) AUTONOMA All'interno di una pista di prova, 36 driver Ford hanno dapprima simulato uno scenario di traffico autostradale senza ricorrere all'ausilio del Cruise Control Adattivo, quindi accelerando e frenando manualmente. Successivamente, l'esperimento è stato ripetuto con ACC regolarmente in funzione. Risultato: col Cruise inserito, l'impatto di ogni frenata sull'intero flusso di vetture viene notevolmente mitigato. Per migliorare in modo sensibile comfort e sicurezza di marcia, è inoltre sufficiente che anche solo un'auto ogni tre sia provvista di ACC. La guida autonoma è un concetto ancora astratto, tuttavia le tecnologie di assistenza alla guida ora in commercio sono già in grado di influenzare positivamente il traffico. Anche quello critico di luglio e agosto.


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