Autore:
Federico Maffioli

NON SI FANNO PRIGIONIERI Jonathan Rea in America fa una doppietta che ancora una volta sottolinea una superiorità inarrivabile, con la partenza in gara due dalla nona posizione e l’arrivo al traguardo primo con oltre cinque secondi di vantaggio sul secondo posto di Davies. Sia chiaro, non stiamo parlando dell’accoppiata Rea-Kawasaki ma solo di lui! Ok, la sua Kawasaki, guardandolo guidare, è decisamente la moto più a posto del lotto, ma solo la sua con tanto di conferma del risultato di Sykes. Insomma, il Campione del Mondo in carica è una macchina da guerra, otto volte primo al traguardo su sedici gare corse quest’anno e un record, quello assoluto in Sbk, sempre più da leggenda: semplicemente stratosferico! Con un bottino di 75 punti di vantaggio sul secondo posto di Chaz Davies, anche quest’anno l’ipoteca sul titolo è bella che firmata! Voto 10 e stra lode!  

COME VECCHI TEMPI A Laguna Seca Chaz Davies Sabato torna finalmente quello dei tempi migliori, in pole ed in bagarre con Jonathan Rea. Peccato che la cosa duri poco, perché Domenica la Ducati numero sette non riesce nemmeno lontanamente ad impensierire il nordirlandese. Certo, dalla sua bisogna riconoscere che qui in America, con la Ducati  è stato più facile sbagliare perché ti costringe a guidare più al limite (vedi anche lo zero in gara due di Melandri). Se poi alle spalle hai “quello lì” (Rea) che ti fionda come un felino da dietro…lo sbaglio lo paghi anche caro! Di fatto, su una delle sue piste preferite, Davies è autore di due ottime gare, corse come al solito da leone, ma, come per tutti, sempre all’ombra di Rea. Per lui voto 9

CONSISTENTE Alex Lowes chiude terzo gara uno e quarto gara due, continuando a dimostrarsi competitivo dopo il precedente successo di Brno. L’inglese ha definitivamente cambiato passo, e lo stesso vale per la sua moto, costantemente nelle posizioni davanti e non più semplice comparsa. In generale il fine settimana americano di Lowes parla di una prestazione convincente, peccato solo che in gara due perda troppo tempo per superare il compagno di squadra, perché anche Domenica il podio era alla sua portata. Ma che sorpasso ha fatto su van der Mark? Per lui voto 8

VERSO IL BASSO Marco Melandri lascia Laguna Seca dopo un fine settimana corso da leone, ma a digiuno di risultati importanti. L’italiano Venerdì è tra i protagonisti, poi Sabato sbaglia le qualifiche, guida da vero leone, ma chiude quinto la gara. Domenica va peggio, con una caduta che gli costa il terzo zero nelle ultime sette gare e un bottino di punti totali che si riassume in 37 su 175 potenzialmente a disposizione. Praticamente un disastro. Che poi, a guardarla tutta, la moto va meglio, non è più quel cavallo imbizzarrito,  ma dopo l’America i numeri parlando di un sesto posto in classifica generale dietro alla Yamaha di Lowes. Voto 5

UN ABISSO Tom Sykes chiude settimo gara uno e ottavo gara due, collezionando ben 25 secondi di ritrado dal compagno di squadra in gara uno e 17 in gara due. Praticamente un abisso. Ok il consumo delle gomme e lo stile di guida più aggressivo, ma nessuno dei due fattori giustifica un risultato così deludente e lontano dalla doppietta di Rea. Sembrava tornato, ma a Laguna Seca l’inglese è autore di due gare nettamente al di sotto delle aspettative. Voto 4,5

PASSO INDIETRO Michael van der Mark chiude l’ottavo round di questa Stagione con un ottavo ed un quinto posto finali, perdendo per due volte il confronto con il compagno di squadra. Insomma, dopo la doppietta inglese e il buon risultato a Brno, l’olandese qui è autore di una prestazione meno incisiva (scende in pista anche in SP1) e l’impressione è che non sia stata tutta colpa del poco grip lamentato al posteriore. In generale, per lui in confronto con Lowes parla chiaro: 14 secondi di ritardo in gara uno e molto meno efficace in gara due. Aspettando la prossima gara a Misano Adriatico per il diritto di replica, qui a Laguna Seca per van der Mark voto 5

BEN TORNATO Eugene Laverty è stata la più bella sorpresa di questo fine settimana, sul podio con L’Aprilia dopo un digiuno che durava da quasi quattro anni. Per il pilota irlandese questo fine settimana è stato il migliore degli ultimi anni, quarto in gara uno e terzo in gara due. La moto è cresciuta ed il regolamento un po’ ha mischiato le carte, ma Laverty a Laguna Seca di mette parecchio del suo, voto 8,5

DOPPIO ZERO Lorenzo Savadori in America colleziona un doppio zero che parla di un risultato nettamente al di sotto del potenziale e troppo distante da quello dimostrato del compagno di squadra. Peccato perché fino alle qualifiche l’impressione era che qui il numero 32 avrebbe potuto fare cose importanti. Voto 4

TUTTI GLI ALTRI Leon Camier fuori dai giochi il Sabato, ma Domenica si piazza tredicesimo dopo essere caduto nelle fasi iniziali, la stoffa da leone non è sparita, ma la moto non gli da certo una mano, voto 6; Xavi Fores, un doppio sesto posto finale che parla di un’inversione di rotta rispetto agli ultimi due appuntamenti, voto 7,5; Jordi Torres, è sempre un guerriero, ma la situazione del reparto corse MV lascia diversi punti interrogativi, voto 7,5; Jake Gange, nella gara di casa che l’anno scorso gli aveva aperto la porta del box ufficiale Honda Superbike, si dimostra competitivo, sarebbe stato strano il contrario, qui per lui voto 7,5; Loris Baz, decimo in gare due vince la sua personale battaglia contro i mulini a vento (leggi una moto che non regge il confronto con la concorrenza), voto 7


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