Autore:
Giulio Scrinzi

BINOMIO TRICOLORE Mancano poche settimane al via della 40esima edizione della Dakar, che nel 2018 vedrà la partecipazione di oltre 500 piloti impegnati su un percorso di 9mila chilometri tra Perù, Bolivia e Argentina. Al via del Rally Raid più famoso al mondo, tra gli altri, ci sarà anche un binomio tutto italiano: stiamo parlando di Alessandro Botturi, che parteciperà in sella alla WR450F Rally supportato dalla filiale italiana di Yamaha Motor Europe.

QUESTA È LA VOLTA BUONA Per il pilota tricolore sarà la sesta partecipazione consecutiva alla Dakar: tutto iniziò nel 2012 con un ottimo ottavo posto finale e il Titolo di “Best Rookie”, risultati che però non vennero ripetuti nelle edizioni successive a causa di infortuni e problemi tecnici. Nonostante ciò, Botturi ha dato sempre prova del suo indiscusso talento, come hanno dimostrato i successi nel Rally di Sardegna 2014 e nel Merzouga Rally 2015, oltre ai trionfi precedenti di ben nove Campionati Italiani Enduro, tre podi nel Mondiale Enduro e la presenza alla Sei Giorni per quindici anni di fila nella nazionale tricolore tra il 1998 e il 2011.

ALLENAMENTI SPECIFICI In preparazione dell’edizione 2018, Alessandro ha affrontato un intenso programma di allenamento, sia di tipo fisico che specifico in moto: in tal senso sono servite le partecipazioni al Merzouga Rally, al Panafrica Rally e al Morocco Rally, al fine di affinare gli ultimi dettagli in sella alla WR450F Rally, appositamente allestita nell’inedita livrea “Ténéré 700 World Raid”. Su questa moto, inoltre, sarà affiancato dal team ufficiale Yamaha Yamalube Official Rally Team, che schiererà i francesi Adrien Van Beveren e Xavier de Soultrait, l'australiano Rodney Faggotter e la new entry argentina Franco Caimi.

ALESSANDRO BOTTURI Ma sentiamo direttamente le parole di Botturi in merito alla partecipazione nella prossima edizione della Dakar 2018: “Sono felice e impaziente di iniziare questa nuova sfida: essere in un team semiprivato mi ha consentito di concentrarmi su me stesso senza troppe pressioni. Ho potuto dedicarmi al programma di allenamenti, che mi ha portato a coprire più di 3mila km in moto e a correre diversi importanti Rally per un totale di 15mila km di pista e navigazione. Il mio obiettivo per questa edizione? Terminare la competizione cercando di fare meno errori e portando a casa un buon piazzamento finale”.


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