Autore:
Federico Maffioli

SUPERPOLE Con un tempo che vale il nuovo record della pista, Jonathan Rea sigla la pole position qui a Buriram, fermando il cronometro sull’1.32.814 e piazzando le ruote davanti al compagno di squadra Tom Sykes, secondo in Superpole 2 con soli tre millesimi di ritardo. Ottima prima fila anche per Leon Camier, che piazza la sua Fireblade sulla terza casella dello schieramento di partenza a soli 108 millesimi dal best lap di questa sessione. Inizio positivo, poi, per Jordi Torres, che apre con il quarto tempo una seconda fila racchiusa in meno di 70 millesimi in cui troviamo Xavi Fores quinto e Alex Lowes sesto. Qualifiche sfavorevoli, invece,  per Marco Melandri, autore purtroppo di una scivolata nel suo ultimo giro lanciato (stava girando con tre decimi di vantaggio sul tempo di Rea) e settimo al via in gara uno davanti a Eugene Laverty, ottavo, e al compagno di squadra Chaz Davies, nono e più in difficoltà qui in Thailandia, anche se, comunque, in ritardo di soli 334 millesimi rispetto al best lap di sessione di Rea.  Chiudono la lista dei  piloti che si sono disputati la Superpole2 Michael van der Mark, decimo, Lorenzo Savadori, undicesimo e molto dolorante per la frattura della clavicola rimediata nel primo round in Australia, e Ratzatlioglu dodicesimo al via.

SEI SU SETTE Jonathan Rea, dopo aver siglato la pole, conquista anche gara uno, siglando il suo sesto successo su sette gare corse fino ad oggi qui a Buriram e dimostrando di essere particolarmente in forma sul tracciato thailandese. Gara più in difficoltà per il suo compagno di squadra Tom Sykes, solo sesto al traguardo a sette secondi e mezzo dal vincitore di oggi.

MEGLIO DELLE UFFICIALI Secondo podio del 2018, poi, per Xavi Fores, che piazza la sua Ducati privata gestita dal Team Barni sul secondo gradino ad un secondo e mezzo da Rea e autore di una gara costante e sempre all’attacco. Terzo sotto la bandiera a scacchi, invece, per l’ufficiale Ducati Chaz Davies, che chiude sul podio una gara partita dalla terza fila e tutta in salita. Gara iniziata bene e finita male, invece, per Marco Melandri, che resta leader di Campionato con due punti di vantaggio sulla Kawasaki numero uno, ma in gara uno a Buriram si deve accontentare dell’ottava posizione.

FINO ALLA FINE Leon Camier chiude quarto gara uno dimostrando un ottimo feeling in sella alla Honda ufficiale e restando in lotta per il podio fino all’ultimo giro. Chiude la Top five con la quinta posizione in gara uno Alex Lowes in sella alla Yamaha ufficiale, ma in ritardo di oltre cinque secondi dalla Honda numero due. Meno bene il suo compagno di squadra Michael van der Mark, settimo al traguardo qui a Buriram.

TOP TEN Chiudono la lista dei primi dieci a tagliare il traguardo la nona posizione di Eugene Laverty in sella all’Aprilia numero 50, davanti a Jordi Torres, decimo sotto la bandiera a scacchi ed autore di un’ottima prima parte di gara. Da sottolineare anche la dodicesima posizione di Lorenzo Savadori, ancora molto dolorante per la frattura alla clavicola rimediata nel primo round australiano.

GRIGLIA DI PARTENZA Questo l’ordine di partenza di gara due qui a Buriram in Thailandia: 1) Leon Camier; 2) Alex Lowes; 3) Tom Sykes;  4) Michael van der Mark;  5) Marco Melandri; 6) Eugene Laverty;  7)Chaz Davies; 8) Xavi Fores;  9) Jonathan Rea;  10) Jordi Torres; 11) Lorenzo Savadori; 12) Toprak Razgatlioglu; 13) Leandro Mercado; 14) Jake Gagne;  15) Loris Baz; 16) Roman Ramos;  17) Peter Jacobsen18) Yonny Hernandez; 19) O. Jezek.

GARA UNO Questo l’ordine di arrivo della Superbike in gara 1 qui a Buriram in Thailandia: 1) Jonathan Rea, Kawasaki; 2) Xavi Fores, Ducati; 3) Chaz Davies, Ducati; 4) Leon Camier Honda;  5) Alex Lowes, Yamaha ; 6) Tom Sykes, Kawasaki; 7) Michael van der Mark, Yamaha;  8) Marco Melandri, Ducati;  9) Eugene Laverty, Aprilia; 10) Jordi Torres, MV Agusta; 11) Loris Baz, Bmw; 12) Lorenzo Savadori, Aprilia; 13) Leandro Mercado, Kawasaki; 14) Roman Ramos, Kawasaki; 15) Toprak Razgatlioglu, Kawasaki; 16) Yonny Hernandez Kawasaki; 17) Peter Jacobsen, Honda; 18) Jake Gagne, Honda.  NON CLASSIFICATI: O. Jezek Yamaha.


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