ROSSI È TORNATO Il Gran Premio della Malesia ci ha riconsegnato un Valentino Rossi in buono stato di forma, quarto e di nuovo competitivo ma anche un Fabio Quartararo molto meno efficace che in qualifica e negli ultimi weekend in generale. Chi ha fatto meglio di lui è stato il compagno nel team Yamaha Petronas, Franco Morbidelli, buon sesto dietro a un Alex Rins che con la sua Suzuki resta aggrappato al sogno di chiudere il mondiale in terza posizione, oggi persa nei confronti del vincitore Vinales. Gara un po' opaca per Danilo Petrucci, con Jack Miller protagonista nelle prime fasi, come in Giappone, poi crollato nel finale. Discreto il 12° posto di Francesco Bagnaia con la vecchia Ducati. Di seguito le opinioni di tutti i piloti menzionati, protagonisti questa mattina a Sepang.

ROSSI C'È Partiamo dal nome più blasonato, quello di Valentino Rossi, che ha raccontato ai microfoni di Sky la soddisfazione per i progressi Yamaha ma che avrebbe tanto voluto arpionare quel podio che gli manca ormai da Austin, terza gara del campionato 2019. "Sono partito abbastanza bene ma ho fatto fatica ad arrivare alla prima curva, ma i primi giri andavo bene, ho fatto il giro veloce e il record della pista, questa è una cosa positiva. Poi sono riuscito a superare un po' di gente velocemente e sono arrivato su Dovi, abbiamo fatto una bella lotta, speravo che andasse in difficoltà con le gomme ma ci sono andato io, anche perché noi facciamo i tempi in curva ed è normale che le nostre gomme soffrano un po' di più. Però sono contento perché ho guidato bene, in questo weekend ho imparato un po' di cose in frenata e accelerazione, e perché sono stato veloce anche alla fine riuscendo a tenere dietro Rins. Mi dispiace moltissimo di non avere fatto il podio ma con Dovi non ce l'ho fatta". Rossi ha parole dolci soprattutto per il suo team: "Nel 2017-18 avevamo perso tanto terreno, ora è arrivata tanta gente nuova che si impegna, ci chiede cosa ci serve, le moto vanno forte soprattutto in qualifica, speriamo che il motore nuovo ci faccia andare più forte in rettilineo, perché perdiamo tanto da Honda e Ducati e la Yamaha è una moto che in curva si guida bene." L'ultimo pensiero è a quello che non è stato: "Se fossi riuscito a seguire da subito Marquez avrei potuto battere Dovi, mi avrebbe trainato in rettilineo e chissà, ce la potevo fare."

RINS CON I DENTI Buona gara anche per Alex Rins, che nel finale sfiora la quarta posizione di Rossi ma che perde 14 punti in una gara da Vinales, andando da +7 a -7 in classifica e scendendo dal podio iridato virtuale. "È stata una gara veramente difficile perché il clima era molto caldo e umido, ma ho provato a fare del mio meglio. Sentivo che mi mancava qualcosa in trazione all'inizio della gara, ma è andata un po' meglio con il passare dei giri e sono stato in grado di tornare su Valentino e Dovi. Alla fine non mi è stato possibile attaccarli, ma è positivo tornare a casa con questo quinti posto, ora non resta che andare a gareggiare a Valencia e spero di divertirmi lì."

MORBIDELLI BENE Discreta anche la gara di Franco Morbidelli, che però non trova il feeling delle prove ed è costretto ad accontentarsi del sesto posto."Ho fatto una buonissima partenza, ero molto contento del mio scatto, ma subito mi ha passato Miller e ho perso un po'. E dopo è stata una gara particolare, per tutta la gara aspettavo che il feeling che avevo in prova arrivasse, e invece non è mai arrivato, e quindi alla fine mi sono dovuto mettere in testa di continuare a tenere il passo che avevo e portare la moto alla fine, cercando di essere possibilmente il più veloce dei piloti indipendenti. È stato bello perché a un certo punto è arrivato anche Fabio, abbiamo lottato un po', e poi alla fine l'ho spuntata e sono contento, però dobbiamo capire perché in prova va tutto bene e in gara no. Purtroppo in gara ci manca il grip rispetto alle qualifiche, dobbiamo capire come mai e dobbiamo risolvere questo problema"

QUARTARARO ANONIMO Un po' meno soddisfatto il compagno del Morbido, quel Fabio Quartararo che scattava dalla pole e pensava di poter fare tutta un'altra gara. "Una gara molto difficile, ho fatto una brutta partenza, nel corso del primo giro ho avuto parecchi problemi in staccata, solo più avanti, quando ho sorpassato Miller, è andata un po' meglio ma non abbastanza. Devo comunque restare soddisfatto per il buon fine settimana, ma non penso che siamo andati male per una scelta di gomma, la media andava bene al posteriore, ma è sul davanti che facciamo molto fatica, ora dobbiamo lavorare bene per Valencia e capire cos'è successo."

PETRUCCI NON C'È Dopo i bagliori australiani, tornano a farsi complicate le cose per Danilo Petrucci, che non riesce più a trovare continuità. Il ternano della Ducati è solo nono, stavolta a causa degli acciacchi e di un problema tecnico. "È stata un'altra gara molto difficile: stavo recuperando verso la fine ma negli ultimi cinque giri ho avvertito una vibrazione molto forte al posteriore e non ho potuto continuare a spingere. In gara ho fatto molta fatica anche perché ho ancora male alla schiena a causa della caduta di domenica scorsa in Australia, e non sono riuscito a fare di più. Davvero peccato per il problema che ho avuto a fine gara, però ho cercato comunque di portare a casa il massimo."

MILLER CALA Grande protagonista della prima parte di gara, non riesce a Jack Miller il bis dell'Australia, e così dopo un via arrembante, il ducatista cala alla distanza conservando alla fine l'ottava piazza finale: "La partenza è stata molto buona e ho cercato di prendere il ritmo provando a controllare il passo gara. Dal terzo giro, però, il feeling con la gomma anteriore è calato molto e non sono più riuscito a spingere. Peccato perché sentivo di avere il passo per lottare il per podio. Il contatto con Rins? E’ stata una gara molto particolare, ho subito tanti attacchi forse oltre il limite. Ma queste sono le corse".

BAGNAIA DELUSO Generosa infine la gara di Francesco Bagnaia, che però termina in dodicesima posizione con la vecchia Ducati GP18, una moto che non si è adattata bene alla pista malese: "È stata una gara molto difficile. Siamo partiti con grandi aspettative ma non è stato possibile fare quello che speravamo di fare. Fin dal primo giro ho avuto poco grip posteriore e non mi è stato possibile sfruttare l’accelerazione. Nel mio miglior giro in gara ho fatto lo stesso tempo delle FP1. Quindi dobbiamo controllare i dati per trovare una soluzione e chiudere nel modo migliore la stagione a Valencia."


TAGS: yamaha honda suzuki ducati rossi motogp sepang dovizioso vinales motogp 2019 Miller Rins Petrucci Zarco Morbidelli Quartararo MalaysianGP MotoGP Malesia 2019 MotoGP Sepang 2019