Pubblicato il 20/04/20

VIA DA BRNO La pandemia globale generata dal coronavirus Covid-19 non dà tregua al mondo in generale e, più in particolare, a quello dello sport. Il numero uno della Dorna, lo spagnolo Carmelo Ezpeleta, ha ammesso in un'intervista alla radio del suo paese Onda Cero, che sarà improbabile tornare in pista prima di agosto e dell'appuntamento con il Gran Premio della Rep. Ceca a Brno. Nonostante tutti i buoni propositi di ripartire presto e con gare a porte chiuse, le condizioni per organizzare una gara iridata non dovrebbero verificarsi prima della prossima estate inoltrata.

PRIMA LA SALUTE ''Lo scenario più ottimista è quello di cominciare a correre in agosto a Brno'' - ha esordito senza addolcire la pillola Ezpeleta - ''Ovviamente la priorità è quella di metterci presto alle spalle questo periodo e di essere tutti in buona salute, poi si faranno i calendari e vedremo quando e dove potremo andare a gareggiare. Nello scenario più ottimista però, si potrebbe ricominciare a viaggiare a metà luglio, e dunque magari gareggiare a Brno e in Austria ad agosto''.

Paddock del Circuit of Catalunya, MotoGP 2018

MINI MONDIALE A NOVEMBRE Ma se quello di agosto è il migliore dei casi, quale sarebbe il peggiore? Ovviamente che non si corra e salti tutta la stagione, ma Ezpeleta è intenzionato a salvare il campionato, anche si dovesse correre per soli tre mesi: ''Si tratterebbe di avere una stagione con 10-12 GP, decidendo di paese in paese se organizzare l'evento a porte chiuse oppure no: si correrebbe a ottobre, novembre e dicembre, a oggi non contempliamo un calendario con meno gare, ma si potrebbe anche arrivare a un Mondiale da 8 GP. Nel peggiore degli scenari si andrebbe in pista a novembre, a quel punto dovremmo scegliere due o tre circuiti e fare tutto lì, probabilmente a porte chiuse''.


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