Pubblicato il 05/12/20

RUOTE SPORCHE Dirt: sporco, come quello che si accumula sulla carrozzeria dopo dieci km percorsi nel fango, sotto la pioggia di un violento acquazzone. Sporco, come quello che macchia il parabrezza nelle gare lungo i sentieri polverosi della Toscana. Sporco, come il nevischio sollevato dalle ruote degli avversari che ti stanno davanti. Dirt 5 è tutto questo, ma è anche molto di più. Perché il rally è bellissimo, in qualsiasi declinazione.

Dirt 5: una schermata di gioco

ALLA PORTATA DI TUTTI Il gioco è sviluppato da Codemasters, gli stessi di F1 2020, e lo si capisce appena preso in mano il joypad: il modello di guida è sempre l’azzeccato compromesso tra arcade e simulazione, anche se in questo caso la bilancia propende decisamente a favore dell’immediatezza e del divertimento, lasciando da parte il rigore simulativo. È possibile smanettare nelle impostazioni per rendere più impegnativa la sfida, aumentando per esempio la difficoltà degli avversari (più che altro la velocità con cui recuperano terreno quando li seminate) e disattivando i - pochi - aiuti alla guida presenti, ma Dirt 5 rimane comunque un titolo alla portata di tutti. Ne è ulteriore conferma il fatto che i danni alle auto sono solamente estetici: se servono a guadagnare posizioni, sportellate e toccatine sono fortemente consigliate!

Dirt 5: una schermata di gioco

PUNTA-TACCO VIRTUALE Le gare si affrontano con l’acceleratore quasi sempre premuto al massimo, ma scoprirete presto che il freno a mano, usato nella giusta maniera, aiuta molto più del pedale (virtuale) del freno. Anche perché i circuiti sono tutti con fondi a bassa aderenza. Si pennellano le curve, le sbandate controllate entrano che è un piacere, i tornanti si affrontano con leggerezza, quasi danzando, e il risultato è uno spasso assoluto, ogni gara una goduria. 

Dirt 5: una schermata di gioco

GRAFICA DA BAR L’aspetto grafico è molto curato e realistico, specialmente nella ricostruzione delle auto e nella resa delle precipitazioni atmosferiche. C’è sempre una giusta dose di colori al neon sparaflashati, che danno al gioco un look originale e moderno. Prevedibilmente, la resa grafica è migliore sui PC più potenti e sulle console di nuova generazione, ma Dirt 5 risulta comunque più che godibile anche su computer meno potenti e sulle “vecchie” PS4 e Xbox One. E se apprezzate la buona musica, la colonna sonora è a dir poco fantastica: la potete ascoltare su Spotify.

DiRT 5: uno screenshot dalle piste della Norvegia

THE WINNER TAKES IT ALL La carriera si svolge in maniera piuttosto lineare, con una serie di eventi a cui partecipare, e che permettono - una volta superati - di sbloccare quelli successivi. In aggiunta alla sfida continua per il podio, in ogni gara sono presenti obiettivi secondari (tamponare gli avversari durante un salto, effettuare un determinato numero di derapate, mantenere una certa velocità per un tot di tempo ecc.) che consentono di far guadagnare soldi da usare per sbloccare livree e altri elementi di personalizzazione delle auto. Il gioco offre numerose tipologie di gara: ci sono i rally su sterrato, le sfide in controsterzo su circuiti ghiacciati, le gare di abilità delle Gymkhana, prove a tempo e a checkpoint, e molte altre. Man mano che si inanellano vittorie si guadagna anche reputazione da spendere con gli sponsor per accedere a eventi speciali. Dirt 5 non inventa nulla di nuovo, ma la meccanica di progressione funziona più che egregiamente. 

Dirt 5: una schermata di gioco

SI CORRE ANCHE IN ITALIA I tracciati sono sparsi in dieci diversi luoghi del pianeta (Norvegia, Brasile, Grecia, Cina, Sudafrica, Marocco, Italia, Nepal, New York e Arizona) e alternano ghiaccio, neve, sterrato, sabbia, fango e asfalto. Molto convincenti gli effetti delle condizioni meteo variabili e del passare del tempo, che consentono di correre di notte, al tramonto, sotto un acquazzone o in una tempesta tropicale, e che in un istante possono far cambiare completamente volto a una gara, limitando la visibilità o rendendo la strada più scivolosa di un campo di calcio saponato.

Dirt 5: una schermata di gioco

AUTO STORICHE E MODERNE In totale gli eventi sono centotrenta, da affrontare con una delle quasi settanta auto presenti nel gioco, tra cui spiccano alcuni evergreen che faranno scendere più di una lacrimuccia ai nostalgici e agli appassionati. Ecco un elenco (parziale) delle vetture disponibili in Dirt 5:

Dirt 5: una schermata di gioco

Rally Anni Ottanta: BMW M1 Procar Rally, Ford RS200, Lancia 037 Evo 2, Peugeot 205 T16 Evo 2, Porsche 959 Prodrive Rally Raid
Rally Anni Novanta: Ford Escort RS Cosworth, Mitsubishi Lancer Evolution VI, Peugeot 306 Maxi, Renault Clio Williams Maxi, Subaru Impreza S4 Rally
Rally classico: Fiat 131 Abarth Rally, Ford Mustang GT Fastback Rally, Lancia Stratos, Porsche 911 SC/RS Rally, Porsche 924 Carrera GTS Rallye
Rally moderno: Citroën C3 R5, Ford Fiesta R5 MKII, Skoda Fabia Rally2 EVO, Volkswagen Polo GTI R5

Dirt 5: una schermata di gioco

CAMPO DA GIOCO Se la carriera del gioco si svolge in maniera piuttosto lineare, c’è invece di che sbizzarrirsi con la fantasia nella modalità Playgrounds, che mette a disposizione un potente editor di piste a blocchi, tipo LEGO, per realizzare circuiti folli e fuori di testa, con salti nel cerchio del fuoco, giri della morte e chi più ne ha più ne metta. Si possono realizzare tracciati ex novo, o giocare quelli inventati da altri giocatori. 

QUALCHE MAGAGNA Per quanto divertente, anche Dirt 5 ha i suoi difettucci. Pur nella grande varietà di ambientazioni, condizioni meteo e ore del giorno, alla fine il numero limitato di tracciati mostra un po’ la corda, ma arrivati a quel punto avrete già consumato un discreto numero di ore sul gioco, e vi sarete fatti la vostra personale classifica delle piste migliori e quelle più odiate. Ancora, molti ostacoli a bordo pista sono di cemento armato, nonostante l’aspetto innocuo (faretti, sassi): andateci contro per sbaglio, e l’auto si fermerà in un picosecondo, rischiando di mandare a monte l’intera gara. 

DiRT 5: uno screenshot dalle piste di New York

E LA VERSIONE NEXT GEN? Il gioco è disponibile anche per Xbox Series X e PlayStation 5. Chi l’ha acquistato nella versione per PS4 e Xbox One potrà ottenere la versione next-gen in maniera del tutto gratuita. Sia sulla nuova Xbox che su PS5 il gioco può girare a 4K e 60 frame al secondo oppure, riducendo la risoluzione ai 1080p del Full HD, può girare a ben 120 frame al secondo, regalando a ogni gara una fluidità e una sensazione di velocità pazzesche. A patto di possedere uno schermo o un televisore in grado di girare a quella frequenza, ovviamente. 

Dirt 5: una schermata di gioco

DUALSENSE La versione PS5 aggiunge inoltre il supporto per i grilletti adattivi del suo controller DualSense. Attivata questa opzione, i pulsanti che controllano freno e acceleratore cambiano resistenza alla pressione delle dita per restituire la tensione durante una frenata brusca, o vibrano leggermente per rendere più percepibile il cambio di marcia. Il gioco rimane lo stesso, ma la sensazione di coinvolgimento è tutta un’altra cosa. Un aggiornamento delle prossime settimane dovrebbe ampliare ulteriormente il supporto per il DualSense, introducendo vibrazioni e reazioni specifiche per le diverse tipologie di terreno.

Dirt 5: una schermata di gioco

IMPERDIBILE Dirt 5 è come un film di Bud Spencer e Terence Hill: leggero, scanzonato, e che ti fa divertire sempre. Quando inizi a giocarci, sai perfettamente che la tua vita e i tuoi problemi saranno sempre lì ad aspettarti una volta spenta la console, ma per quelle due ore non hai brutti pensieri per la testa. Solo l’assillo di arrivare primo. Solo il desiderio feroce di sporcare la carrozzeria.


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