L'ACCORDO Il gruppo BMW e Daimler AG hanno stretto un accordo per una partnership di lungo periodo incentrata sullo sviluppo condiviso di sistemi per l’assistenza alla guida di nuova generazione, per la guida autonoma e le tecnologie di facilitazione del parcheggio. L’accordo, si specifica, è aperto anche ad altri produttori e partner tech. Uno degli aspetti chiave di questa partnership è l'obiettivo di portare sul mercato le nuove tecnologie il più velocemente possibile, anche se comunque non possiamo aspettarci di poterle vedere sulle auto di uso privato prima del 2024.

I DETTAGLI Più di 1.200 specialisti lavoreranno insieme su questi progetti, spesso in team misti, in luoghi come il BMW Group Autonomous Driving Campus di Unterschleissheim, vicino a Monaco, il Technology Centre di Mercedes a Sindelfingen e il Daimler Testing and Technology Centre di Immendingen.

SOPRATTUTTO SICUREZZA BMW e Daimler hanno già lavorato insieme a un paper dal titolo "Priorità alla sicurezza per la guida autonoma", protocollo che vede anche il contributo di Aptiv, Audi, Baidu, Continental, FCA, Here, Infineon, Intel e Volkswagen. Il testo ha anche la funzione di garantire che la sicurezza rimanga una priorità assoluta durante lo sviluppo delle soluzioni per la guida autonoma.

GLI OBIETTIVI Entrambe le Case negli ultimi anni hanno lavorato su tecnologie che vanno dal livello SAE (il criterio per categorizzare il grado di automazione) 3 al livello 5 (automazione completa), con BMW che punta a mandare in produzione i sistemi di livello 3 nel 2021. Daimler dal canto suo vorrebbe lanciare non soltanto veicoli di livello 3 ma anche veicoli pienamente automatizzati di livello 4 o 5 verso l'inizio del prossimo decennio. La sfida è aperta.


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