Pubblicato il 05/06/20

25 CANDELINE Era il 1995 quando dalle catene di montaggio di Mercedes-Benz è uscito il primo esemplare dei veicoli commerciali Sprinter, che in questi venticinque anni ha venduto quasi 4 milioni di unità in 130 diversi paesi del mondo. Sprinter è arrivato al momento giusto, negli anni in cui cominciava a prendere forma uno dei fenomeni che avrebbero contribuito al successo di questo - come di altri - mezzi: l’e-commerce, che per funzionare aveva bisogno di furgoni (relativamente) piccoli, maneggevoli e versatili per poter consegnare merci in ogni angolo del pianeta. 

I veicoli commerciali Mercedes-Benz, dal 1955 a oggi

NEL SEGNO DELLA SICUREZZA Ogni generazione di Sprinter, a suo modo, ha lasciato il segno: la prima, già nel 1995, introduceva l’ABS come equipaggiamento di serie su tutti i modelli; l’ESP è diventato standard nel 2002, mentre l’assistenza elettronica contro i venti trasversali fa parte della dotazione di serie fin dal 2013. La versatilità ha sempre rappresentato l’altro grande tratto distintivo di Sprinter, che permette una vasta serie di personalizzazioni e adattamenti per le esigenze di ogni tipo di clientela, da chi consegna merci ai campeggiatori: nelle catene di montaggio è oggi possibile produrre, oltre a quelle di serie, più di mille versioni diverse di Sprinter.

Mercedes-Benz L 319 (1955)

UNA STORIA COMINCIATA 65 ANNI FA Quello di Mercedes Sprinter è in realtà solo l’ultimo capitolo di una lunga storia di veicoli commerciali, iniziata nel 1955 con il debutto del modello L 319, il primo furgone con la stella a tre punte sulla griglia del radiatore: pesava 3,6 tonnellate ed era spinto dal motore a gasolio da 43 CV della Mercedes 180 D. Nel 1967 è arrivato il T2, noto anche come Transporter Düsseldorf, la città dove è stato costruito per quasi trent’anni: servosterzo, cambio automatico (introdotto successivamente), motori con potenze fino a 130 CV, e un passo avanti importante nell’ergonomia e nella comodità per il conducente. Il Transporter Bremen T1, presentato nel 1977, montava di serie i freni a disco, e successivamente ABS e aria condizionata, con l’obiettivo di rendere la vita a bordo di un veicolo commerciale non troppo dissimile da quella delle automobili tradizionali. 

Mercedes-Benz T2 (1967)

FLASH-FORWARD Arriviamo dunque al 2020, ai problemi legati all’ambiente e alla sempre maggior attenzione che le case riservano a questo aspetto, senza dimenticare tecnologia e connettività sempre più in primo piano. È in questo scenario che Mercedes-Benz ha presentato e-Sprinter, il nuovo furgone commerciale elettrico della casa di Stoccarda, che si affianca alle già numerose versioni con motori termici tradizionali e soprattutto all'e-Vito, il furgone elettrico annunciato a fine febbraio.

MOTORE ELETTRICO L’e-Sprinter monta un propulsore elettrico da 115 CV e 85 kW di potenza, con una coppia massima di 295 Nm. A seconda delle esigenze, è possibile montare una batteria da 35 kWh o da 47 kWh, con autonomia rispettivamente di 120 e 168 km. Non tantissimi in senso assoluto, ma valori assolutamente in linea con le esigenze di trasporto urbano, dove l’assenza di emissioni contribuisce invece al miglioramento della qualità dell’aria. Il modello con batteria da 35 kWh ha una portata massima di 1.045 Kg, mentre quello con la batteria da 47 kWh può portare al massimo 891 kg. Il volume di carico massimo è sempre di 11 metri cubi.

Mercedes-Benz e-Sprinter: visuale di 3/4 anteriore

VELOCE, ALMENO NELLA RICARICA I tempi di ricarica in corrente alternata sono di 6 e 8 ore per i due diversi tagli di batteria; di serie, comunque, e-Sprinter offre la possibilità di collegarsi a colonnine di ricarica rapida in corrente continua che permettono di passare dal 10% all’80% della batteria in 25 minuti. La velocità massima può essere programmata elettronicamente a seconda delle esigenze, e impostata a 80 km/h, 100 km/h o 120 km/h. Quattro, infine, le modalità di gestione del recupero dell’energia in frenata.

Mercedes-Benz e-Sprinter: il cruscotto digitale

COMODO, SICURO E TECNOLOGICO In tutto questo, Mercedes-Benz continua a riservare ai suoi veicoli commerciali la medesima attenzione che ha per le sue vetture passeggeri: il nuovo e-Sprinter offre di serie il sistema di infotainment MBUX (Mercedes-Benz User eXperience), diversi servizi di connettività per la gestione delle flotte, il cambio automatico a 9 rapporti e una nutrita serie di aiuti alla guida, che comprendono:

  • Telecamera a 360 gradi
  • Frenata d’emergenza in senso di marcia e in retromarcia e uscita dai parcheggi
  • Abbaglianti automatici
  • Cruise control adattivo
  • Monitoraggio attivo del mantenimento di corsia
  • Monitoraggio angolo cieco
  • Assistente contro i venti trasversali

 

NUOVO, MA FAMILIAREUno degli aspetti fondamentali di questo progetto”, ha dichiarato Benjamin Kaehler, responsabile della divisione eDrive@VANs di Mercedes-Benz, “è che non ci sono differenze sostanziali nell’uso quotidiano di un e-Sprinter elettrico e uno con motorizzazione termica. Chi lo usa da anni si troverà subito a suo agio, sia nella guida che nel lavoro”.


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