Pubblicato il 29/07/20

LO SCAMBIO Scambiare un ventenne per un quarantenne (più uno) non sembra un ottimo affare, soprattutto se il ventenne in questione è Fabio Quartararo, astro nascente della MotoGP, e il quarantunenne è Valentino Rossi, leggenda vivente delle corse, ma che non sembra più poter performare come ai bei tempi. E invece potrebbe non essere così, come spiega Razlan Razali, che si è tolto ogni dubbio circa il futuro del suo team dopo il secondo weekend di Jerez, con il Dottore tornato sul podio a distanza di più di un anno dall'ultimo, grazie a una prestazione finalmente convincente. Il problema è che Razali gestisce un team non ufficiale, e dare via il suo gioiellino era quasi inevitabile, ma avere Rossi porterà sicuramente vantaggi mediatici e non solo al giovane team malese.

MotoGP Andalusia 2020, Jerez: Valentino Rossi (Yamaha) e Fabio Quartararo, insieme prima del podio

QUARTARARO CHI? Andando con ordine, in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, Razali ha parlato in primis del suo talentino francese, che sogna l'iride con un team privato (l'ultimo a riuscirci fu proprio Rossi nel 2011 in 500). ''Non vogliamo fare il passo più lungo della gamba'' - ha esordito - ''Ora tutti considerano Fabio favorito ma pensiamo una gara alla volta. Visto che non c'è Marquez deve capitalizzare. Il suo arrivo è stato una pura coincidenza, nel 2018 ci guardavamo intorno e Lorenzo e Pedrosa erano indisponibili, così Johan (Stigefelt, direttore del team) mi suggerì Fabio. 'Quartararo chi?' - chiesi io, domandandogli se fosse italiano o spagnolo. Dissi sì ma avevo comunque i miei dubbi, pensai semplicemente che fosse impossibile fare peggio che con Syahrin, e noi puntavamo forte su Morbidelli. Quando l'ho visto in pista però mi sono detto che avevo preso un pilota unico, guida la M1 come nessun altro''.

GP Andalusia 2020, Jerez: Valentino Rossi (Yamaha)

VALE È VALE E i dubbi Razali li ha avuti anche su Valentino Rossi, soprattutto prima della gara di domenica, come spiega egli stesso: ''Vale è Vale, devo essere onesto, avevo i miei dubbi dopo la prima gara, ma tutti continuavano a dirmi che The Doctor sarebbe tornato, e l'ha fatto. Mi ha impressionato molto, c'è da togliersi il cappello anche considerando le condizioni estreme in cui si è corso. Petronas fa scelte improntate sul business ma non si possono ignorare i tifosi che vorrebbero un pilota locale. Quello che ha fatto domenica ha reso le cose più semplici per spiegare agli azionisti perché abbiamo scelto Valentino. Con lui vogliamo essere dove siamo oggi con Fabio, continuare con questa filosofia, e vogliamo essere sicuri di poterlo aiutare e contribuire a renderlo competitivo anche alla sua età. Dopo aver parlato con lui e il suo staff stiamo capendo cosa gli serve''.

Valentino Rossi e Fabio Quartararo (Yamaha)

ANNUNCIO A MISANO? Con Valentino dunque il team Petronas si porterebbe a casa una grande notorietà, senza contare gli eventi che potrebbe mettere in piedi simile a quello realizzato dalla Monster, altro sponsor comune tra Lewis Hamilton e Valentino Rossi. Il merchandising potrà incrementare i suoi introiti e poi, a parte il business, ci sono le gare, e tanti tifosi sognano di vedere un team che assecondi come e più di quello ufficiale (come testimoniato dalle parole di Rossi domenica scorsa) Valentino per farlo essere competitivo anche oltre i 41 anni. Tutto è già deciso o quasi, resta solo l'annuncio: ''Se possiamo farlo prima di Misano bene, altrimenti farlo a casa sua sarebbe ancora meglio'' - anticipa Razali - ''Restano solo alcune cose da definire, non tanto legate a Valentino o alla questione dei meccanici, quella è la parte facile, quanto nel finalizzare la struttura tra Yamaha, VR46 e il circuito di Sepang. È per quello che serve un po' di tempo''.


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