Autore:
Simone Valtieri

SUPER ALVARO Il trono di Johnny Rea vacilla? Siamo solo alla prima gara dell'anno ma già il "rookie" della Ducati Alvaro Bautista, passato quest'anno dalla MotoGP alla Superbike, fa capire che non renderà la vita facile al quattro volte iridato britannico. Che il vento potesse cambiare lo si era già capito dai test di inizio settimana quando la Panigale V4 aveva fatto vedere il suo potenziale. Poi nelle libere la conferma, mentre in qualifica era arrivato il terzo tempo, alle spalle delle due Kawasaki di Rea e Haslam.

GARA SENZA STORIA Gerarchie ristabilite? No. Al via Bautista brucia subito Rea e va in fuga, rifilando al termine dei 22 giri di gara-1 quasi 15 secondi a Rea: non una vittoria: un dominio! Rea aveva iniziato a tremare al venerdì, quando aveva dichiarato che lo spagnolo aveva tra le mani un fulmine, e così è stato. Mezzo secondo al giro, decimo più decimo meno e una gara senza storia appannaggio del numero 19 del team Aruba.it. "Non potevo desiderare un esordio migliore, sono molto felice di come è andata. Peccato per la Superpole, devo ancora imparare come sfruttare le agomma da qualifica ma sapevo di poter fare bene ed ero fiducioso." ha dichiarato Bautista al termine dell'impresa.

CHE MELANDRI! Jonathan Rea è finito comunque secondo, limitando i danni in classifica a 5 punti, e lottando per buona parte della gara con il compagno di team Leon Haslam, poi caduto. "Faccio i miei complimenti ad Alvaro per il suo debutto, ha fatto qualcosa di veramente eccezionale, oggi non avevo proprio il passo per poterlo battere" - ha ammesso Rea. Assieme a lui sul podio un fantastico Marco Melandri, che al via di questo mondiale neanche ci doveva essere e che si prende la bella soddisfazione del terzo gradino con la Yamaha YZF R1 del team GRT. Il ravennate ha avuto la meglio al photofinish sul compagno di moto, il britannico Alex Lowes, del team Pata. "Questo podio è frutto del lavoro di tutto il team, all'inizio ho faticato ma poi ho trovato il ritmo e ritrovato le giuste sensazioni, sapevo di poter beffare Lowes all'ultima curva."

GLI ALTRI In quinta posizione termina la terza Yamaha, quella di Michael Van der Mark, che ha preceduto la Kawasaki del turco Toprak Razgatlioglu e la BWM di Tom Sykes.Nella top ten anche Sandro Cortese, compagno di Melandri nel team GRT, Michael Ruben Rinaldi con la Ducati Panigale del Barni Racing, e Chaz Davies, che ha incassato 27" dal compagno di team, vincitore della gara. A fronte della caduta al decimo giro Leon Haslam è comunque arrivato 15°, strappando un punticino iridato, mentre hanno completato anzitempo la gara la wild card Troy Helfoss e Leon Camier, entrambi piloti Honda. 17° e ultimo il giovane Alessandro Delbianco.

Risultati Phillip Island, gara 1

Pos Pilota Moto Giri Tempo
1 Alvaro Bautista Ducati Panigale V4 R 22 33'38"901
2 Johnathan Rea Kawasaki ZX-10RR 22 + 14"983
3 Marco Melandri Yamaha YZF R1 22 + 16"934
4 Alex Lowes Yamaha YZF R1 22 + 16"984
5 Michael Van der Mark Yamaha YZF R1 22 + 19"179
6 Toprak Razgatlioglu Kawasaki ZX-10RR 22 + 21"203
7 Tom Sykes BMW S1000 RR 22 + 21"488
8 Sandro Cortese Yamaha YZF R1 22 + 23"018
9 Michael Rinaldi Ducati Panigale V4 R 22 + 25"580
10 Chaz Davies Ducati Panigale V4 R 22 + 27"124
11 Jordi Torres Kawasaki ZX-10RR 22 + 28"214
12 Eugene Laverty Ducati Panigale V4 R 22 + 30"055
13 Markus Reiterberger BMW S1000 RR 22 + 31"859
14 Leandro Mercado Kawasaki ZX-10RR 22 + 34"793
15 Leon Haslam Kawasaki ZX-10RR 22 + 41"009
16 Ryuichi Kyonari Honda CBR1000RR 22 + 45"523
17 Alessandro Delbianco Honda CBR1000RR 21 + 1 giro
RIT Troy Herfoss Honda CBR1000RR 16  
RIT Leon Camier Honda CBR1000RR 8  

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