Autore:
La Redazione

FOTOCOPIA Come era successo nel 2018, anche quest’anno Andrea Dovizioso e Marc Marquez si sono giocati fino all’ultimo la vittoria della prima gara della Stagione, con l’italiano in sella alla Ducati numero quattro che ha avuto la meglio sullo spagnolo della Honda tagliando il traguardo con 23 millesimi di vantaggio. Quasi la stessa differenza dell’anno scorso, in cui Dovi vinse al fotofinish per soli 27 millesimi di differenza. Insomma, al netto del passo in avanti a livello di motore fatto dalla Casa di Tokyo, anche quest’anno il forlivese è riuscito a fare una gara da incorniciare, gestita ed amministrata con lucidità ed esperienza.

RECLAMO Una vittoria, quella del numero quattro che, a causa di un reclamo fatto da Honda, Suzuki, Ktm ed Aprilia sulla presunta irregolarità della nuova appendice aerodinamica utilizzata dalla Ducati nella parte inferiore della moto ( fissata sul forcellone per migliorare il rendimento del pneumatico posteriore) potrebbe essere annullata. Anche se la nuova soluzione presentata dalla Casa di Borgo Panigale era stata giudicata regolare Venerdì scorso, le quattro Case concorrenti si sono opposte subito dopo la gara, arrivando a contestare anche il primo verdetto di Domenica sera che stabiliva la regolarità della nuova appendice. In pratica, per Dovizioso, adesso il verdetto passa nella mani della Federazione Motociclistica Internazionale, (nello specifico della sua commissione d'appello che ha sede a Ginevra), che stabilirà entro la prossima gara se assegnare la vittoria a Dovizioso o squalificarlo per irregolarità tecniche (lo stesso varrebbe per Danilo Petrucci e Jack Miller), con la vittoria che passerebbe così nella mani di Marquez. 

SUL PODIO Nella prima gara a Losail, grande risultato anche per Cal Crutchlow, che passa sotto la bandiera a scacchi in terza posizione separato di soli 457 millesimi dal vincitore di oggi. Per l’inglese, ancora non al cento per cento a livello di forma fisica a causa dei problemi al piede, qui in Qatar è un grande pollice alzato, perché la Honda numero 35 ha dimostrato grande carattere e, soprattutto, un determinazione che non ha nulla da invidiare a tutti i piloti ufficiali. Quarto posto, poi, per Alex Rins, che sfuma il primo podio del 2019 davvero per un soffio, separato di soli 137 millesimi, dopo una gara corsa da grande protagonista.

GARANZIA Dopo le difficoltà di questo fine settimana e le pessime qualifiche, Valentino Rossi chiude in quinta posizione il primo GP dell’Anno, in ritardo di soli 6 decimi dal vincitore e, soprattutto, chiudendo a Losail come prima Yamaha al traguardo. Un risultato che, sulla carta, in tanti non si sarebbero mai aspettati questa Domenica. Insomma, ancora una volta il numero 46, autore di una gara corsa da protagonista e in rincorsa per tutti i ventidue giri di questo Gran Premio, dimostra di non mollare un millimetro. Gara difficile, invece per il suo compagno di squadra Maverick Vinales, autore della pole position di ieri, ma molto meno incisivo oggi in gara. Per lo spagnolo in sella alla Yamaha numero 12, insomma, qui a Losail non c’è stata quella differenza che in tanti si aspettavano dopo un Sabato chiuso da protagonista, con la prima gara di questa Stagione chiusa in settima posizione e corsa più al riparo (nella seconda parte di gara) che all’attacco. Aspetto, questo, che lo spagnolo in sella alla Yamaha ufficiale ha imputato al fatto che la moto di Iwata continui a soffrire i problemi di trazione al posteriore che i due ufficiali Yamaha lamentano da due Stagioni. Un problema, questo, sottolineanto anche da Valentino Rossi, che ha dichiarato a fine gara di avere gli stessi dubbi del 2018 (e di essere molto preoccupato...) sul livello di competitività della Yamaha 2019. 

BENINO Gara sotto le aspettative per Danilo Petrucci, compagno di squadra del vincitore di oggi, che passa sotto la bandiera a scacchi in sesta posizione dopo essere stato uno dei protagonisti nei giorni scorsi. Un risultato che da una parte parla comunque di una buona gara del pilota ternano, ma dall’altra, su un circuito amico della Rossa di Borgo Panigale, lascia un po’ delusi, con un piazzamento che vede la seconda Ducati ufficiale alla spalle sia della Suzuki di Rins, sia della Yamaha di Rossi.

BELLA SORPRESA Dopo le qualifiche concluse per un soffio fuori dalla top ten, Joan Mir chiude in ottava posizione il suo primo Gran Premio in sella ad una MotoGP, in ritardo di poco più di cinque secondi dalla Ducati numero quattro e di circa quattro secondi e mezzo dal suo compagno di squadra Alex Rins. Insomma, a conti fatti possiamo dire che la Suzuki numero 36 è stato autore di una gran bella prestazione. Come biglietto da visita non per niente male, e questo vale sia per lui sia per il livello raggiunto dalla Suzuki a livello di competitività.

TOP TEN Takaaki Nakagami e Aleix Espargarò chiudono la lista dei primi dieci sotto la bandiera a scacchi qui in Qatar, autori rispettivamente della nona e della decima posizione finale. Niente top ten per soli undici millesimi, invece, per Franco Morbidelli, che chiude la sua prima gara in sella alla Yamaha con l’undicesima posizione sotto il traguardo. Tante difficoltà, poi, per Jorge Lorenzo, ancora non al cento per cento a livello di forma fisica e, soprattutto, protagonista di due brutte cadute che hanno costretto lo spagnolo ad un fine settimana al di sotto del suo potenziale, con la classifica finale che vede la Honda numero 99 in quindicesima posizione davanti all’Aprilia ufficiale di Andrea Iannone, quattordicesimo, ed alla Ktm di Johann Zarco, quindicesimo sotto al traguardo. Gara tutta in rimonta, poi, per Fabio Quartararo, che inizia il primo GP del 2019 con un problema tecnico che lo costringe alla partenza dall’ultima posizione, davvero un peccato per il pilota francese in sella alla Yamaha del Team Petronas, che ieri di era fatto notare per aver chiuso le qualifiche con il quinto miglior tempo delle Q2.

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