Pubblicato il 23/03/2020 ore 17:00

ITALIA E SPAGNA La MotoGP, così come tutte le altre categorie motoristiche, è ferma al palo. Il coronavirus Covid-19 sta causando il blocco del Mondo intero, soprattutto per quanto riguarda quelle nazioni attualmente nella fase più avanzata della crisi, in primis Italia e Spagna. Nel nostro paese la curva epidemica dovrebbe essere prossima al suo picco, non è così in quello iberico, che è già allo stremo e dove la situazione potrebbe continuare a peggiorare nei prossimi giorni. E da Italia e Spagna arrivano oltre i due terzi dei piloti della classe regina (9 spagnoli e 6 italiani su 22), interessati da vicino dalle restrizioni a cui tutti noi siamo sottoposti. Abbiamo raccolto le loro impressioni in questi giorni durissimi.

Valentino Rossi nella campagna

VALENTINO ROSSI Il campione italiano è stato protagonista in questi giorni di una divertente ''call'' su instagram con il musicista e cantante Jovanotti e con l'eclettico artista Fiorello, con al suo fianco Francesca Sofia Novello, la fidanzata con cui - giocoforza - sta facendo prove di convivenza forzata. Chiuso in casa sua poco fuori Tavullia, il campione ha concesso varie interviste, tra Sky e Repubblica, nelle quali ha parlato anche dei suoi propositi di ritiro: ''Stiamo vivendo una situazione difficilissima, che non ci saremmo mai aspettati. Io sono a casa mia a Tavullia, siamo tutti confinati. Speravo di fare qualche gara per decidere se continuare, magari dopo la prima parte di stagione ma la cosa sembra che vada per le lunghe per tutti, se hanno rinviato l'Europeo di calcio vuol dire che fino a luglio si farà fatica a fare gare di moto o altri sport con grandi folle''. Nel frattempo Valentino, assieme a tanti altri sportivi, ha aderito a #distantimauniti, facendo una donazione per l'ospedale Marche Nord, nella sua zona tra i più attivi (e sotto pressione) dall'inizio della emergenza.

ANDREA DOVIZIOSO Come Rossi, anche Dovizioso - di cui oggi è il compleanno - aveva parlato nei giorni scorsi con Sky, al quale ha raccontato: ''Purtroppo non siamo liberi di fare quello che facciamo normalmente, seguire la nostra routine. Siamo tutti particolarmente limitati. Fortunatamente da poco più di un anno ho un capannone di fianco a casa mia dove tengo le moto e faccio la preparazione atletica. È la mia palestra privata, e lì passo il tempo ad allenarmi. Per il resto adesso c’è il tempo di fare certi lavoretti di casa che normalmente si rimandano, si mettono a posto le cose in disordine''.

MARC MARQUEZ L'asso spagnolo condivide il destino dei due piloti italiani, e intervistato da Dazn, ha dichiarato: ''È dura restare in casa, ma è un atto di responsabilità: questa situazione è una lezione di vita per tutti, ci unirà ancora di più. Speriamo di tornare più o meno alla normalità, la MotoGP è la nostra passione e prima si torna in pista, meglio è. Io ne sto approfittando per recuperare al meglio con la spalla: ha dato più problemi del previsto, ma sta migliorando e i medici mi seguono bene''. 

JORGE LORENZO E sempre dalla Spagna è arrivata la voce di Jorge Lorenzo, oggi pilota di riserva del team Yamaha, che nei giorni scorsi ha scritto sui suoi canali social: ''Stiamo vivendo tempi difficili, tutto questo è qualcosa di nuovo per noi. E tra l’ignoranza iniziale e il non sapere come agire abbiamo peggiorato la situazione. Tuttavia, adesso non siamo più così ignoranti e abbiamo molte più informazioni per prendere la decisione migliore: fondamentalmente stare a casa e uscire solo per necessità primarie. Non è uno scherzo, la vita è troppo preziosa per essere complicata non facendo quello che dobbiamo fare. Abbiamo il miglior esempio in Cina, l’hanno preso in modo molto rigoroso e sembra che ci stiano riuscendo. Facciamo lo stesso! Restiamo a casa fino a nuovo avviso e tutto andrà bene''.

 

 

 

 


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