Pubblicato il 28/04/21

OBIETTIVO 200 PODI Lo scorso anno le gare di Jerez furono il doppio appuntamento che aprì la complicata stagione 2020, rivoluzionata dall'emergente pandemia globale di Covid-19. Dopo uno sfortunato Gran Premio di Spagna, Valentino Rossi si riscattò con un'ottima prestazione nella gara bis della domenica successiva, il Gran Premio d'Andalusia, salendo sul podio alle spalle dei due compagni di marca in Yamaha, Fabio Quartararo e Maverick Vinales. Da lì in poi si iniziò a parlare di conto alla rovescia per il suo 200° podio in MotoGP, essendo stato quello il suo numero 199 nella serie regina. Fu lì che iniziò il calvario di Valentino: dopo due buone gare concluse in 5° posizione a Brno e Spielberg, arrivò il nono posto nella gara-bis di Spielberg e poi il quarto di Misano, beffato all'ultimo giro dal futuro campione del mondo Joan Mir con la Suzuki. Poi solo cadute, guasti, sfortune, il Covid e un rientro difficilissimo, con nessuna top ten nelle ultime cinque gare.

MotoGP Doha 2019, Valentino Rossi (Yamaha Petronas)

IL POSTO PERFETTO Vedere Valentino Rossi sul podio di Jerez questo fine settimana, viste le premesse, sarebbe una gran sorpresa, ma se c'è una pista dove il Dottore può ritrovare fiducia è proprio quella andalusa, dove in passato ha vinto ben nove volte, aggiungendovi ben altri sette podi. Non dovesse arrivare un piazzamento tra i primi tre a Jerez, Valentino avrà a disposizione tante delle sue migliori piste, tutte in serie: Le Mans, Mugello, Catalunya e poi, dopo il Sachsenring, anche Assen. ''Jerez è una pista dove ogni anno non vedo l'ora di correre'' - ha spiegato il diretto interessato - ''Lo scorso anno sali sul podio a Jerez, e in Portogallo ho avuto un ritmo abbastanza buono, abbiamo fatto qualche miglioramento e quindi siamo un po' più ottimisti per questo fine settimana. Di sicuro tanti piloti andranno forte a Jerez, una pista che tutti conoscono molto bene, ma faremo di tutto per poter tornare alle posizioni che ci competono''.


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