Autore:
Giulio Scrinzi

QUARANTA VOLTE DAKAR In principio si chiamava “Parigi-Dakar” e prevedeva un percorso che iniziava dalla capitale francese e terminava in quella del Senegal, nell’Africa occidentale. La sua prima edizione scattò nel lontano 1979 e questo format è stato mantenuto fino al 2007, mentre l’edizione successiva è stata annullata per delle serie minacce di attentati terroristici. Dal 2009, infine, è stata spostata definitivamente in Sudamerica, diventando semplicemente “Dakar”. Quella del 2018 sarà la 40esima edizione, scatterà nella giornata di domani, sabato 6 gennaio, e durerà esattamente due settimane terminando sabato 20 gennaio.

PERCORSO, TAPPE ED EQUIPAGGI Il percorso della Dakar 2018 inizierà da Lima, in Perù, per una prima tappa che sembra più un “antipasto” rispetto a quelle che i vari protagonisti dovranno affrontare. Domani, infatti, moto, quad, auto e camion percorreranno 273 km complessivi di pura sabbia, dei quali solamente 31 di speciale per arrivare a Pisco, dove si svolgerà uno stage cronometrato circolare. Le successive quattro tappe si terranno ancora in Perù, il quale poi passerà il testimone alla Bolivia in 3 stage ad alta quota sulle Ande (con il punto più alto a 4.786 metri). Di seguito ci sarà la tappa “marathon” di circa 1000 km e la difficile prova “Super Fiambala” in Argentina, dove la Dakar si concluderà il 20 gennaio a Cordoba. In totale i chilometri saranno quasi 9mila, i quali si snoderanno in 14 tappe e metteranno alla prova ben 337 equipaggi per un totale di 525 concorrenti provenienti da 54 paesi. Per la precisione, gareggeranno 190 tra moto e quad, 105 auto e 42 camion: tra questi 78 debuttanti, 11 donne e tre equipaggi italiani, quello di Marco Piana, quello di Stefano Marrini (entrambi su Toyota) e quello di Eugenio Amos che utilizzerà un buggy Ford.

AUTO: PEUGEOT ALLA RISCOSSA Per quanto riguarda gli equipaggi Auto, i favoriti saranno sicuramente quelli del team Peugeot Total, che nel 2017 sono riusciti a portare a casa ben 9 vittorie di tappa su 10. In prima linea, ovviamente, il leggendario Stephane Peterhansel con la 3008DKR condivisa con il navigatore Jean-Paul Cottret, che dovranno combattere una lotta in casa con le coppie Carlos Sainz/Lucas Cruz, Sebastien Loeb/Daniel Elena e Cyril Despres/David Castera. Attenzione, però, anche a un certo Andre Villas Boas, ex allenatore del Chelsea che sarà alla guida di una Toyota.

MOTO: KTM PRONTA A VINCERE DI NUOVO Passando agli equipaggi Moto, tra le due ruote la battaglia sarà tutta in casa KTM, con i favoriti Sam Sunderland e Matthias Walkner (primo e secondo nell’edizione 2017) pronti a ripetere quanto fatto di buono l’anno scorso. Presente anche l’australiano Toby Price, mentre non sarà presente Paulo Goncalves: il pilota portoghese della Honda, infatti, è rimasto vittima di un infortunio in allenamento e durante lo “shakedown” in Perù si è reso conto che non era in grado di guidare la sua CRF450 Rally. Al suo posto tenteranno di tenere alto il nome dell’Ala Dorata lo spagnolo Joan Barreda, il francese Michael Metge e l’americano Ricky Brabec, mentre per il team Yamaha ufficiale saranno al via Franco Caimi, Xavier de Soultrait e Adrien Van Beveren. Importante la presenza italiana, con Alessandro Botturi, Alessandro Ruoso, Maurizio Gerini, Jacopo Cerutti, Fausto Vignola, Alberto Bertoldi, Gabriele Minelli e Livio Metelli.


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