Autore:
Dario Paolo Botta

COLPO DI SCURE È di alcune ore fa la notizia che Google sospenderà la licenza d’utilizzo di Android OS per i dispositivi Huawei. Si tratta di una decisione in linea con le nuove stringenti direttive emanate, nelle scorse settimane, dall’amministrazione Trump in materia di sicurezza nazionale. Come riportato da Bloomberg, L’inquilino della Casa Bianca prosegue il braccio di ferro con l’azienda di telecomunicazioni cinese, limitando così la diffusione sul territorio americano di dispositivi e impianti telecomunicazione 5G made in China. L’accusa? Spionaggio industriale condotto da Huawei contro tecnologia “sensibile” USA. Qui gli ultimi aggiornamenti sulla disputa USA vs. Huawei

COSA CAMBIA Quanto trapelato da Mountain View è da soppesare con attenzione. Tuttavia, stando alle dichiarazioni, ciò che sappiamo è che i dispositivi Huawei, che verranno commercializzati in futuro, negli USA e in Europa, non potranno più accedere alle funzionalità di Google Playstore. Un vincolo dalla portata enorme, in questo modo i cellulari cinesi non godranno più degli ultimi aggiornamenti e delle patch di sicurezza sviluppate per il sistema operativo di Mountain View, rendendo gli smartphone molto più vulnerabili ad attacchi hacker. Sembra che le limitazioni saranno estese ad altre popolari app di Big G quali: Google Gmail e Google Maps.

C’É DA PREOCCUPARSI? Nonostante la notizia sia giunta come un fulmine a ciel sereno, Huawei ha deciso di non commentare la scelta dell’azienda californiana. Quanto trapelato nelle ultime ora ha però messo in allarme i possessori di dispositivi del brand cinese, preoccupati delle conseguenze sulla limitazione di funzionalità dei propri apparecchi. Stando al comunicato battuto dalla Reuters, Huawei continuerà ad avere accesso alla versione open source del software Android questo metterebbe al riparo, dal colpo di scure deciso da Google, gli smartphone cinesi già attivi. Il condizionale resta comunque d’obbligo poichè a riguardo circolano pareri discordanti.

E ANDROID AUTO? Le limitazioni potrebbero estendersi a cascata anche ad Android Auto, il noto software che consente di utilizzate il display della propria vettura come estensione dello smartphone. Si temono restrizioni sulle funzionalità del sistema che potrebbe essere azzoppato dal blocco imposto dalla casa madre californiana.

NON SOLO GOOGLE Big G non è l’unica azienda ad aver assunto, nelle ultime ore, una posizione di chiusura nei confronti dell’azienda cinese. Colossi americani del calibro di: Qualcomm, Intel, Xilinx e Broadcom, leader indiscussi nella produzione di chip e semiconduttori, hanno infatti sospeso gli accordi di partnership con l’azienda cinese. Le conseguenze di tali decisioni avranno indiscutibilmente un impatto sui bilanci di Huawei, che al momento contende a Samsung la posizione di leadership nella vendita globale di smartphone. Il blocco imposto dalle aziende americane sta già affossando le quotazioni dell’azienda cinese, i cui rendimenti trascinano al ribasso la borsa di Hong Kong e quella di Shanghai.


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