Pubblicato il 11/06/20

SFIDA IMPOSSIBILE Marc Marquez è il più forte pilota del motociclismo contemporaneo, con la legittima ambizione di essere presto consacrato come migliore di tutti i tempi. Su questo ci sono pochi dubbi, anche se una sfida irrealizzabile a parità di moto e di età con un più giovane Valentino Rossi (tra i due passano 14 anni e un giorno) stuzzica la fantasia degli amanti delle due ruote e, più in generale, dello sport. Nel corso del podcast spagnolo Carreras Cruzadas, il campione di Cervera è stato pungolato e ha risposto per le rime a chi quasi lo accusava di essere un vincente grazie soprattutto alla moto.

Marc Marquez (Honda) e Valentino Rossi (Yamaha)

SULLA CRESTA DELL’HONDA Marc, dal 2013 – anno del debutto in MotoGP – a oggi ha disputato sette campionati del mondo, vincendone sei, e ha recentemente prolungato la sua permanenza in Honda fino al 2024. Dodici anni con la stessa squadra, e questo è forse l’unico neo che si può trovare nell’inscalfibile corazza di Marquez, il fatto di non aver sentito la necessità (si può parlare al passato perché nel 2024 avrà 31 anni) di provare a vincere anche con un’altra moto, approdandovi negli anni migliori della sua carriera agonistica. Certo, farlo è sempre un’incognita, come dimostra quanto avvenuto in passato con Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, ma anche questa forma di coraggio è una caratteristica imprescindibile del campione, in grado di scaldare il cuore dei tifosi.

Marc Marquez (Honda) e Valentino Rossi (Yamaha)

CANNIBALI O UMANI Ed è per questo motivo che Marquez ha risposto in modo piccato: “Sono sempre stato molto chiaro al riguardo” – ha spiegato il catalano – “In pista ci sono altre tre Honda, due delle quali identiche alla mia: quella del mio compagno di squadra e quella di Cal Crutchlow. Io voglio sentirmi a mio agio e felice, e se sono felice le cose vanno bene. Per quale motivo dunque dovrei cambiare? Non ho bisogno di motivazioni extra”. D’altra parte è nella mentalità del campione “cannibale” quanto affermato da Marquez. O non è vero che gli stessi Lorenzo e Rossi non avrebbero vinto di più se non avessero rischiato l’avventura in Ducati? È altresì vero, però, che aver vinto con più di una moto, come hanno fatto in epoca recente i soli Valentino Rossi e Casey Stoner offre una lettura più romantica e umana del campione.


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