Autore:
Salvo Sardina

INCENDIO Il mondo della MotoE è andato letteralmente in fumo questa notte. L’incendio, divampato nel paddock del circuito di Jerez de la Frontera, dove la categoria 100% elettrica aveva posto la sua base operativa, fortunatamente non ha coinvolto persone. I danni alle cose sono però pressoché incalcolabili.

CAUSE Ancora sconosciute le cause del rogo, che ha bruciato tutta la struttura – rinominata “Energy Station” – che fungeva da centro di ricarica delle batterie e che ospitava al proprio interno tutto il mondo della MotoE: moto, tute, caschi dei piloti. Secondo le indiscrezioni riportate da Sky Sport, potrebbe essere stato un generatore supplementare, posizionato all’interno del paddock per evitare l’eccessivo assorbimento che aveva fatto saltare la corrente nei giorni scorsi, a far divampare l’incendio.

A RISCHIO Il campionato, una sorta di Formula E delle due ruote che dovrebbe affiancare la MotoGP in alcune tappe del Motomondiale, sarebbe dovuto partire il prossimo 5 maggio proprio dalla pista di Jerez. Inutile sottolineare come a questo punto, a meno di due mesi dal via e con tutte le moto da ricostruire, l’intera stagione potrebbe essere a rischio. Intanto, la seconda sessione di test precampionato è stata ufficialmente annullata per chiarire le cause dell'accaduto.


UPDATE A seguito dell'incendio che ha distrutto gran parte del materiale dei team iscritti al mondiale di MotoE, la FIM ha annunciato in data 15 marzo l'intezione di andare avanti con la serie elettrica, seppur con un piano differente da quello preventivato. Sul sito ufficiale MotoGP si legge dell'annullamento ufficiale della prima tappa, prevista per il 5 maggio proprio sul circuito spagnolo di Jerez. Prossimamente sarà diramato il nuovo calendario.

Foto: Sky Sport MotoGP


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