DELEGAZIONE DI CAMPIONI Nell'anno d'oro dello sport italiano, non poteva mancare un riconoscimento per gli alfieri delle due ruote, che sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella giornata di festa dell'8 dicembre. Valentino Rossi e Antonio Cairoli, i due più grandi motociclisti italiani in pista e su sterrato, entrambi con 9 titoli mondiali a testa, hanno appeso il casco al chiodo dopo decenni di attività, e sono stati ricevuti al Quirinale. Con loro c'erano anche una delegazione della FIM guidata dal presidente Giovanni Copioli, il capo del CONI Giovanni Malagò, e i rappresentanti della Ducati campione del mondo MotoGP sia team che costruttori, Gigi Dall'Igna e Francesco Bagnaia. Alla cerimonia erano presenti anche i campioni mondiali di Enduro (Cavallo, Guarneri, Oldrati e Verona) e del Motocross delle Nazioni (Lupino e Guadagnini, oltre a Cairoli), come anche gli iridati junior di Enduro e Motocross (Morettini, Macoritto, Pavoni, Barbieri, Lata e Uccellini).
PAROLE E DONI Il presidente Mattarella ha sottolineato il ''valore sociale, e non solo sportivo, del motociclismo, in un 2021 importante per la celebrazione dei 110 anni del primo motoclub''. Rivolgendosi poi ai piloti, ha aggiunto: ''Valentino Rossi è un campione capace di attirare l'attenzione di tutto il Paese, sempre con simpatia. E complimenti anche a Cairoli per le sue vittorie in uno sport difficile come il motocross. Voi siete un riferimento per i giovani e anche per i meno giovani, come me''. Un Rossi visibilmente emozionato, accompagnato dalla compagna Francesca Sofia Novello, ha poi firmato un casco della FMI da regalare al presidente, autografandolo con la scritta ''Per Sergio, un grande abbraccio''. Il presidente è stato omaggiato anche di un cupolino della Ducati di ''Pecco'' Bagnaia e con la maglia della nazionale al Motocross delle Nazioni, recante sulle spalle il numero 1 e il nome ''Mattarella''.
Nasce a Roma nell’82, cresce a Viterbo, poi torna nella città natale per laurearsi in Architettura e decidere che, fino a quel momento, è stato tutto un gioco. Le vere passioni sono i motori e il giornalismo sportivo, coltivate anche negli anni accademici attraverso collaborazioni. Nel 2013 entra a FormulaPassion.it, e in sei stagioni trascorse a seguire Formula 1 e MotoGP (anche sul campo) matura una esperienza straordinaria, un bagaglio che lo porterà a rivestire il ruolo di coordinatore della redazione. Dall’estate 2018 trova posto nella famiglia MotorBox, per continuare a seguire con passione e competenza le discipline regine del motorsport.






