ANCORA FUOCO Non c'è pace per la nuova categoria elettrica del mondiale, la MotoE, che dopo aver visto slittare in avanti l'esordio del suo primo campionato a causa del micidiale rogo di Jerez (avvenuto fortunatamente di notte, senza fare vittime se non l'intera totalità del parco moto del campionato), è oggi alle prese con un secondo e analogo episodio, fortunatamente subito domato dal personale presente all'autodromo del Red Bull Ring di Spielberg, dove il motomondiale fa tappa questo weekend per il Gran Premio d'Austria.

ESPERIENZA A prendere fuoco in fase di ricarica è stata la "Ego Corsa" di Niki Tuuli, vincitore della prima tappa del mondiale lo scorso mese al Sachsenring. La moto numero 66 del team Ajo Motorsport ha preso fuoco nel paddock della MotoE, isolato rispetto agli altri paddock delle moto tradizionali proprio grazie alla lezione appresa con l'incendio di Jerez. Fondamentale è stata proprio tale esperienza nefasta, visto che i pompieri hanno subito domato le fiamme utilizzando un telo di copertura. Il fuoco generato dalle batterie agli ioni di litio è infatti impossibile da estinguere con l'acqua.

SHOW MUST GO ON A parte lo spavento però, non ci saranno conseguenze sul prosieguo del weekend della classe MotoE. A Niki Tuuli è stata consegnata da Energica, la ditta italiana che produce i bolidi a due ruote elettrici, una nuova moto, e il responsabile del campionato, Nicolas Goubert, ha convocato tutti i team manager delle squadre iscritte al mondiale per confermare la prosecuzione senza nessun cambiamento del programma del weekend austriaco. È attualmente in atto un'indagine per determinare con esattezza le cause dell'incendio.


TAGS: red bull ring motoe MotoE 2019 Esplosione MotoE MotoE fuoco MotoE Spielberg MotoE GP Austria 2019 Niki Tuuli