La Ducati arriva al GP di San Marino con l’infermeria piena. Ma se i tifosi hanno potuto tirare un sospiro di sollievo dopo ilterribile incidente di Pecco Bagnaia in curva-2, che si è rivelato avereconseguenze fisiche molto meno gravi del previstotanto che il campione del mondo potrebbe anche scendere in pista nel prossimo fine settimana a Misano, meno incoraggianti sono le condizioni di Enea Bastianini. Il riminese, che è caduto alla prima curva qualche istante prima dell’incidente del compagno di squadra, si è infatti fratturato la caviglia e la mano sinistre e sicuramente sarà per questo costretto a saltare i prossimi tre appuntamenti del Motomondiale.

ALMENO TRE GP AI BOX Bestia, che già in questa stagione ha dovuto già rinunciare alle gare di Portimao, Termas, Austin, Jerez e Le Mans dopo l’infortunio rimediato nella Sprint Race del Portogallo che ha inaugurato il campionato, si è sottoposto nelle scorse ore a doppio un intervento chirurgico per ridurre le fratture. Le due operazioni alla mano e alla caviglia effettuate al policlinico di Modena dai professori Fabio Catani e Luigi Tarallo sono perfettamente riuscite, ma Enea avrà bisogno di un periodo di riposo e riabilitazione prima di tornare sulla DesmosediciGP23. Nel comunicato ufficiale Ducati, è dato già per certo lo stop per i weekend di Misano, Delhi e Motegi: l’obiettivo è dunque quello di rientrare per la tappa di Mandalika, in Indonesia, fissata per il prossimo 15 ottobre.
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— Enea Bastianini (@Bestia23) September 3, 2023
Nato a Palermo nel 1988, sin da bambino manifesta una sconfinata passione per le corse automobilistiche. Nel 2012 inizia a raccontarle su FormulaPassion.it, fino a diventare coordinatore della redazione. Non perde un Gran Premio da quando ne ha memoria: nel Gp d’Italia 2015 a Monza è tra i più giovani accreditati nel paddock. Giornalista dallo stesso anno, passa a MotorBox nel febbraio del 2019 per seguire da inviato Formula 1 e Formula E. Nel frattempo si laurea anche in giurisprudenza: dice sempre che non c’entra niente, ma che fa curriculum. In redazione minaccia di morte chiunque si sieda a quello che considera il suo posto.



