HAPPY TIME! Tre piloti soddisfatti, questo si è visto sul podio del Gran Premio della Malesia della classe MotoGP. Maverick Vinales al settimo cielo per la vittoria, Marc Marquez per il trionfo nel Mondiale Moto2 del fratellino Alex, oggi dietro a Brad Binder ma matematicamente campione, e Andrea Dovizioso perché a Sepang, sull'asciutto, non era facile per la Ducati far bene. E così i tre migliori piloti in classifica di questa stagione, sono saliti in ordine rimescolato sul podio iridato e si sono presentati al ring e nella zona conferenze della pista malese, tutti e tre molto soddisfatti.

DOVIZIOSO SODDISFATTO Partiamo con il portacolori dell'Italia, Andrea Dovizioso, che ha saputo rintuzzare gli attacchi di un volenteroso Valentino Rossi per tutta la gara, tenendosi ben stretta la posizione sul podio "Oggi abbiamo fatto tutto il possibile" - ha esordito il ducatista nel ring - "Il passo era buono ma l'aderenza qui è sempre molto diversa rispetto alle libere. Sapevo che con una buona partenza avevo qualche possibilità, mi aspettavo un po' di più in termini di velocità però l'aderenza era davvero limitata e più veloce di così non siamo riusciti ad andare. In ogni caso è importante essere di nuovo sul podio, sono molto felice perché la Malesia sull'asciutto è sempre stata una pista difficile per noi e quindi devo ringraziare il team."

SERVE UNO STEP Poco dopo, ai microfoni di Sky, Dovi è apparso un po' più rilassato e soddisfatto, aggiungendo: "Ci voleva il podio era troppo importante riascire a salrici in queste condizioni veramente difficili. Purtroppo non avevo il passo di Marc e speravo di averlo, è calata tanto la gomma, ero forte in certi punti e ci ho provato, ma andavo lungo e non sono riuscito a stare più avanti, un gap non grande ma non così piccolo da riuscire a stare con loro. Con Rossi è stato ostico perché Valentino non molla mai, però è sempre bello lottare con lui, è molto aggressivo ma pulito, quindi più o meno sai come può reagire, ci siamo passati, incrociati, bene. La verità è che non siamo veloci per gli obiettivi che abbiamo, ma qui abbiamo fatto una grande gara, anche se con gli altri non riusciamo a starci."

MARQUEZ FELICE Salendo di un gradino troviamo Marc Marquez, molto più felice per la vittoria del fratello che per il suo secondo posto, di cui è comunque soddisfatto. Se escludiamo Austin infatti, dov'è caduto, lo spagnolo è sempre giunto primo o secondo, e dopo un pokerissimo di vittorie questo secondo posto ha comunque un sapore dolce, soprattutto dopo la caduta e l'11° posto di ieri: "Ho fatto una partenza e una gara incredibili. Il primo giro quello che abbiamo fatto con Dovi è stato straordinario, però nei primi tre giri ho molto consumato le gomme. Vinales era più veloce di noi, dovevo fare come a Phillip Island e cercare di stargli vicino però ho perso tempo con Miller e mi ha preso un secondo e mezzo e non sono più riuscito a prenderlo. Sono soddisfatto della gara ma non potete immaginare quanto sia felice oggi per la vittoria di mio fratello, se la merita, ha lavorato tantissimo, non è facile essere 'fratello di'. Lui è Alex Marquez, non è il fratello di..."

MAV AL SETTIMO CIELO Infine Maverick Vinales, le sue parole dicono tutto sulla soddisfazione della vittoria odierna, la seconda della stagione che si aggiunge quella raccolta ad Assen. Serviva questo successo dopo la beffa di Phillip Island: "Sì è stata una gara incredibile, l'abbiamo preparata benissimo nel corso del fine settimana, sapevo di avere il potenziale, poi al primo giro sono riuscito a prendere il comando e ho continuato a spingere, sono felicissimo, abbiamo fatto un bel lavoro. Peccato per l'Australia perché anche li avevamo un bel potenziale però essere in prima posizione qui è bellissimo. Dal primo giorno mi sono trovato molto bene, sempre, la moto mi permetteva una guida molto pulita e quindi quando sono partito in gara sapevo già dove sorpassare, alla 10 e 11 soprattutto, e dopo sono riuscito a spingere sempre. È stato il mio unico compito oggi. Ringrazio la Yamaha, ha fatto un lavoro grandissimo, un bello step in avanti".


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