La pista è il posto più sicuro al mondo dove poter scatenare una moto, in particolare una maxi come la Yamaha R1. Avrà probabilmente qualche riserva questo ragazzo che, con la sua Yamaha R1 lanciata a oltre 200 all'ora – la velocità sul tachimetro è in miglia orarie – ha trovato sulla sua strada un'ambulanza che attraversava il circuito. Guardate il video.
IL FATTO Quarta piena, quinta... la R1 è lanciata sul rettilineo quando un'ambulanza attraversa da destra verso sinistra il nastro d'asfalto. Giusto pochi istanti, a quella velocità, per poter decidere cosa fare: lo spazio per frenare certamente non c'è e lo sfortunato motociclista compie la scelta più saggia. Cercare di evitare l'ambulanza. Questione di metri, forse di cm, ma il pilota riesce nell'intento, evitando il peggio. Purtroppo mettendo le ruote sull'erba a quella velocità perde il controllo della moto, che carambola. Ma è vivo.
COSA È ACCADUTO Osservando più volte il video non si notano bandiere rosse esposte dai marshall, i commissari di percorso, ma solo un uomo che sventola una bandiera gialla sul traguardo, appena qualche decina di metri prima dell'ambulanza. Perché una bandiera gialla e perché soltanto in quel punto?

COME DOVEVA ANDARE La bandiera gialla indica un pericolo nel tratto di pista successivo all'esposizione della stessa: può trattarsi di un incidente, una scivolata, una caduta. In determinate situazioni, in gare della MotoGP ma anche nelle prove libere riservate agli appassionati, è invece possibile vedere sventolare la bandiera rossa, che indica un estremo pericolo e l'interruzione della sessione.
POTREBBE SUCCEDERE In presenza della bandiera rossa i piloti sono tenuti a prestare la massima attenzione, rallentare ed essere pronti a fermarsi, se necessario: con l'esposizione di questa bandiera, infatti, è possibile che anche dei mezzi di soccorso entrino in pista per soccorrere uno o più piloti. Ma quanto vediamo in questo filmato non sarebbe dovuto accadere: le bandiere rosse non ci sono e sarebbero dovute sventolare già molte centinaia di metri prima, per permettere al pilota di comprendere il pericolo, mentre l'ambulanza non avrebbe mai dovuto attraversare così sbadatamente in quel punto. Sono stati commessi gravissimi errori che, per fortuna, non hanno portato a gravissime conseguenze.
Fonte: RideApart
L’ultimo arrivato nella redazione è toscano, di Firenze. Sin dai primi anni di vita affascinato dalle quattro ruote, col passare degli anni si è poi avvicinato alle due, dalle quali è rimasto folgorato. Dall’infanzia sogna di diventare pilota (prima di F1 poi di MotoGP) ma il sogno rimane nel cassetto, anche perché in famiglia pare sia l’unico con la benzina nelle vene. Finito il liceo tutto appare chiaro: “Voglio diventare un tester”. All’università studia Media e Giornalismo e si laurea con una tesi sulla rivista Motociclismo, iniziando poco dopo a collaborare col giornale. Negli anni ha frequentato quanti più corsi di guida per imparare a guidare le moto, finché nel 2019 è diventato lui stesso Istruttore di Tecniche di Guida Motociclistica della F.M.I. Ah, dimenticavamo: pare stia cercando moglie…





