Autore:
Federico Maffioli

NUOVO MANTO Dopo le tante critiche ricevute negli utlimi anni dai piloti di MotoGp e Formula 1, tracciato inglese di Silverstone è stato recentemente riasfaltato. Un'operazione voluta soprattutto per migliorare il grip di questo circuito e cercare di eliminare il più possibile i tanti avvallamenti del suo asfalto causati nel tempo dalle gara di auto ed in particolar modo proprio dalle potenti monoposto. Dopo quanto successo oggi durante l'ultimo turno di prove libere della MotoGP, però, i problemi causati proprio dal nuovo asfalto in condizioni di forte pioggia hanno costretto la Safety Commission a prendere un'importante decisione per la sicurezza.

PARTENZA ANTICIPATA Decisione che si traduce nell'anticipare la gara della MotoGP quando le condizioni meteo dovrebbero essere meno burrascose, ovvero alle 11.30 ora locale e alle 12.30 orario italiano. In pratica la massima categoria prenderà il posto della Moto3, che al contrario partirà alle 14. Solo la Moto2 resta confermanta per le 15.30, lo stesso orario in cui era già stata schedulata. Non solo, perchè vista la pericolosità in condizioni di forte bagnato delle curve comprese tra le sette e la dieci, in caso di forte acquazzione, Dorna ha prennunciato anche il possibile annullamento della gara, sia che si tratti di MotoGp, Moto 2 o Moto 3. 

DA NON CREDERCI Quello che lascia increduli, visto proprio in recente lavoro di rifacimento del tracciato inglese, è il fatto che, oltre a non aver corretto i tanti avvallamenti, chi ha eseguito questi lavori non sia stato in grado di redenre il circuito drenante, quindi sicuro, in caso di forte pioggia. Sopratutto se pensiamo che Silverstone è situato in Inghilterra, Paese dove Giove e Pluviuo fanno spesso visita... Insomma, il fatto che non sia stato previsto nel rettilineo che anticipa la curva sette il banking (ovvero quella leggera inclinazione della pista che permette all'acqua di scivolare velocemente via dall'asfato) necessario per la sicurezza di chi corre è inaccatttabile. Ai limiti della legalità...

POTEVA ANDARE MOLTO PEGGIO Di fatto, c'è chi ci ha già rimesso e non poco. Tito Rabat, investito dalla moto di Franco Morbidelli durante gli ultimi minuti del quarto turno di prove libere, ha riportato la frattura esposta del femore e quella di tibia e perone, con l'ulteriore conseguenza del termine anticipato di questa Stagione. Un brutto colpo per lo spagnolo, ma, viste le condizioni in cui si trovava il rettilineo prima della curva sette e la tarda reattività degli addetti alla pista durante questo turno di libere, le conseguenze potevano anche essere peggiori e questo, infatti, ha convinto Dorna a prendere una rapida decisione per tutelare la linfa vitale di questo sport: i piloti. 


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