Incidenti stradali 2017: quanti feriti, quanti morti, su quali strade
Sicurezza stradale

Incidenti, nel 2017 aumentano quelli fatali. Il rapporto ACI


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7 anni fa - Meno sinistri (-0,5%), meno feriti (-1%), ma anche più vittime (+2,9%)

Meno sinistri (-0,5%), meno feriti (-1%), ma più vittime (+3%). Quanto costa all'economia nazionale la quotidiana strage stradale

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PROFILO UTENTE Un'età tra i 75 e i 79 anni, un viaggio in autostrada, il mese di agosto, un momento di distrazione. Ecco l'identikit della vittima scelta. Nessuna categoria è al sicuro, una volta che si frequenta la strada. Ma a rischio maggiore sarebbero gli anziani, le arterie a pedaggio, il periodo estivo. Saperlo, ha la sua utilità.

QUANDO MORIRE COSTA Su strade e autostrade italiane, nel 2017 aumentano i morti (3.378 contro i 3.283 del 2016, +2,9%), anche se diminuiscono gli incidenti complessivi (174.933 rispetto a 175.791, -0,5%) e il numero dei feriti (246.750 contro 249.175, -1%). Stabili i feriti gravi (oltre 17.000, 5 ogni vittima), scende da 5,3 a 5,1 il rapporto feriti gravi/decessi. Costi sociali? Stimati in 19,3 miliardi di euro, vale a dire l'1,1% del Pil nazionale.

SPORTELLO ACI lla soglie dell'esodo estivo, ecco i dati definitivi del rapporto Aci-Istat sugli incidenti stradali del 2017. “Forse complice anche il positivo contesto economico, con conseguente crescita di immatricolazioni e percorrenze, rispetto al 2016 - osserva il presidente ACI Angelo Sticchi Damiani - registriamo purtroppo un aumento delle vittime. La rete viaria nazionale è in molti casi obsoleta, non aggiornata nei sistemi di sicurezza passiva quali guard-rail, asfalto e aree di sosta. Mi auguro che a breve venga avviato un piano strategico di riordino dell’intero sistema infrastrutturale, nelle città così come per le grandi arterie. Un contributo fondamentale - conclude Sticchi Damiani - potrebbe arrivare dagli ADAS: da tempo, l’ACI auspica la loro introduzione obbligatoria".

INCIDENTI: CHI? Scendiamo nei dettagli del rapporto. La fascia d’età più a rischio risulta dunque essere quella degli anziani tra i 75 e i 79 anni (263 morti, il 7,8%). Al contrario, nel 2017 si sono registrate 6 vittime in meno (43) tra i bambini da 0 a 14 anni: l’obiettivo “Vision Zero” stabilito dal Piano Nazionale della Sicurezza Stradale 2020 risulta tuttavia ancora distante. Tra tutti i conducenti coinvolti in sinistri stradali, particolarmente elevata è poi la quota di giovani tra 20 e 29 anni (19,3%).

INCIDENTI: DOVE? Più morti soprattutto tra i pedoni (600, +5,3%) e i motociclisti (735, +11,9%), confermatesi tra le categorie più deboli. Nel complesso, gli utenti vulnerabili rappresentano circa il 50% dei decessi (1.681 su 3.378). Buone notizie invece per ciclisti (-7,6%) e scooteristi (-20,7%). Diminuito il numero di incidenti su strade urbane (-0,5%) ed extraurbane (-0,7%), mentre è aumentato in autostrada (9.395, +0,4%).

INCIDENTI: PERCHÈ? Distrazione, mancato rispetto della precedenza o del semaforo e velocità troppo elevata si confermano le prime tre cause di incidente e riguardano complessivamente il 40,8% delle circostanze. Tra le altre cause più rilevanti: distanza di sicurezza (9,6%), manovra irregolare (7,1%), comportamento scorretto del pedone (3,2%). Sulle strade urbane, in particolare, la prima causa è il mancato rispetto di precedenza o semafori (17,1%). Su quelle extraurbane, guida distratta o andamento indeciso (20,1%).

INCIDENTI: QUANDO? Il mese più pericoloso per il numero di incidenti gravi in tutti gli ambiti stradali è agosto (2,3 morti ogni 100 incidenti), mentre febbraio è statisticamente il mese con il minor numero di sinistri (11.493) e di morti (199). Un incidente su 10 e una vittima su 5 si registrano di notte (tra le 22 e le 6 del mattino). Nel complesso, durante le ore di buio (comprese tra tramonto e alba) accadono circa il 27% degli incidenti.

ITALIANI INDISCIPLINATI Sostanzialmente invariate anche nel 2017 le principali violazioni al Codice della Strada sanzionate dalle Forze dell’Ordine: al primo posto il superamento dei limiti di velocità (2.843.552, +6,9%), seguita dall’inosservanza del rispetto della segnaletica (391.369, +7,8%), dal mancato uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta dei bambini (202.993, +3,4%) e ai ciclisti per comportamenti errati (+3,8%). Segno meno, infine, per le sanzioni relative al mancato uso di lenti o l’uso improprio del telefono cellulare o cuffie (145.815, -8,0%). Ma si può fare persino di meglio.

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Lorenzo Centenari
Lorenzo Centenari
Infaticabile mulo da tastiera, Lorenzo mette al servizio della redazione la sua esperienza nel giornalismo “analogico” (anni di gavetta nei quotidiani locali) e soprattutto la sua visione romantica dell’automobile, mezzo meccanico ma soprattutto strumento di libertà e conquista straordinaria dell’umanità. Il suo forte accento parmigiano è oggetto di affettuosa derisione ogni volta che apre bocca (e anche per questo preferisce scrivere piuttosto che apparire in video). Penna di rara eleganza, ama le coupé, un po’ meno i Suv coupé. Ogni volta che sale a Milano, si perde.

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