ENNESIMO TEST Non è la prima volta che una Superbike fa meglio di una MotoGP quest'anno. Certo, si tratta di test, i piloti impegnati con i prototipi non fanno time attack, ma è sempre piacevole, per chi guida una derivata di serie, scoprire che queste moto non sono poi così lontane dai bolidi su cui corrono i migliori piloti del mondo. E Jonathan Rea, come se se ne dovesse avere una riprova, conferma di essere all'altezza della categoria più alta del motociclismo mondiale. Tutto questo nell'ennesimo test di avvicinamento al mondiale Superbike, che scatterà tra un paio di settimane abbondanti proprio sulla pista di Aragon dove ci si sta allenando in questi giorni.
First day done ✅ feeling good with the ninja few things to try tomorrow! pic.twitter.com/LG0XReo0Qo
— Alex Lowes (@alexlowes22) May 4, 2021
KAWA, BMW E KTM Jonathan Rea ha realizzato un miglior tempo di 1:49:547, lontano circa 1''2 dal record della pista per una derivata di serie stabilito dallo stesso pilota della Kawasaki l'anno scorso, ma sufficiente a battere per 40 millesimi il miglior giro fatto da Dani Pedrosa con la KTM RC16 che continua il suo sviluppo in chiave MotoGP. Alle spalle di Rea c'è il suo compagno Alex Lowes, a 48 millesimi dal britannico. Più indietro troviamo la Yamaha con il turco Razgatlioglu a circa mezzo secondo da Rea (1:50.045 il suo crono) e poi la Ducati Panigale V4 di Chaz Davies che a fine sessione ha fatto i bagagli per raggiungere il resto della pattuglia Ducati impegnato sulla pista della Navarra in dei test privati. Restando ad Aragon, in pista c'erano anche Mika Kallio (sempre su KTM MotoGP), poi Tom Sykes, Michael Van der Mark ed Eugene Laverty sulla BMW, infine Andrea Locatelli e Jonas Folger per la Yamaha.
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— Aruba.it Racing - Ducati (@ArubaRacing) May 4, 2021
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.



