Pubblicato il 20/05/21

VOGLIA DI CONTINUARE Il difficile avvio di stagione 2021 non è sicuramente il miglior viatico per pensare a un prolungamento di un'infinita carriera che sembra ormai aver lasciato alle spalle le sue pagine migliori, ma Valentino Rossi non ha ancora perso la gioia di correre e non rinuncia alla possibilità di essere al via della MotoGP anche nel 2022, stagione nella quale peraltro esordirà nella massima categoria anche il suo team VR46. A confermarlo è stato lo stesso pilota 42enne, in un'intervista a un'emittente indonesiana incentrata sull'ingresso in calendario, a partire dal prossimo campionato, del circuito di Mandalika.

NESSUNA PROMESSA Il nove volte campione del mondo, che nel sud est asiatico vanta una massiccia presenza di suoi tifosi, ha spiegato così le sue possibilità di essere al via del GP Indonesia del 2022: ''Sarei felice di poter correre anche nel 2022 e di venire in Indonesia, ma dobbiamo aspettare i risultati e capire se posso essere competitivo, quindi in questo momento non posso promettere nulla, ma cercherò di esserci''.

ESTATE CRUCIALE Come già in altre dichiarazioni, Rossi ha confermato che sarà l'estate il periodo dell'anno decisivo per il suo futuro: ''Parlerò con Petronas e Yamaha più verso metà stagione, perché dopo nove gare abbiamo la pausa estiva e penso che deciderò per il prossimo anno in quel periodo''. Il suo attuale contratto con il team Petronas SRT prevede alcune clausole di prestazione che devono essere soddisfatte per poter essere offerto un rinnovo. In alternativa, resterebbe l'ipotesi affascinante di gareggiare nel proprio team.

MotoGP Qatar 2021, Losail: Valentino Rossi (Yamaha Petronas)

TIMIDI PROGRESSI Rossi è reduce dall'undicesimo posto ottenuto a Le Mans, il suo miglior risultato in questo inizio di campionato assai avaro di soddisfazioni. Il Dottore ritiene che con condizioni meteo differenti l'esito sarebbe potuto essere migliore: ''Le condizioni miste per noi sono state un gran peccato perché ero forte sul bagnato. Inoltre, il mio ritmo non era così male sull'asciutto. Potevamo fare una buona gara, ma le condizioni miste è dove soffriamo molto. Avremmo potuto fare un po' meglio se fossimo partiti con la gomma da pioggia media invece che con la morbida, ma ci aspettavamo la pioggia molto più tardi. Il risultato non è niente di speciale, ma resta un weekend migliore, abbiamo confermato il miglioramento nei test di Jerez. Avrei potuto lottare per rimanere tra i primi 10, ma alla fine la gara è stata così''.

CURIOSITA' Infine, tornando all'Indonesia, un dato che testimonia la longevità di Rossi. Il pesarese nella sua prima parte di carriera ha già corso nella nazione asiatica, quando il motomondiale fece tappa a Sentul nel biennio 96-97, anni in cui alcuni dei suoi attuali rivali non erano neppure nati: ''Sarà molto impegnativo, perché l'Indonesia è molto calda - ha ricordato Valentino - Ho corso in Indonesia nel '96 e '97 e ricordo che faceva più caldo che in Malesia!''.


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