Autore:
Simone Valtieri

MORBIDELLI... VALE! È scritto con la V maiuscola nel titolo, "Vale", che non indica solamente il suo valore, ma anche Valentino Rossi, il suo mentore nonché colui del quale dovrà un giorno raccogliere la pesantissima eredità, nonché ultimo italiano a fregiarsi del titolo di rookie of the year nella classe regina. Franco Morbidelli, giovane pilota romano già campione del mondo in classe Moto2 nel 2017, si trova agli sgoccioli della sua prima stagione in MotoGP, un campionato che l'ha visto mostrare ottime cose, anche se, dando un'occhiata veloce alla classifica, il suo 14° posto sembra poca cosa.

TANTA ROBA Invece è tanta, tanta roba. Franco, detto "il Morbido", si è dimostrato granitico: ha fatto vedere una crescita costante, sbagliando pochissimo e con una moto, la RC123V, vecchia di un anno, dunque non competitiva a livello assoluto, sta mettendo in riga i suoi concorrenti diretti per il titolo di miglior debuttante dell'anno. Basti pensare che con lo stesso identico mezzo il suo compagno di squadra, Thomas Luthi (che nel 2017 fu suo antagonista diretto per il titolo fino al forfait nella gara decisiva) non ha raccolto neanche un punto in 17 gare. Franco invece a punti ci è arrivato praticamente sempre, tranne negli Usa e in Austria, pur saltando due gare (Olanda e Germania) per infortunio.

"TITOLO" IN TASCA Il più vicino ai suoi 50 punti in classifica è Hafizh Syahrin, il giovane pilota malese che con la sua Yamaha del team Tech3 segue a 10 punti. Per recuperare su Morbidelli a Valencia dovrà arrivare almeno sesto con l'italiano fuori dai primi quindici, ma considerando che in questa stagione il suo miglior risultato è stato nono in Argentina si capisce come l'impresa sia difficile. C'è poi Taka Nakagami, un altro che nel 2017 fu bravino in Moto2, vincendo anche una gara a Silverstone, davanti a Pasini e allo stesso Morbidelli, ma con la stessa moto di Franco e di Tom, ha raccolto appena 23 punti. Briciole, anzi, polvere, infine, per il belga Xavier Simeon con la Ducati (1 punto a Phillip Island) e per Thomas Luthi, come già detto ancora a quota zero.

MORBIDO COME ZARCO? Un paragone va ricercato con i piloti che hanno vinto recentemente questo riconoscimento. Nel 2017 il rookie of the year fu Johann Zarco, che raccolse 174 punti ma aveva a disposizione, oltre alla sua bravura, un'ottima Yamaha, vecchia di un anno ma con meno problemi a gestire le gomme anche di quella degli "ufficiali" Rossi e Vinales. Fu una sorpresa, e il francese, sesto al termine dello scorso anno, è ormai una solida realtà della MotoGP, e sta lottando per il 5° posto nel 2018 con Rins e Crutchlow. Nel 2016 l'unico deb fu Esteve Rabat, 21° con 29 punti, mentre nel 2015 un certo Maverick Vinales raccolse 97 punti con la Suzuki, finendo però 12° e alle spalle del compagno Aleix Espargaro per una manciata di punti. 

IL PREMIO CONTA Dando un'occhiata a tutti i nomi dei precedenti rookie of the year della MotoGP emergono tanti nomi importanti. Un riconoscimento del genere però non è certamente garanzia di successo. Quel che è sicuro è che da questo titolo sono passati tutti i campioni di oggi o quasi e i pochi assenti sono giustificati: Rossi fu rookie of the year nel 2000 ma nella classe 500, 2° assoluto in classifica dietro solo all'iridato Kenny Roberts Jr, mentre Andrea Dovizioso fu 5° nel 2009, preceduto di poco da un altro super "deb": Jorge Lorenzo. 

FARI SU VALENCIA, POI IL 2019 Intanto il "Morbido" si prepara all'ultima gara con la Honda del team Marc VDS, a Valencia tra due domeniche, prima di passare nel 2019 a cavalcare la Yamaha del nuovo team satellite Petronas Sprinta Racing, dove avrà per le mani un mezzo più competitivo e come compagno di squadra il giovanissimo francese Fabio Quartararo, considerato da sempre una promessa delle due ruote. Il francese si giocherà il futuro titolo di miglior debuttante con Pecco Bagnaia (fresco iridato Moto2), Miguel Oliveira e Joan Mir, ognuno per riscrivere la stessa meravigliosa storia che si rinnova ogni anno, ogni volta diversa, ogni stagione colma di sogni e aspettative.

Di seguito tutti i rookie of the year delle tre classi del Motomondiale.

ALBO D'ORO ROOKIE OF THE YEAR - CLASSE MOTOGP
2018 - ???*
2017 - Johann Zarco (Yamaha) 6° con 174 punti
2016 - Esteve Rabat (Honda) 21° con 29 punti
2015 - Maverick Vinales (Suzuki) 12° con 97 punti
2014 - Pol Espargarò (Yamaha) 6° con 136 punti
2013 - Marc Marquez (Honda) campione con 334 punti
2012 - Stefan Bradl (Honda) 8° con 135 punti
2011 - Cal Crutchlow (Yamaha) 12° con 70 punti
2010 - Ben Spies (Yamaha) 6° con 176 punti
2009 - Mika Kallio (Ducati) 15° con 71 punti
2008 - Jorge Lorenzo (Yamaha) 4° con 190 punti
2007 - Sylvain Guintoli (Yamaha) 16° con 50 punti
2006 - Dani Pedrosa (Honda) 5° con 215 punti
2005 - Toni Elias (Yamaha) 12° con 74 punti
2004 - Ruben Xaus (Ducati) 11° con 77 punti
2003 - Nicky Hayden (Honda) 5° con 130 punti
2002 - Daijiro Kato (Honda) 7° con 117 punti
*Franco Morbidelli (Honda) è 14° con 50 punti in classifica e 10 di vantaggio sul malese Hafizh Syharin (Yamaha) a una gara dal termine del campionato.

ALBO D'ORO ROOKIE OF THE YEAR - CLASSE MOTO2
2018 - Joan Mir (Kalex) 6° con 155 punti*
2017 - Francesco Bagnaia (Kalex) 5° con 174 punti
2016 - Xavi Vierge (Tech 3) 20° con 37 punti
2015 - Alex Rins (Kalex) 2° con 234 punti
2014 - Maverick Vinales (Kalex) 3° con 274 punti
2013 - Jordi Torres (Suter) 10° con 128 punti
2012 - Johann Zarco (Motobi) 10° con 95 punti
2011 - Marc Marquez (Suter) 2° con 251 punti**
2010 - Julian Simon (RSV/Suter) 2° con 201 punti
*Riconoscimento già conquistato, potrebbe addirittura migliorare e arrivare 4° assoluto se recuperasse a Valencia 7 punti su Lorenzo Baldassarri e 2 su Alex Marquez.
**Saltando le ultime due gare stagionali e lasciando via libera alla conquista del titolo assoluto a Stefan Bradl

ALBO D'ORO ROOKIE OF THE YEAR - CLASSE MOTO3
2018 - ???*
2017 - Ayumu Sasaki (Honda) 20° con 32 punti
2016 - Joan Mir (KTM) 5° con 144 punti
2015 - Jorge Navarro (Honda) 7° con 157 punti
2014 - Enea Bastianini (KTM) 9° con 127 punti
2013 - Philipp Oettl (Kalex KTM) 18° con 34 punti
2012 - Alex Rins (Suter Honda) 5° con 141 punti
*In testa c'è lo spagnolo Jaume Masià, 13° in classifica con la KTM e 66 punti in cascina. Per vincere il titolo di rookie of the year deve mantenere gli 11 punti di margine che ha attualmente sull'italiano Dennis Foggia, anch'esso su KTM


TAGS: honda valentino rossi marc marquez morbido franco morbidelli motogp 2018 Rookie of the year